OPERACCIA SATIRICA @ Teatro Celebrazioni, Paolo Rossi cantastorie psicologico in tournée

Al teatro Celebrazioni va in scena Operaccia satirica, lo spettacolo di e con Paolo Rossi, coadiuvato da Caterina Gabanella e dai musici Alex Orciari e Emanuele Dell’Aquila.

Una seduta psicologica di un cantastorie aperta al pubblico, in cui l’iperstimolazione contemporanea e i ricordi si mescolano in una performance ordinata e allo stesso tempo psicotica; uno spettacolo di pensiero, di omaggi, di satira.

Lo spettacolo si sposterà a Milano dal 24 al 29 marzo al Teatro Menotti.

Paolo Rossi: Scrivere o pensare?

Una delle sensazioni più belle che rimane addosso dopo aver visto l”OPERACCIA SATIRICA è quella del dubbio; una domanda sorge spontanea alla fine dello spettacolo: questo signore ha scritto qualcosa di ciò che ha portato sul palco? O è tutto improvvisazione e libera associazione?
La risposta deve essere assolutamente: si! Certo che c’è una preparazione decennale e un testo su cui si regge la performance, ma rimane comunque una certa ambiguità che rende difficile identificare dove e quando si manifesta il testo. Certo, le canzoni (che sono poi degli omaggi, diretti o indiretti, ma su questo ci torniamo), ma tutto il resto?
È affascinante pensare che se lo spettacolo è scritto parola per parola, allora Paolo Rossi è il più grande attore italiano vivente per la spontaneità apparente con cui restituisce il testo; è verosimile pensare che, essendo un cantastorie con cinquant’anni di esperienza alle spalle, si dia completamente in pasto all’improvvisazione sapendo che prima o poi dovrà ritornare su dei punti nevralgici previsti: si confermerebbe comunque il più grande attore per genio e talento; oppure si può pensare che ci sia un terreno di un numero indefinito di tematiche nevralgiche che, di serata in serata, capitano nell’apparente flusso di coscienza dell’attore: per risolvere l’arcano bisognerebbe seguirlo in tour, oppure chiamare gli amici nelle altre città e chiedere un resoconto di com’è andata lì, in un altro teatro.

Omaggiare ed Ereditare, lo show di Paolo Rossi

La psicologa chiede al paziente se ha dei punti di riferimento, dei padri del mestiere dai quali ha appreso l’arte del raccontare storie: Paolo Rossi risponde immediatamente Fo,Gaber,Iannacci.

È un momento toccante quello in cui racconta aneddoti ilàri ma allo stesso tempo malinconici, l’artista e la persona iniziano a fondersi e scindersi in questi ricordi a volte edulcorati e a volte esagerati, per raccontare bene come il rapporto con i padri sia un qualcosa che vive al di là dell’età e dei padri stessi.
Durante lo spettacolo Paolo Rossi propone uno sketch in cui dichiara un Gramlot, recita un testo di Gaber e canta un testo di Iannacci, facendo suoi dei tratti rubati (e non copiati, come tiene a specificare).
Per un artista gli stimoli non sono mai abbastanza, rubare è parte del mestiere, fare proprie le cose di altri perché nessuno inventa nulla, copiare è invece da coglioni.

Satira e critica in operaccia satirica

Paolo Rossi si mette in bocca la parola guerra senza cercare gli applausi smielati di un pubblico che sa essere il suo, dalla sua parte; porta a dei livelli di profonda serietà lo spettacolo, ad esempio con il monologo della psicologa venduto come un esperimento di sala, dando una dignità a tematiche contemporanee centrali, fresche, che facilmente potrebbero colpire la pancia della gente; non sono mai usati per captatio benevolentiae, ma per quella che io ritengo una sincera urgenza di doversi esporre, di ricordare, di imprimere, e poi ritornare allo spettacolo del comico Paolo Rossi.

Conclude lo spettacolo con una frase che, personalmente, mi ha fatto emozionare, che ritengo un bellissimo modo per riassumere la sua carriera: diteci dove lavorate domani mattina che, giuro, vi veniamo a vedere.

OPERACCIA SATIRICA – ONORA I PADRI E PAGA LA PSICOLOGA

Una produzione AGIDI
di e con Paolo Rossi
con Caterina Gabanella
con i musicanti Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari
foto di Alessandro Botticelli, Marta Ester Quaglierini

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Pasquale Volpe

Classe 97, studia arti musicali e spettacolo, poi cinema televisione e produzione multimediale. Autore e performer, scrive per radio, web e palco, ha pubblicato il suo primo libro nel 2026.