MUHAMMAD ALI’ @ Teatro Ghirelli: Di Leva sul ring

Sabato 3 e domenica 4 febbraio al Teatro Ghirelli di Salerno è andato in scena Francesco Di Leva per Muhammad Alì, un monologo sul pugile statunitense Cassius Clay. Lo spettacolo, dello stesso Di Leva e di Pino Carbone, è una produzione di Nest Napoli Teatro Est.

Muhammad Alì in platea con Di Leva

Locandina Muhammad Alì

Il sipario è aperto ma sembra che la scena vada ben oltre la ribalta: Di Leva, elegantissimo in smoking nero, si aggira chiacchierando in platea, senza lasciar avvertire che qualcosa sia fuori posto o che qualcuno sia dove non deve essere. L’attore esce dal perimetro della scena portando con sé anche il personaggio: poggiato alla parete, in piedi sui gradini di metà platea, inizierà a recitare il suo monologo. Il tecnico con la consolle è fermo ad attenderlo sulla sinistra del palco, che è delimitato nell’angolo opposto da pannelli di colore chiaro; quando Di Leva lo raggiunge, prima di avvicinarsi al microfono con asta, ne misura le dimensioni coi passi: è il suo ring.

Muhammad Alì: il ring è tutto per lui

In un climax di intensità nella postura salda a terra, nella voce possente, nelle parole come pugni, compare il campione dei pesi massimi, il pugile che ha scosso il mondo: Cassius Clay. L’elettricità che si innesca quando balla sulle note di Payback di James Brown accende la platea resa già infiammabile da quel particolare incipit: dietro incitazione il pubblico ripete il nome del pugile afroamericano come se fosse imminente un incontro sul palco. E l’avversario arriva: un orso di peluche. L’avversario fantoccio non risponde né reagisce, l’attore incalza le sue reazioni che non si palesano, ma il fatto che il pubblico ne veda chiaramente l’impossibile realizzazione non rende la disputa meno concitata. La tensione in sala cresce imbevendo gradatamente anche le ultime file, come una goccia di sangue che si espande su un panno bianco: Di Leva tiene in pugno la platea mentre Alì sovrastava gli avversari.

Muhammad Alì, il più grande

Francesco Di Leva

Il pubblico non può evitare di chiedersi dove finisca il personaggio e inizi invece l’attore. Il limite tra i due è sbavato, tratteggiato, non definito: Di Leva spadroneggia sul palco sconfinando nella sua vita familiare mentre si allena da pugile, racconta come Alì ha conosciuto sua moglie ma poi fa il nome della sua Carmela, va contro le regole del teatro ma il teatro lo segue.

Le luci, la musica, la platea: sono tutti al suo servizio, seguendo come un’onda il vento che decide quando alzarsi e quando non soffiare più. Come si definisce un re se non dagli atteggiamenti di quanti lo circondano? Superflua è la corona, indubbio è il suo ruolo: è lui il più grande.

Info e cast

Regia Pino Carbone

Autore Linda Dalisi

Protagonista Francesco Di Leva

Produzione Nest Napoli Est Teatro

Scenografo Mimmo Paladino

Costumista Ursula Patzak, Giovanna Napolitano

Luci Cesare Accetta

Assistente scenografo Mauro Rea

Datore luci Desideria Angeloni

Durata 55 minuti

Anno di produzione 2018

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