Roma continua a essere palcoscenico privilegiato per i grandi protagonisti dell’arte del Novecento. Dopo la recente esposizione dedicata a Picasso – Picasso lo straniero – la Capitale torna a interrogarsi su un altro genio assoluto e controverso: Salvador Dalí. La mostra “Dalí. Rivoluzione e Tradizione”, in corso al Museo del Corso – Palazzo Cipolla fino al 1° febbraio 2026, racconta un artista meno prevedibile e più complesso di quanto l’immaginario comune suggerisca: non solo visionario e surrealista, ma anche profondamente legato allo studio dei maestri del passato.
Curata da Montse Aguer, con Carme Ruiz González e Lucia Moni, e promossa dalla Fondazione Roma, l’esposizione raccoglie oltre sessanta opere tra dipinti, disegni, studi preparatori, documenti della Fundació Gala-Salvador Dalí. È un percorso che affronta in modo diretto la domanda centrale: si può essere rivoluzionari senza conoscere e misurarsi con la tradizione?
Contenuti
La Rivoluzione nasce dalla storia: Dalí e i Maestri della tradizione
Lontano dallo stereotipo dell’artista eccentrico e isolato, Dalí si forma copiando i grandi maestri: ammira Raffaello, studia Vermeer, imita Velázquez. Non rifiuta l’accademia, ma la assimila e la trasforma; trovando in Velázquez il gioco degli sguardi e l’idea di auto rappresentazione, mentre i baffi sottili diventano un ironico omaggio al pittore spagnolo. Da Vermeer apprende la luce ferma, il silenzio e la cura dei dettagli, inserendo però sempre l’inquietudine del sogno. Raffaello rappresenta per lui la perfezione classica, Picasso la modernità: dal primo trae ispirazione, dal secondo la sfida. La mostra rende visibile questo dialogo, accostando opere di Dalí a incisioni, studi e, in casi eccezionali, tele dei maestri, come l’Autoritratto di Raffaello, prestito straordinario dalle Gallerie degli Uffizi.

c. 1921 Olio su tela 40.5 x 53 cm Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres
© Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Roma, 2025
Dalí a Roma nel nuovo spazio espositivo del Museo del Corso
Palazzo Cipolla si conferma uno spazio adatto ad accogliere mostre di medio-grande respiro, e in questa occasione l’allestimento valorizza l’architettura senza appesantirla. Il percorso è costruito in aree tematiche, chiare e leggibili, dedicate al rapporto tra Dalí e i grandi maestri, all’osservazione della forma, alla reinvenzione del passato.
I curatori hanno evitato l’eccesso spettacolare delle mostre immersive pur inserendo elementi multimediali. Proiezioni e installazioni non sostituiscono le tele: le accompagnano con misura, chiarendo il processo creativo e rendendo leggibile l’impianto concettuale della mostra. Importante è anche la presenza di filmati d’epoca che mostrano Dalí al lavoro: lo si vede dipingere, disegnare, progettare, spesso su opere presenti nelle sale espositive. Si tratta di documenti che rivelano non solo il gesto tecnico, ma anche la costruzione consapevole del personaggio Dalí.
Un invito a scoprire Dalí oltre il mito
«Riuscirò a essere il Raffaello della mia epoca?» si chiedeva Dalí. Questa mostra sembra rispondere a quella domanda con una nuova prospettiva. Non racconta soltanto l’artista del surrealismo, delle immagini visionarie, dell’onirico, ma restituisce la sua ambizione più nascosta: conquistare un posto tra i grandi della storia dell’arte.
Per chi ama Dalí, è un tassello fondamentale per comprenderne la profondità oltre l’immaginario più popolare. Per chi lo scopre per la prima volta, è un’occasione per vedere come la provocazione, in realtà, nasca da studio, disciplina, confronto con la tradizione. Non un Dalí improvvisatore, ma un Dalí stratega, consapevole, in dialogo costante con la pittura che lo ha preceduto.


Madonna / Máxima velocidad de la Madonna
De Rafael
c.1954 Olio su tela 81 x 66 cm
© Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2025
Legado Salvador Dalí, 1990
Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía

DALÍ. RIVOLUZIONE E TRADIZIONE – tutte le info
Titolo: Dalí. Rivoluzione e Tradizione
Luogo: Museo del Corso – Palazzo Cipolla, Roma
Date: 17 ottobre 2025 – 1 febbraio 2026
Curatori: Montse Aguer, Carme Ruiz González, Lucia Moni
Promossa da: Fondazione Roma, in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, con il supporto organizzativo di MondoMostre e il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia,
Orari: Lunedì–domenica 10:00–20:00
Biglietti: Intero €18, ridotto €16 (previste ulteriori riduzioni)
Sito web: www.museodelcorso.com/dali-rivoluzione-e-tradizione/


