INFORME FESTIVAL: UNA NOTTE SU MILLE di Teatrino Giullare ripropone le suggestioni di Le mille e una notte

Nella splendida cornice del borgo apuano di Bergiola Maggiore (MS), all’interno della rassegna “Informe festival”, la compagnia Teatrino giullare con “una notte su mille” propone una rilettura originale dei racconti orientali de “Le mille e una notte”, alternando alla narrazione delle storie l’uso di maschere per rappresentare e caratterizzare i personaggi.

Tre racconti che scorrono senza fatica grazie alla bravura dei due attori in scena e all’accompagnamento musicale della fisarmonica, che aiuta il pubblico a calarsi nelle atmosfere oniriche dei racconti.

Una notte su mille: confrontarsi con culture lontane

Teatrino Giullare-Una Notte su Mille
TEatrino Giullare-UNA NOTTE SU MILLE

Ci troviamo a Bergiola maggiore, minuscolo borgo inerpicato sulle montagne, a pochi minuti da Massa. Al centro della piazzetta un tavolino, due sedie, un leggio, sullo sfondo il mare e il cielo stellato. Anziani e bambini, abitanti del paese e persone arrivate da fuori aspettano, nella sonnolenza estiva, l’inizio dello spettacolo.

E’ stato necessario un lungo percorso per capire come confrontarsi con culture lontane dalle nostre. Lo spiega Enrico Deotti nella presentazione dello spettacolo dove ne racconta la genesi: un viaggio in Siria per un festival teatrale. Il racconto del viaggio, dapprima informale, diventa man mano storia fantastica e il pubblico comincia a immergersi nelle atmosfere oniriche che caratterizzeranno lo spettacolo.

La Compagnia del Teatrino Giullare incontra vari personaggi e si immerge sempre più nella cultura locale, fino a che un artista/saggio del luogo comincia a parlargli de “Le Mille e una notte”. Dapprima mette in guardia i visitatori sugli errori compiuti nella riproposizione dei racconti da parte di altri artisti occidentali, infine dona tre preziosi consigli che saranno alla base della costruzione dello spettacolo.

Teatrino Giullare ad Informe FEstival: tre consigli dal prologo

Il primo è quello di raccontare almeno tre storie: quelle che compongono lo spettacolo vero e proprio, dove la narrazione a leggio o direttamente al pubblico è sempre coinvolgente, e alterna vari registri stilistici: poetici ed onirici, drammatici o comici. In questo modo, l’attenzione del pubblico rimane sempre alta e le storie scorrono senza appesantire.

Il secondo consiglio è quello di far sentire gli odori e i sapori dei luoghi del racconto. La compagnia lo fa egregiamente, sia attraverso la parola, con i dettagli dei sontuosi banchetti e gli scorci dei mercati orientali, sia fisicamente con piatti e bevande che emergono dai racconti e prendono vita sulla scena: il melograno protagonista del primo racconto, le bevande del secondo e il cibo del terzo, che vengono offerti al pubblico al termine di ogni narrazione.

E qual è il terzo consiglio?

Enrico Deotti
Enrico Deotti in UNA NOTTE SU MILLE

Una notte su mille: fare nostri racconti lontani

Mettere su carta “ le mille e una notte” è stato il più grande errore da parte di noi occidentali, poichè i racconti vivono soltanto nella trasmissione orale, adattandosi ai luoghi e ai tempi che cambiano.

Da qui l’ultimo consiglio del prologo: non cercate di riprodurre i racconti, ma fateli vostri. Per questo la Compagnia fa ampio ricorso alle sue maschere teatrali e fa emergere nel racconto situazioni tipiche della nostra tradizione teatrale.

In UNA NOTTE SU MILLE momenti di narrazione si alternano a fasi in cui gli attori si immergono completamente nell’azione, e le maschere, grazie soprattutto al grande lavoro di Giulia dall’Ongaro, danno vita a personaggi variegati, lavorando sul corpo e sulla voce. Si tratta di figure non realistiche, ma perfettamente inserite nei racconti, le cui caratterizzazioni fisiche e vocali sono sempre ben calibrate e mai eccessive. Sul palco, gli attori interagiscono creando divertenti dinamiche e lazzi comici tra i personaggi, integrando la nostra tradizione teatrale nella cornice narrativa orientale e dando vita a una notevole dinamicità nei racconti.

Particolare valore ha l’accompagnamento musicale di David Sarnelli, che non solo supporta la scena, ma contribuisce a immergere il pubblico nella narrazione. È questo il tocco finale di uno spettacolo dove ogni elemento è sapientemente dosato dando vita a un’esperienza equilibrata e coinvolgenti.

UNA NOTTE SU MILLE-cast e dati artistici

Interpretazione, drammaturgia e regia Teatrino Giullare

Testo tratto da Le mille una notte

Maschere Cikuska

Fisarmonica David Sarnelli

Produzione Teatrino Giullare con il sostegno della Regione Emilia Romagna

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