TENTATIVO DI RAPPRESENTAZIONE DELLA MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO @ Teatri di Vita: una galassia di media in dialogo

A Teatri di vita va in scena TENTATIVO DI RAPPRESENTAZIONE DELLA MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO, ideato e diretto da Marcantonio Graffeo e dal Collettivo Teatro Immagine e riguarda la morte dell’anarchico Pinelli nel 1969 che ispirò l’opera teatrale di Dario Fo: “Morte accidentale di un anarchico”.

Il titolo restituisce con precisione quello che è lo spettacolo a cui si assiste: una rappresentazione di più rappresentazioni, da quelle teatrali a quelle televisive e giornalistiche di un fatto che ancora resta non chiarito.

TENTATIVO DI RAPPRESENTAZIONE DELLA MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO: I MEDIA IN DIALOGO

Teatro, televisione, giornalismo, ma anche tracce audio, maschere e costumi; TENTATIVO DI RAPPRESENTAZIONE DELLA MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO è una galassia di media in dialogo tra loro in cui i confini di ogni medium vengono arbitrariamente ridiscussi in un montaggio registico serrato e rapidissimo: la maschera si indossa e si sposta nel pieno divenire della rappresentazione, l’attore passa da maschera a personaggio in maniera convulsiva, a voler restituire il senso profondo dell’utilizzo della parola “-“tentativo”-“. Nell’oscurità si nasconde la verità e non c’è un mezzo prediletto per scovarla.

Lo spettacolo è trascinato da ricostruzioni di scene reali, presunte tali o finzionali e tutto si organizza attraverso l’utilizzo di dispositivi di vario genere (dalla luce ai costumi agli oggetti di scena), rimanendo sempre nei confini delimitati di una scena del crimine che si fa palcoscenico.

TENTATIVO DI RAPPRESENTAZIONE DI MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO
TENTATIVO DI RAPPRESENTAZIONE DI MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO – una scena

LE TRE INSUFFICIENTI VERSIONI DEL CASO Pinelli e la versione di dario fo e franca rame

Se il caso della morte dell’anarchico Pinelli è composto di tre principali e insufficienti versioni (quelle dei testimoni, che sono nella stessa stanza al momento dell’accaduto), se ne aggiunge una quarta (quella della moglie) e una quinta, quella di Dario Fo e Franca Rame.
I due vengono messi in scena nel periodo contemporaneo, mostrati nell’atto di interrogarsi su cosa e come raccontare questa storia.
Il confine tra omaggio, teatro e sua rappresentazione teatrale rende il tutto pulsante e compulsivo, orchestrato dal filo conduttore della giornalista di Lotta Continua che per due anni lavora alle indagini, ponendola come narratrice del misterioso fatto e testimone delle incursioni che, nel corso dei mesi, subentrano ad arricchire o smentire la versione “ufficiale”.
Sul finale, dopo gli applausi, il regista fa ascoltare alla sala un messaggio audio di uno che in quegli anni era uno degli anarchici, quasi a voler intendere che non necessariamente il passare del tempo regala completezza ad una storia ancora incompleta.

L’URGENZA DI DOVER RACCONTARE del collettivo teatro immagine

Prove di sala interrotte dal boato di un’esplosione, nuove notizie suoi giornali che aggiornano la vicenda, nuovi testimoni e nuove indagini. Dario Fo ed Elio Petri vengono mostrati in quel periodo in fase di lavorazione, nel mentre che le indagini si svolgono e si attendono i processi. Il regista di TENTATIVO, peraltro, è stato aiuto regista di Petri che firmò il docu-film “Tre ipotesi sulla morte di Pinelli” con Gian Maria Volonté. 
Qui è presente un messaggio importante: la storia non è quella decretata con il privilegio del futuro ma quella che ci scorre accanto.

Per fortuna non mancano gli artisti che sentono l’urgenza di dover raccontare, attenzione che aiuta a rendere vivo ciò che si lascerebbe serenamente morire nell’oblio della storia di un paese senza memoria.

TENTATIVO DI RAPPRESENTAZIONE DI MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO – il collettivo teatro immagine in scena

Il collettivo Teatro Immagine

Il Collettivo Teatro Immagine è un collettivo di attori giovanissimi, guidati da Marcantonio Graffeo, autore teatrale e radiofonico e regista televisivo in numerose serie. Nel 1997 riceve la Menzione speciale per la sceneggiatura al Festival del Cortometraggio di Capalbio per il corto 17 febbraio – cinquant’anni nel futuro. A teatro ha realizzato, tra l’altro, Baby Budd per il Gruppo di Sperimentazione Teatrale di Mario Ricci, e L’amico inconsapevole con Sergio Castellitto e Giampaolo Inocentini.

Qui la pagina Instagram del Collettivo!

TENTATIVO DI RAPPRESENTAZIONE DELLA MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO: CAST E DATI ARTISTICI

ideato e diretto da Marcantonio Graffeo
con Elisabetta Tortora, Silvia Bazzini, Davide Mercuri, Alessandro Pace, Mattia Fato, Greta Egidi, Federico Corsale, Simone Cristiani, Valerio Montanari
costumi Fabio Cicoiani
contributi musicali Giorgio Li Calzi
ideazione oggetti di scena Elena Cecconi
realizzazione oggetti di scena Matteo Di Mattia
tecnico luci e audio Simone Anzoino
produzione Collettivo Teatro Immagine

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Pasquale Volpe

Classe 97, studia arti musicali e spettacolo, poi cinema televisione e produzione multimediale. Autore e performer, scrive per radio, web e palco, ha pubblicato il suo primo libro nel 2026.