LETIZIA FOREVER @Piccolo Teatro del Giullare: il racconto delicato di una personalità distonica

Il primo appuntamento dell’ VIII stagione di Mutaverso di Vincenzo Albano, è Letizia Forever, testo e regia di Rosario Palazzolo e progetto di Teatrino Controverso, andato in scena al Piccolo Teatro del Giullare di Salerno il 29 novembre scorso. L’unico persuasivo interprete, Salvatore Nocera, veste i panni di Letizia, una donna che racconta la sua storia in modo esilarante e coinvolgente, che si rivelerà anche sorprendente.

Letizia forever: l’ingresso nei fabulosi anni ’80

Salvatore Nocera in Letizia forever- Foto Claudio Cavalli

Quando il pubblico entra nell’intima sala del Piccolo Teatro del Giullare di Salerno ha l’impressione di varcare la soglia di una discoteca degli anni ’80: musica alta e sfera specchiata pendente dal soffitto che rilascia riflessi colorati sulle pareti. Ad attendere la platea, seduto su una sedia da soggiorno poggiata su una pila di casse di legno imbiancate, c’è Salvatore Nocera: convincente alla prima occhiata, indossa un vestito da donna consunto blu a fiorellini bianchi e un femminile sorriso imbarazzato di circostanza. La riproduzione della musica continua finché, quando tutti hanno preso posto, viene disturbata da voci confuse e allarmate per qualche cosa che è accaduta: Viola Valentino si interrompe, due faretti illuminano l’attore e la cassetta da frutta posizionata accanto alla sua postazione che fa da base al lettore cd.

Letizia forever: il protagonista disinvolto e persuasivo

Imbarazzo, confusione, costernazione si susseguono sul volto di Nocera, travolgente negli occhi truccati di azzurro e nel rossetto vistoso, particolari che insieme agli orecchini pendenti e le pantofole di plastica rosa con fiocco rendono una certa vanità femminile, nonostante l’indiscussa virilità della lunga barba e della fisicità dell’attore. Il protagonista inizia a parlare con forte cadenza siciliana senza smettere mai di sistemare l’abito che, malandrino, scopre le ginocchia tendendo su verso le cosce e, per tutta la durata dello spettacolo, le parole avranno lo stesso esito: l’impressione è che stiano per raccontare qualcosa ma vengono sempre interrotte, l’attore riporta l’attenzione a qualcos’altro, come sui tasti “Stop” e “Revve” del lettore cd. Gli spettatori iniziano a familiarizzare con la ripetizione dell’allusione a questo racconto anche se nessuno sa ancora quale ne sia il tema.

Letizia forever: la rassegnazione di una donna sola

Salvatore Nocera in Letizia forever- Foto Claudio Cavalli

Quello che si sa è che qualcuno ha posto delle regole: se avverrà il racconto verrà consegnato ogni giorno un cd nuovo con la musica dei “fabulosi anni ’80” in cui tutto, anche se iniziava male, finiva bene, non come gli anni ’90! Così scopriamo poco a poco la sgrammaticata storia di Letizia, della sua vita in Sicilia, del forte amore paterno e del suo matrimonio con Salvatore che la porterà lontana dal suo paese. La narrazione che fa della sua stessa vita è delicata, umile, Letizia è una donna pudica che vive di cose semplici. Non si interroga sugli avvenimenti che le capitano, sui soprusi che subisce, non li elabora, li accetta con rassegnazione, si fa andare bene anche un marito che col suo silenzio la fa sentire profondamente sola. Lei invece gli parla appena rientra dal lavoro, gli racconta le giornate trascorse coi loro bambini illudendosi di poter condividere con lui qualcosa e di colmare quel vuoto che si è fatto a mano a mano più buio.

Letizia forever: chi è la voce narrante?

«Picchì, io, di mio, non la faccio troppo intelligente, la gente, intelligente di capire la storia mia, voglio dire, di capirla vera, ca la gente non è mai troppo intelligente, per me, intelligente di capire veramente le cose».

Letizia forever

Oggi per Letizia talmente grande è la difficoltà di non riuscire ad ascoltare i suoi pensieri e la sua voce, che riesce a narrare solo quando c’è una canzone che le fa da sottofondo -o che le copre la voce. Specialmente se sente canzoni d’amore: allora sì che si sente felice. I testi delle canzoni danno vita a quello che lei non ha vissuto ma questo Letizia non lo sa, come non sa che quella che sente non è la sua voce ma quella di un uomo che ha preso il suo posto.

Letizia forever

con Salvatore Nocera

testo e regia Rosario Palazzolo

progetto Teatrino Controverso

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