La PASSEGGIATA TEATRALE SULLA MANIFATTURA GINORI organizzata tra Colonnata e Doccia (Sesto Fiorentino) dall’Associazione Zera con la Fondazione Ginori evento all’interno del progetto “Il cuore nelle mani” ha condotto il pubblico alla scoperta dei luoghi che hanno animato la vita della storica Manifattura di porcellane della Ginori. Un mix di storia, curiosità e teatro attraverso aneddoti, rievocazione ed emozioni.
Di Federica Murolo e Martina Corsi

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Manifattura Ginori: un patrimonio da conservare
Lunedì 18 luglio abbiamo avuto il piacere di partecipare ad una passeggiata letteraria sulla storia e i luoghi della Manifattura di Doccia della Ginori, messa in scena dall’Associazione Zera e dalla Fondazione Ginori. L’evento fa parte del più ampio progetto “Il cuore nelle mani” che mira a voler creare una vera e propria memoria storica della famosa fabbrica, raccogliendo quante maggiori testimonianze possibili degli ex lavoratori dell’epoca, ormai anziani, per poi proiettarli in un vero e proprio docu-film su questa eccellenza toscana, la cui uscita è prevista nel 2023.

Ci conducono nella passeggiata due guide turistiche ed il gruppo di attori capeggiati da Andrea Bruni e Alessia De Rosa alla ri-scoperta di quella che fu la Manifattura Ginori di Doccia, fondata dal marchese Carlo Ginori ben nel 1735.
L’Unione Operaia e la Chiesa di San Romolo con Giusto Giusti
Prima tappa è stata l’Unione Operaia in Piazza Rapisardi, luogo chiave della Manifattura, il circolo ricreativo creato per il dopolavoro operaio nel 1907 e che ha offerto nel corso degli anni diverse attività, oggi ospita al suo interno anche una Galleria d’arte. Successivamente ci siamo spostati alla Chiesa di San Romolo a Colonnata dove ha fatto il suo ingresso il primo personaggio teatrale della serata, Giusto Giusti, chimico della Ginori che ottenne un premio alla Esposizione Universale di Parigi del 1855 per aver scoperto la formula del lustro, ma che morì purtroppo molto giovane a causa dei vapori tossici respirati durante il suo stesso lavoro.
Verso la Manifattura Ginori con l’operaio Dante

Quando poi ci siamo spostati verso i veri e propri luoghi della fabbrica (oggi totalmente dismessa, ospita oggi in parte progetti residenziali e la sede della Biblioteca di Sesto) abbiamo potuto conoscere meglio alcuni aneddoti della sua storia. Incontriamo lo storico custode che ha assistito all’incendio di metà ‘800 e Dante, uno degli operai protagonisti della lotta sindacale in bicicletta, mezzo di trasporto chiave del territorio, per manifestare negli anni ‘50 a Roma e a Milano contro la decisione aziendale di chiudere la sede di Doccia e trasferirla in quella attuale con il conseguente licenziamento di moltissimi lavoratori. Successivamente abbiamo seguito gli attori ricreare scene quotidiane del lavoro in fabbrica, in particolare nella delicata fase di cottura delle porcellane, per cui venne creato apposta un forno a quattro piani per cuocere meglio le maioliche ed i manufatti evitando così troppa dispersione di calore: gli attori disposti in fila appoggiati al muro del vecchio edificio, vestiti tutti uguali con pantalone nero e camicia bianca, hanno interpretato con profondità i lavoratori e le loro condizioni.
Le emozionanti testimonianze
Ma il momento più emozionante di tutto l’evento è stato stato nel finale all’interno della Biblioteca: un dialogo tra due operai dell’epoca (basato su vere testimonianze), che ha catturato il pubblico permettendoci di rivivere l’atmosfera dell’epoca e di assorbire il valore e l’importanza che aveva avuto la Manifattura Ginori nel corso dei secoli. Il connubio arte e teatro è risultato ancora una volta vincente ed il successo dell’evento è stato tale che probabilmente verranno riproposte delle repliche il prossimo Settembre data la lunga lista di attesa.
Gli operai della Manifattura Ginori nel docufilm
Una serata fatta di teatro, storia e curiosità, in cui si è raccontato con delicatezza un pezzo di storia del Comune di Sesto e anche di Firenze: Doccia e la Ginori hanno rappresentato generazioni di lavoratori e cittadini. Il progetto del docufilm, la cui uscita è prevista per l’anno prossimo, è molto interessante ed è stata sicuramente una bella intuizione quella di preservare delle testimoniante orali che altrimenti sarebbero andate perdute, di una realtà economica e sociale che è stata rappresentativa della provincia fiorentina: un racconto appassionante anche per chi la Ginori l’ha solo sentita nominare, ma per il pubblico sestese che ha visto la Manifattura Ginori nascere e morire ne è uscito commosso.
Visto a Sesto Fiorentino
18/07/2022
PASSEGGIATA TEATRALE SULLA MANIFATTURA GINORI
Scritto e interpretato da Andrea Bruni e Alessia De Rosa
Produzione Associazione Zera
In collaborazione con la Fondazione Ginori


