UN CANTO DI NATALE @ The Square: un inedito musical natalizio

UN CANTO DI NATALE – Ebenezer Scrooge e l’interferenza, andato in scena al The Square, è un musical a cura della Compagnia Tentativi con un cast giovanissimo di 15 performer millennial sul palco, tra attori e ballerini, musiche e testi originali di Simone Fisti. Ispirato alla fiaba natalizia di Charles Dickens, A Christmas Carol, ambientata in un suggestivo scenario fuori dal tempo, sospeso tra fantascienza e sonorità vintage, il musical ci ripropone la notte di passione e introspezione del vecchio avaro Scrooge, in cerca di quell’interferenza capace di rompere vecchie routine che ostacolano l’apertura del cuore alla magia del Natale e all’autenticità dei rapporti.

EBENEZER SCROOGE E L’INTERFERENZA: Dickens retrofuturista

UN CANTO DI NATALE: Tommaso Nannucci nel ruolo di Scrooge

Un brillante cast di giovani attori-cantanti-ballerini trasforma il palco del The Square in uno spazio magico: la scena è costellata di vecchi apparecchi radio, jukebox e tv vintage, illuminata da luci stroboscopiche cangianti che sembrano aprire un portale tra un night anni ’50 e le scenografie fantascientifiche alla Flash Gordon. L’atmosfera brillante del Natale sembra stridere non tanto con la cupa ambientazione gotica del testo originale, ma con uno straniante e distopico mondo tecnologico, dal sapore steampunk. La macchina del profitto e dell’utilitarismo, sebbene ammantata di una sorta di poesia da era analogica, ha eroso la magia del Natale e diffuso l’inaridimento a cui sembra condannata una società egoista e malata di consumismo. Ne è metafora perfetta la nota e suggestiva vicenda dell’avaraccio Ebenezer Scrooge (Tommaso Nannucci), reso immortale dal racconto di Dickens, accompagnato nel suo notturno viaggio di redenzione, dallo spettro del socio defunto, Marley (il regista e autore Simone Fisti), trasformato in affascinante e argentatissimo radiospeaker d’oltretomba e i 3 misteriosi spiriti del Natale Passato (Lavinia Pini), del Natale Presente (Benedetta Chiari) e Natale Futuro (Laura Cardelli). Questi spiriti guida mostreranno a Scrooge il suo inevitabile destino di perdizione se non troverà il modo di riaprire il cuore all’amore e al piacere di vivere. La vicenda si snoda da un evento all’altro sostenuta da una regia corale e coinvolgente, ammiccando con levità e ironia all’uomo macchina del nostro tempo invitato a cogliere l’interferenza che incrini la gabbia, l’anello che non tiene, il varco possibile che rompa questo incantesimo collettivo e lo sveli a se stesso migliore di come si autorappresenta, ancora capace di magia.

la sfida di un musical italiano PER UN CANTO DI NATALE

UN CANTO DI NATALE: Scrooge giovane ricorda il Natale passato

E’ sempre arduo per una produzione italiana confrontarsi col genere del musical. Questa eclettica e travolgente forma d’arte sembra non aver trovato ancora, alle nostre latitudini, una modalità specifica di reinterpretare il modello di Broadway o del West End, troppo impresso nell’immaginario degli appassionati per non generare rischiosi confronti, e non sempre adatto, date le caratteristiche tecniche e artistiche, agli spazi, alle risorse, alla formazione artistica nostrani. Simone Fisti accoglie la sfida audace, creando una messinscena armonica, fluida, assemblando un cast di artisti provenienti da realtà diverse, in cui le capacità attoriali, canore e coreografiche sono distribuite in maniera coerente. Ironia e intensità caratterizzano le scelte drammaturgiche e registiche, mentre ritmo e coralità marcano le belle coreografie che affollano la scena. La musica accompagna il recitato con dolcezza e discrezione, senza osare prendere la scena da protagonista, ma resta al servizio della narrazione e della recitazione senza prevaricarla. Le atmosfere sonore delle canzoni ’40, ’50, ’60 creano una suggestione capace di portare lo spettatore in viaggio con la fantasia; gli assoli riescono con misura a fondere il sapore della commedia musicale italiana con l’aura fiabesca del musical d’animazione, senza forzare eccessivamente la complessità della lingua che, pur nella sua poesia e complessità, resta, forse, l’ostacolo più grande al decollo di un teatro musicale italiano di successo. Il risultato in scena è piacevole e coinvolgente e meriterebbe forse spazi e dotazioni tecniche più ampi per esprimere a pieno le sue potenzialità.

IN SCENA UN CAST GIOVANE

UN CANTO DI NATALE: scena corale

Punto di forza di questo spettacolo la bravura e la freschezza del cast che colpisce per la presenza, la naturalezza e la coerenza interpretativa. I Testi e le musiche originali di Simone Fisti si sposano con le belle coreografie di Ambra Di Bartolomeo interpretate dagli Allievi del laboratorio professionale LUV Dance Movement. Uno spettacolo che ben si inserisce in una realtà versatile e vivace come The Square- Teatro Magma, nuovo spazio culturale fiorentino nato nel 2024 dalla collaborazione di realtà diverse e dall’eredità del centro culturale MAGMA – Magnoprog Music and Art nato nel 2011 e chiuso nel 2023. The Square ospita teatro in prosa, improvvisazione teatrale e danza (già più volte recensiti su Gufetto) all’interno di un un progetto di rigenerazione urbana nel quartiere delle Cure gestito dalla Fondazione The Square con direzione artistica di Roberto Caccavo. Una bella realtà teatrale e culturale off di cui godere in una città come Firenze che, negli anni, ha visto assottigliarsi gli spazi significativi di comunità e cultura condivisa.


Un Canto di Natale – Ebenezer Scrooge e l’interferenza

testi e musiche Simone Fisti
regia Simone Fisti
coreografie Ambra Di Bartolomeo

luci di Nicola Magnini

collaborazione artistica di Michelangelo Zorzit

con Laura Cardelli, Benedetta Chiari, Simone Fisti, Francesco Gori, Giorgio Lumia, Marina Melani, Tommaso Nannucci, Lavinia Pini, Rebecca Sammartano, Andrea Sabbatini, Sara Toti, Onde Cosmiche (Asia Caron, Andrea Deplano, Gaia Facchin, Camilla Lastrucci, Samuele Maranghi, Elena Paccagnini) (Allievi del laboratorio pro-professionale LUV Dance Movement)

Visto a The Square il 21 dicembre 2025

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