LA BALLATE DELLE FALENE, HOUSE WE LEFT @ Il Respiro del Pubblico Festival 24. Il femminile escluso

Le recensioni della Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari dalla quarta edizione de Il Respiro del Pubblico Festival 24 a cura di Cantiere Obraz: LA BALLATA DELLE FALENE di e con Rosanna Gay e Paola Tintinelli, HOUSE WE LEFT di Centro Teatrale MaMiMò, spettacolo finalista della Rete Inventaria 2024. Articolo di Isotta Traxler, Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari, Cantiere Obraz.

LA BALLATA DELLE FALENE

LA BALLATA DELLE FALENE, Il Respiro del Pubblico Festival 24
LA BALLATA DELLE FALENE, Il Respiro del Pubblico Festival 24

Rosanna Gay e Paola Tintinelli portano al Teatro Cestello LA BALLATA DELLE FALENE, un elogio alle donne di tutte le epoche. All’entrata in platea il pubblico è accolto da una schiera di figurine di stoffa sul palco – chiamarle “bambole” è diminutivo, poiché oltre ad essere fatte con maestria, sono lì per rappresentare molto di più di un gioco. In scena una coppia di stravaganti donne, vestite in modo altrettanto stravagante: una di loro, ronzante di emozioni che vanno dal giulivo all’affranto in pochi secondi, smania di raccontarci della nostra eredità di donne. L’altra, cinica e patologicamente distaccata, illustrando vividamente la morte di una mosca, ci ricorda quanto la nostra vita in quanto donne possa sembrare a volte una lotta senza fine contro un destino avverso. Prendono vita all’interno dello spettacolo alcune donne del passato come Virginia Wolf o il personaggio immaginato da quest’ultima, la sorella di Shakespeare, dotata tanto quanto lui, ma ignota. Gay e Tintinelli reggono uno spettacolo carico di emozione, anche se restiamo con la curiosità per le vicende di qualcheduna in più delle figure a bordo palco, donne importanti della storia della letteratura e dell’arte. LA BALLATA DELLE FALENE si conclude con una commovente riedizione al femminile di My Way, il celebre brano cantato da Frank Sinatra. La luce si accende. Quando ci alziamo per andarcene le donne di stoffa sono ancora lì schierate, ci salutano e chiedono di ricordarci di loro, di non dimenticarle come tanti hanno fatto prima di noi.

HOUSE WE LEFT

HOUSE WE LEFT, Il Respiro del Pubblico Festival 24
HOUSE WE LEFT, Il Respiro del Pubblico Festival 24

Il Centro Teatrale MaMiMò ha portato al festival questo spettacolo con musica dal vivo dove l’attrice principale Cecilia Di Donato racconta la sua vera esperienza di lavoro come insegnante di teatro in un carcere nel reparto Z delle Donne in Protezione ed nel reparto Orione, quello delle donne transgender. La narrazione inizia con un trasloco: Cecilia cerca disperatamente il suo poggiapiedi in pelle nero che non le era mai piaciuto fino ad allora, ma in quel momento le sembra indispensabile – come molte cose a cui non facciamo attenzione. Attraverso una serie di metafore ben costruite e altrettanto ben raccontate, ci porta con sé nella prigione. Passando dai controlli, dal corridoio infinito che separa il fuori dal dentro. Ora che il contesto ci è chiaro, Cecilia inizia a raccontarci le vite di alcune di queste detenute: scenari raccapriccianti, mondi impressionanti. L’attrice si muove con maestria tra le parole, per raccontare gli abusi subiti da Desiré, rifiutata solo per la sua esistenza e la sua voglia di amare, il rimorso che divora Michela, facendole rivivere la morte del figlio all’infinito, e la paura esplosiva di Mariangela, che a lungo andare le ha fatto premere il grilletto. HOUSE WE LEFT rende tutto il pubblico partecipe di una gloriosa visione nella quale tutte le donne che ha conosciuto, plasmate dalle loro storie crude e spietate, si riscattano agli occhi di tutte le persone che le giudicano per la loro sentenza, o non le guardano neanche. Prima di chiudere il sipario, il gruppo di attori ci regala l’ascolto del brano che dà il nome allo spettacolo, House we left. Anche dopo che gli applausi, gli inchini e le luci accese, come altri spettatori, sono rimasta seduta un po’ di più per assimilare ciò che avevo visto. So per certo che questo spettacolo non lo dimenticherò facilmente.

LA BALLATA DELLE FALENE

di e con Rossana Gay e Paola Tintinelli
liberamente tratto dalle opere di Virginia Woolf e altre donne

HOUSE WE LEFT

drammaturgia e regia Alessandro Sesti
con Cecilia Di Donato e con i musicisti Andrea Tocci, Debora Contini, Filippo Ciccioli
musiche originali Greasy Kingdom
produzione Centro Teatrale MaMiMò

Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari

L’articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari all’interno della quarta edizione de Il Respiro del Pubblico Festival 24 di Cantiere Obraz. I partecipanti al Gruppo di visione Ciuchi Mannari sono stati: Marta Bani, Margherita Cecchi, Lisa Ciccomascolo, Aurora Della Rosa, Lucrezia De Masi, Alessia Galingani, Andrea Lanini, Filippo Macigni, Lorenzo Minchioni, Anna Mennoli, Petra Mosetti, Emanuele Neri, Cosimo Pesci, Gabriele Petrantoni, Fulvia Elena Pieraccini, Isotta Traxler.

Il Respiro del Pubblico Festival 24

Ideazione e organizzazione Alessandra Comanducci e Paolo Ciotti. Organizzazione Michela Cioni. Assistenza al progetto Emma Bani. Grafica Thomas Harris. Comunicazione Camilla Pieri, in collaborazione con Miriam Berchicci. Ufficio Stampa Fabrizio Calabrese. Festival realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze. In collaborazione con Teatro di Cestello, “Ciuchi Mannari”, Galleria Chiasso Perduto. Grazie a Rete Festival Inventaria 2024, Milano Off Fringe Festival, Comune di Firenze, Quartiere 1.

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Collettivo Redazione Firenze

Redazione di Gufetto a Firenze e in Toscana attiva dal 2017 con articoli di teatro, arte, danza e libri, Un gruppo di appassionati redattori e redattrici insieme per amore del teatro e dell'arte. Ne fanno parte: Alice Capozza, Michele D'Ambrosio, Leonardo Favilli, Sandra Balsimelli, Susanna Pietrosanti, Martina Corsi, Federica Murolo, Francesca Valente, Sofia D'Andrea, Serena Chiaramonte, Chiara Guarducci (arte), Michele Mariotti (libri)