SOGNO da una notte di mezza estate @ Teatro Ghirelli: il luogo dove chi narra incontra chi ascolta

Sabato 6 maggio al Teatro Ghirelli di Salerno è andato in scena l’ultimo spettacolo della stagione 22/23, adattato dal testo di William Shakespeare e diretto da Rosario Sparno per una nuova produzione di Casa del Contemporaneo.

Sogno: una tela nera da cui emergono i personaggi

“Sogno da una notte di mezza estate” – regia R.Sparno – ph©Pino Miraglia

All’ingresso del pubblico la scena dal fondale nero è aperta ma non vuota: dondola su un’altalena sospesa un uomo vestito di pantaloncini color cammello che dà le spalle alla platea: illuminato solo da un fascio di luce dall’alto, bianca la figura stagliata sul fondo scuro, ricorda una tela caravaggesca.

Continua a dondolare finché si accendono dei rumori di ruscelli e di cascate: nel bosco Puck –Lukas Lizama, il folletto di Oberon, si distende sull’altalena, poi sparisce dietro la tenda. L’altalena diventa uno scrittoio quando entrano gli attori della compagnia teatrale che stanno allestendo lo spettacolo: Gennaro Apicella, Angelica Bifano, Luca Iervolino e Biagio Musella si distribuiscono i ruoli. 

un gioco dei ruoli nell’adattamento di rosario sparnO

“Sogno da una notte di mezza estate” – regia R.Sparno – ph©Pino Miraglia

Entrare e uscire dalla scena attraverso la tenda fissata ai bordi superiori e inferiori tratteggia non solo l’ingresso in scena dalle quinte ma il cambiamento del ruolo, l’intersezione tra i piani narrativi, l’avvicendarsi di verosimiglianza e magia.
Il bosco non viene raffigurato ma solo nominato: nella rappresentazione di una delle commedie più note del Bardo, l’adattamento di Rosario Sparno lavora per sottrazione e affida tutto agli attori e alle luci.

Gennaro Apicella e Luca Iervolino per vestire i panni di Lisandro e Demetrio semplicemente si liberano delle magliette, Biagio Musella con un bustino diventa Elena e Angelica Bifano perde la dislalia per incarnare Ermia. Puck sarà l’unico a restare fedele a sé stesso e a non nascondere la sua natura ultraterrena: dalla sua prima apparizione alla conclusione della rappresentazione a lui affidata, non parla se non a gesti -pur essendo il motore del plot- e se fa appello alla parole recita in versi in inglese oppure in un italiano stropicciato.

Sogno rappresenta la dinamica del teatro

“Sogno da una notte di mezza estate” – regia R.Sparno – ph©Pino Miraglia

«Protagonisti di questo “Sogno” sono i “guitti”, gli attori superbamente descritti da William Shakespeare, punto di contatto fra mondo umano e mondo magico». 

Rosario Sparno – Regista

Lo sviluppo della commedia narra la dinamica del teatro: quello che crediamo non è quello che vediamo perché quello che abbiamo davanti ai nostri occhi non può essere vero: quando viene appellata “bellissima”, Elena è un incredulo -e potentissimo- Biagio Musella che pensa ad uno scherzo architettato dalla compagnia di amici che si è ritrovata nel bosco.

Nella foresta, forse nella notte di San Giovanni, si scontrano maschile e femminile, illuminati dalla luna, sono confuse le percezioni e le sensazioni, mentre gli spiriti scompigliano le vite di chi è di passaggio così come fanno gli attori che segretamente ci convincono a seguirli attraverso il buio, infondendoci il coraggio di attraversare la notte per sognare con loro, per un breve ma magico lasso di tempo.

Prima che sia mattina e che ci sia il nuovo risveglio ogni personaggio cerca la propria via accompagnato da una lampada intermittente: come le lucciole la verità ricercata non può illuminare completamente. Forse abbiamo tutti sognato per un po’.

SOGNO da UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE – cast e contatti

da William Shakespeare
adattamento e regia Rosario Sparno
con Gennaro Apicella, Angelica Bifano, Luca Iervolino, Lukas Lizama e Biagio Musella
scene Omar Esposito
luci Simone Picardi
costumi Giuseppe Avallone
movimenti scenici Sara Lupoli

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