TRAPPOLA PER TOPI @ TEATRO CIAK: GIALLO A INCASTRO SINCRONICO

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La Cassia è una di quelle strade selciate ai tempi dei Romani e serviva per muoversi verso Roma o dalla città eterna verso il resto del mondo. Ogni strada porta a Roma si disse e si continua a dire. Ma oggi più che mai questa Consolare deve portare la gente di Teatro verso il nord della città e deve portare a quell’invito caloroso che tutto il Teatro sa fare. Il Ciak si impone sempre più grazie a un cartellone ricco e variegato. La direzione è affidata a Mariano Rigillo: nome prestigioso del Teatro Italiano nazionale. Trappola per topi di Agatha Christie va in scena ormai da un mese dal 19 dicembre e ogni sera con una presenza importante di pubblico e vari sold out. Lo spettacolo è rimasto in scena fino al 18 gennaio.

Storie di longevità

“Trappola per topi” è un Giallo e di carattere poliziesco ed è la riduzione teatrale che Christie ricavò dal proprio racconto: “Tre topolini ciechi”. Il debutto avvenne nel ‘52 a Nottingham e, dopo una tournée in altre sei città inglesi, l’allestimento giunse all’Ambassador Theathre di Londra e lì ci è rimasto ininterrottamente fino ad oggi. Un incredibile primato mondiale mai surclassato fino ad oggi. Il direttore del Teatro Mariano Rigillo ci dice che in pratica la Prima risale all’incoronazione della Regina Elisabetta II. Commedia e Regina possono annoverarsi come due casi di rara longevità ognuna per sé. Agatha Christie ci ha abituato a primati incredibili. Ho letto che i suoi libri sono tradotti in tutto il mondo e venduto miliardi di copie. La scrittrice è terza solo alla Bibbia e Shakespeare.

“Trappola per topi” si sviluppa nell’inconfondibile stile della signora del Giallo che non si ispira a nessuno se non a se stessa. C’è dunque un luogo: la pensione familiare Monkswell Manor nella fascinosa campagna inglese a un’ora da Londra. I proprietari sono gli innamoratissimi Mollie e Giles Ralston (per noi gli straordinari Linda Maganelli e Fabrizio Bordignon) che con fiducia e sorriso ricevono i loro primi ospiti. La pensione ha appena aperto. Oltre le belle porte in legno e vetri ben riprodotte, infuria una tremenda bufera di neve. Mentre quel bianco abbacinante si staglia sul fondo, la radio a valvole trasmette la notizia di un omicidio avvenuto a Paddington: la vittima è un’anziana donna.

Nel frattempo arrivano gli ospiti: ognuno strano e tutti sembrano avere un segreto da nascondere e ambire a essere il colpevole di quell’omicidio e di un altro che avverrà proprio nella pensione Monkswell Manor. E sempre nella migliore tradizione dell’autrice, l’assassino non può che essere tra i presenti. Dunque occorre capire chi è il colpevole e tentare di non essere la prossima vittima. Nel frattempo a dare al giallo il sapore dell’indagine poliziesca, arriva l’arguto sergente Trotter che per noi ha il corpo e la voce del bravo Mauro Santopietro.

Questa Trappola: un incastro geometrico di voci e movimenti

La commedia è stata rappresentata in tutto il mondo. Questa del Teatro Ciak è probabilmente una delle migliori e ha la regia di Anna Masullo e il testo tradotto di Edoardo Erba. La regista ha a sua disposizione un cast di bravi attori che si incastrano perfettamente come in un castello geometrico. Ci piace Alberto Caneva nel suo maggiore Metcaff: preciso ed elegante come lo deve essere un signore inglese e alto ufficiale ma a patto che non nasconda altro. Ci diverte e strappa sorrisi e applausi Giovanni Carta che da caratterista da vita al bizzarro Paravicini. Sembra anche lui un ottimo sospettato. Ma che dire del giovane Wren che per noi è interpretato dallo spumeggiante Francesco Maccarinelli. Anche la signorina Casewell (la brava e puntuale Claudia Guidi) potrebbe aver commesso l’omicidio. Strepitosa, divertente, meravigliosamente perfida è Anna Teresa Rossini in una incontentabile signora Boyle che passerà alla storia. Rossini strappa sorrisi e applausi e si conferma un’attrice tra le migliori del panorama nazionale: sa passare con disinvoltura dal dramma alla commedia.

Scenografia e costumi impeccabili

Quando il sipario si apre sugli occhi curiosi della platea, quella che si presenta è la vera hall di una pensione. Ogni dettaglio è curato e ci riporta a quel presente del ‘50. Una bella tenda copre quando serve una grande vetrata. Dietro si vede e quasi si sente quella tormenta bianca: la neve sembra debordare sino alla platea e viene voglia di stringersi dentro l’abito per ripararsi. Il parato di damascato ci suggerisce ancora quel luogo ed epoca. La radio è gracchiante e dispensa notizie. Il crepitio del camino accende la speranza di una temperatura più amichevole. I costumi sono curati e anch’essi hanno l’odore del tempo. Ogni cosa porta dentro la storia quasi che non si riesca a stare solo in poltrona.

Spettacolo da vedere.

Info

Da venerdi 19 dicembre 2025 a Domenica 18 gennaio 2026

Ubik Produzioni e Teatro stabile del Giallo

presentano

TRAPPOLA PER TOPI

Di Agatha Christie

Traduzione italiana di Edoardo Erba

Con

Con Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Alberto Caneva, Linda Manganelli, Mauro Santopietro,

Fabrizio Bordignon, Giovanni Carta, Francesco Maccarinelli, Claudia Guidi.

Regia ANNA MASULLO

Musiche Alessandro Molinari

Costumi Emiliano Sicuro

Disegno Luci Marco Catalucci

Aiuto Regia Sofia Pizzi

Aiuto Costumista Valentina Bazzucchi

Assistente di Produzione Giulia Soleo

Aiuto scenografo Daniel Falappa

Scenotecnica LT Costruzioni di Giacomo Celentano

Sartoria LabCostume

Foto e Locandina Diego Buonanno

Ufficio Stampa Alessia Ecora

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Salvo Miraglia

Scrittore e drammaturgo. Autore televisivo. Regista, attore, doppiatore e Speaker pubblicitario di spot nazionali.