ALEX LANGER @ Comunità Le Piagge: la triste speranza del pacifismo
Sabato 19 settembre, presso Il centro sociale Il pozzo a Le Piagge, Dimitri Frosali (già recensito in altre occasioni su Gufetto Firenze) ha dato voce e vita ad un intenso…
Sabato 19 settembre, presso Il centro sociale Il pozzo a Le Piagge, Dimitri Frosali (già recensito in altre occasioni su Gufetto Firenze) ha dato voce e vita ad un intenso…
Recensione de IL CHIASSO DELLE COSE di Federico Malvaldi con Marco Fiorentini in scena allo STA di Prato per il festival Utopia del Buongusto di Guascone Teatro
Ricordo per la scomparsa di Gianfranco Pedullà, regista e drammaturgo precocemente scomparso dopo un brutto incidente che lo aveva costretto all'infermità. Il pensiero della redazione fiorentina che gli era particolarmente affezionata.
In questo rovente agosto 2026, che rende calda e ferma anche l'aria di solito fredda e rarefatta del cielo sopra il Cimitero militare della Futa, si conclude il viaggio in due tappe di Archivio Zeta dentro gli asfittici meandri della colpa e del giudizio de “Il Processo” di Kafka. Dal 25 luglio al 23 agosto,è possibile accompagnare la parabola discendente di Josef K, verso l'ineludibile epilogo di condanna e morte senza appello né spiegazione, parabola di una condizione universale di impotenza che intrappola ogni rotella del suo ingranaggio in oscure e implacabili procedure. Insieme ai bravissimi attori della compagnia, ormai di casa in questo scenario austero ed evocativo, percorriamo le tappe di questa china itinerante, interrogandoci sul senso profondo della vita umana, solleticati dalla strisciante percezione che il mondo descritto da Kafka, assomigli in maniera sempre più precisa al nostro.
Recensione del 60° autodramma della gente di Monticchiello, esperimento pionieristico di Teatro Povero scritto ed interpretato dagli abitanti del paese immerso tra le dolci colline della Val d'Orcia
Recensione de LA LOCANDIERA, LO CHEF E GLI ALTRI Nell'ambito dell'Estate a San Salvi. I Seven Cults hanno portato in scena un adattamento di Roberto Cavosi da La Locandiera di Goldoni, una rilettura che indaga le fragilità dietro alle sfaccettate maschere dell’autore veneziano.
A Kilowatt Festival 2026 tre spettacoli interrogano il rapporto fra corpo e potere: LA FUTURA CLASSE DIRIGENTE di Caterina Marino, PER FAVORE, NON RICCARDO III di Cristian Viscione e LEO – L’UNICA ARTE È UN PUGNO con Alberto Boubakar Malanchino. Terzo appunatmento del percorso critico da Kilowatt Festival 2026.
Tre spettacoli e tre modi diversi di vivere la memoria. Continua il reportage da Kilowatt Festival 2026 (Sansepolcro). LISA – RAPSODIA DI UNA MENTE SPEZZATA, con Marinagela Granelli, LA CASA MISTERIOSA LASSÙ NELLA NEBBIA del duo Cuocolo/Bosetti, e LETTERE DALL’ALDILÀ. di Yuri Casagrande Conti.
Primo Reportage da Kilowatt Festival 2026, a Sansepolcro dal 17 al 25 luglio: un confronto tra maestri e nuove generazioni, per interrogarsi sulla eredità culturale. Eugenio Barba e Julia Varley, padrino e madrina del festival. Licia Lanera, Liv Ferracchiati e Nicola Borghesi in TEATRO. SOLITUDINE, MESTIERE, RIVOLTA e Julia Varley in COMPASSIONE.
Al Teatro di Ostia Antica è andata in scena la LYSISTRATA di Asterios Peltekis: leggi la recensione di Gufetto!