VIA DEL POPOLO, SMART WORK @ Il Respiro del Pubblico Festival 24. La speranza è finita

Le recensioni della Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari dalla quarta edizione de Il Respiro del Pubblico 24 a cura di Cantiere Obraz: VIA DEL POPOLO di e con Saverio La Ruina, SMART WORK di Mammut Teatro, spettacolo selezionato da Milano Off Fringe Festival. Articolo di Cosimo Pesci, Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari, Cantiere Obraz.

VIA DEL POPOLO

VIA DEL POPOLO, Il Respiro del Pubblico Festival 24
Saverio La Ruina in VIA DEL POPOLO, Il Respiro del Pubblico Festival 24

VIA DEL POPOLO è la via di ognuno di noi. Saverio La Ruina mette in scena una storia che fa sognare ed emoziona, raccontata con parole ben misurate e piene di significato che colorano sul palco quello che vediamo. La Ruina si muove sul palco tra tante candele accese, mentre campeggia appeso sul fondo un orologio sciolto, chiaramente ispirato all’immagine del famoso quadro di Dalì. Il tempo diviene un escamotage. Ci troviamo infatti alla fine della vicenda, al cimitero, a salutare i genitori del protagonista, e viene raccontata la vita che ha preceduto quel momento attraverso dei flash back. Il tempo è l’entità che permea tutta la vicenda, uno strumento che noi spesso reputiamo marginale, ma che nel momento della morte, diventa il più importate elemento trasformativo delle cose della vita. Con il racconto dell’attore attraversiamo Via Roma e Via del Popolo, per le strade e i vicoli della cittadina di Castrovillari, con tutte le vicissitudini che il protagonista vive, dalla famiglia, fino ai suoi compaesani, la vita dei negozi di quartiere, gli amici. Il tutto è narrato in dialetto, ma pienamente comprensibile. La Ruina sul palco parla, balla e canta, facendoci compiere insieme a lui questo emozionante viaggio nel tempo, che ricorda le atmosfere di Marquez in Cent’anni di solitudine. Il pubblico resta rapito dal monologo, dalle appassionanti vicende, di una vita paesana, popolare, anche per chi non l’ha mai vissuta. La suggestiva scenografia ci ricorda le lapidi del cimitero illuminate da flebili candele: non serve altro per creare con le sole parole, un intero mondo fisico ed emotivo in cui lo spettacolo ci immerge.

SMART WORK

SMART WORK, Il Respiro del Pubblico Festival 24
SMART WORK, Il Respiro del Pubblico Festival 24

Due plausi agli autori, Gianluca Vetromilo e Armando Canzonieri, e uno all’attore, Francesco Rizzo, per SMART WORK un crudo monologo sulla traballante vita lavorativa italiana di un giovane trentenne. Lo spettacolo messo in scena al Teatro di Cestello per il Festival, racconta la vita di un laureato che riesce a malapena a guadagnarsi da vivere, alternando lavori precari dal call center al rider. Nella scena scarna si illumina una bicicletta a centro, strumento di lavoro e protagonista del dramma, e un grammofono che viene illuminato all’occorrenza, quando sentiamo le parole della politica (parlano Renzi, Pertini, Briatore riguardo al lavoro). Gli autori di SMART WORK non trattano a caso di cose che non conoscono: la propria narrazione è basata su fatti provati sulla pelle. Questa è la sua più significativa forza. Quando infatti si capisce che la fantasia nelle vicende narrate è zero, allora l’emozione, diventa rabbia: è un’opera che deve andare nelle scuole, nelle università, e dovunque possa fare la differenza. È uno spettacolo amaro che tocca chi (come chi scrive) si affaccia disilluso al mondo del lavoro. SMART WORK assolve alla sua funzione primaria: narrare, istruire, denunciare. Il testo usa sapientemente anche l’ironia, creando a volte un effetto disarmonico con le risate in sala che talvolta stridono con la dura realtà rappresentata. Quest’opera ti si attacca addosso, infastidisce, disturba per l’assenza di speranza: un futuro senza soluzioni. La visione è una ruvida realtà con lo scopo non di dare soluzioni, ma di creare interrogativi allo spettatore. Viviamo tutte le emozioni del protagonista, fatica, tensione, disperazione, rassegnazione, fino a che non esplode l’odio, con cui la denuncia arriva come un pugno nello stomaco: il rider con zaino in spalla per le consegne, sul palco semibuio, si affanna nella notte a pedalare sempre più veloce in una strada coi fari delle auto che lo abbagliano per sorpassarlo. Ecco la precarietà in Italia, ecco il mondo che ci hanno lasciato.

VIA DEL POPOLO

di e con Saverio La Ruina
disegno luci Dario De Luca
collaborazione alla regia Cecilia Foti
audio e luci Mario Giordano
allestimento Giovanni Spina
dipinto Riccardo De Leo
amministrazione Tiziana Covello
produzione Scena Verticale
organizzazione generale Settimio Pisano
distribuzione Egilda Orrico
foto di scena Angelo Maggio
vincitore del Premio Ubu 2023 come miglior nuovo testo
nominato al Premio Le Maschere del Teatro Italiano come Migliore novità italiana – 2023

SMART WORK

di Gianluca Vetromilo e Armando Canzonieri
regia Gianluca Vetromilo
con Francesco Rizzo
assistenza alla regia Ada Roncone
musiche Francesco Ferlaino / JVas
organizzazione Chiara Sacco
curatore del progetto Achille Iera
ufficio stampa Linee Relations
produzione Mammut Teatro
in collaborazione con Primavera dei Teatri
foto di scena Angelo Maggio
spettacolo selezionato da Milano Off Fringe Festival

Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari

L’articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari all’interno della quarta edizione de Il Respiro del Pubblico Festival 24 di Cantiere Obraz. I partecipanti al Gruppo di visione Ciuchi Mannari sono stati: Marta Bani, Margherita Cecchi, Lisa Ciccomascolo, Aurora Della Rosa, Lucrezia De Masi, Alessia Galingani, Andrea Lanini, Filippo Macigni, Lorenzo Minchioni, Anna Mennoli, Petra Mosetti, Emanuele Neri, Cosimo Pesci, Gabriele Petrantoni, Fulvia Elena Pieraccini, Isotta Traxler.

Il Respiro del Pubblico Festival 24

Ideazione e organizzazione Alessandra Comanducci e Paolo Ciotti. Organizzazione Michela Cioni. Assistenza al progetto Emma Bani. Grafica Thomas Harris. Comunicazione Camilla Pieri, in collaborazione con Miriam Berchicci. Ufficio Stampa Fabrizio Calabrese. Festival realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze. In collaborazione con Teatro di Cestello, “Ciuchi Mannari”, Galleria Chiasso Perduto. Grazie a Rete Festival Inventaria 2024, Milano Off Fringe Festival, Comune di Firenze, Quartiere 1.

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Collettivo Redazione Firenze

Redazione di Gufetto a Firenze e in Toscana attiva dal 2017 con articoli di teatro, arte, danza e libri, Un gruppo di appassionati redattori e redattrici insieme per amore del teatro e dell'arte. Ne fanno parte: Alice Capozza, Michele D'Ambrosio, Leonardo Favilli, Sandra Balsimelli, Susanna Pietrosanti, Martina Corsi, Federica Murolo, Francesca Valente, Sofia D'Andrea, Serena Chiaramonte, Chiara Guarducci (arte), Michele Mariotti (libri)