GUERNICA BOMBING @Teatro Mascheranova: il potere ha sempre ragione

16 e 17 dicembre al Teatro Mascheranova di Pontecagnano, in provincia di Salerno, è andato in scena Guernica bombing con Orazio Cerino, testo scritto e diretto da Mirko Di Martino per la produzione di Teatro dell’Osso e TRAM.

Guernica bombing: la scena, il quadro, le storie

Orazio Cerino in Guernica bombing

Sul fondo della scena dei pannelli raffigurano il celebre dipinto di Picasso, quando Orazio Cerino entra dalle quinte veste casual e porta con sé dei documenti che sistema su uno dei piani della scala a castello: questa, insieme a una seduta alta, costituisce l’essenziale arredamento della scena. Pochi faretti monocromatici segnalano discretamente i cambi di argomento di quella che è una testimonianza riflessiva sulle tecniche di guerra mascherate da necessità di difendersi.

L’attento e oculato testo di Mirko Di Martino ricostruisce, intrecciandole, la storia del bombardamento di Guernica e quella della realizzazione del dipinto, a queste se ne vanno aggiungendo altre: la battaglia dei padiglioni nazisti e di quelli comunisti all’Esposizione universale di Parigi nel 1936; la triste storia della fotografa amante di Picasso, Dora Maar; l’italiano che inventò i bombardamenti lanciando una bomba a mano da un aereo in Libia nel 1911; i viaggi del dipinto in giro per il mondo mentre cadevano le bombe; la prima “fake news” della storia nella Grecia del 479 a.c., ripetuta tante volte fino al discorso di Powell all’Onu nel 2003.

Guernica bombing: Cerino tra narratore e giornalista

Cerino fa ben presto a meno della quarta parete e si rivolge direttamente al pubblico: è un monologo da giornalista investigativo sui crimini di guerra, di cui Guernica è simbolo, commessi spesso nel nome della pace ma che nascondono altre intenzioni. Cosa sa il pubblico di Guernica? L’attore guida placidamente la platea nell’interpretazione delle figure del quadro -il cavallo, il toro, la donna- ma ciascuno può intravedere significati e collegamenti che altri non leggono: il pittore non deve rappresentare ma risvegliare quello che è sopito e a Guernica riesce bene nonostante sia trascorso tanto tempo. Picasso, definito il più “degenerato” dai nazisti che rincorrevano il purismo anche nell’arte, lo aveva dipinto nell’immediatezza dell’evento.

Orazio Cerino in Guernica bombing

Il dipinto di Guernica

Il dipinto è bianco, nero e grigio: sono gli unici colori possibili dopo il bombardamento avvenuto il 26 aprile 1937 ad opera degli aerei dell’aviazione tedesca e italiana per cinque ore di fila, uccidendo migliaia di persone, bruciando e distruggendo gran parte delle abitazioni.

Il quadro non ha voce ma guardando questa mastodontica opera sembra di sentire le grida e la sofferenza di quanti hanno vissuto quella pioggia letale. Un crimine folle, mai visto prima in Europa per intensità e orrore che diede prova all’uomo di poter raggiungere livelli distruttivi di crudeltà sempre maggiori. Cerino concludendo il report spazza i volantini, come le vite spazzate via dalle guerre che si susseguono nei libri di storia.

Guernica bombing: cosa resta delle guerre?

Orazio Cerino in Guernica bombing

Cerino è pacato nel racconto, disinvolto nel passaggio dalle storie principali alle altre che vi si collegano: rivolge domande alla platea, urla dal megafono gli annunci nazisti, si sposta sulla scena leggendo le prime pagine dei quotidiani che aveva recato con sé come argomentazioni delle sue esposizioni, sale sui pioli della scala per lanciare i volantini di D’Annunzio o… per cambiare punto di vista, che è quello che chiede agli astanti.

Il potere ha sempre ragione e troverà il modo di nascondere i crimini che compie. Oggi Guernica è uno dei manifesti contro la guerra più acclamati e, purtroppo, più ignorati in quanto le bombe continuano a cadere in Ucraina, nella striscia di Gaza, e in tante altre parti del mondo. Ma come nascondere ciò che un dipinto come quello di Picasso urla diacronicamente a gran voce? Quello che simboleggia non può essere bruciato: solidarietà, libertà, democrazia sono più potenti delle bombe.

Guernica bombing: dati artistici

Scritto e diretto da Mirko Di Martino
Con Orazio Cerino
Aiuto regia Angela Rosa D’Auria
Disegno luci Tommaso Vitiello
Scene Mirko Di Martino
Produzione Teatro dell’Osso / TRAM

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