AMISTADE @Teatro Vascello – la contaminazione di un improbabile “sodalizio”

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Il Teatro Vascello di Roma è stato occupato, com’è ormai consuetudine del periodo decembrino, dal mostro “uno e trino”, come amano definirsi, ma a due teste RezzaMastrella (se non li scrivi attaccati, non vale!). Se lo scorso anno il mese delle festività natalizie è stato attraversato dalle sole porte di Hybris, quest’anno è la volta di una promettente trilogia: Amistade (dal 14 al 17 dicembre), Fotofinish (in una delle sue ultime messe in scena, a detta dello stesso Rezza – ma non fidiamoci troppo! dal 19 al 31 dicembre) e un rinnovato Hybris (dal 3 al 14 gennaio). 

Per il critico – o aspirante tale – di oggi è uno sporco e duro lavoro provare a restituire al pubblico – e non senza un certo imbarazzo per la scarsità di termini di paragone – il lavoro dei pochi maestri rimasti, dire qualcosa di nuovo, esprimere l’essenza di quanto fruito senza farsi corrompere da ciò che è già stato scritto, detto e visto. La purezza della prima volta è contaminata. L’occhio del critico, in fondo, si corrode ad ogni spettacolo di una consapevolezza che gli offusca la mente di nozioni e “deja vù.  Tuttavia, per quanto molto sia stato detto sul lavoro di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, i loro spettacoli sono fenomeni spesso politicizzati, interpretati alla luce di bizzarre ermeneutiche da manuale di critica letteraria e come spesso accade, l’essenziale rimane invisibile agli occhi.  

AMISTADE: che significa? 

AMISTADE è una parola sarda. Il suo significato, “amicizia”, forse poco si confà alla violenza del fraseggio drammaturgico di Antonio Rezza, alla brutalità della sua grammatica sinceramente ingarbugliata, ma in effetti questo spettacolo parla di un sodalizio. Presentato come “contaminazione di Flavia Mastrella, Antonio Rezza sfuggita dalle labbra di Dori Ghezzi”, lo spettacolo mette in scena un’improbabile relazione tra il performer di Novara e Fabrizio de André. 

I teli di Flavia Mastrella sono disposti ad arte nella creazione di un ambiente di continua comunicazione “impossibile” tra gli artisti. Da supporti da video mapping per i filmati gentilmente offerti dalla Fondazione Fabrizio De André, a abito e malcostume di Antonio Rezza e Ivan Bellavista, ricordando nell’estetica e in alcune battute il mitico Fratto X. Ma in cosa consiste questa “amicizia”?

AMISTADE - in scena Antonio Rezza

AMISTADE: Antonio Rezza e Fabrizio de André sono amici mancati?

Cosa lega Antonio Rezza a Fabrizio de André? Perché tra tutti gli artisti incompresi del ‘900 hanno scelto proprio il cantautore genovese? Si tratta di una succulenta proposta o di una consapevole scelta artistica? Alle penne di Repubblica Rezza ha risposto raccontando l’ammirazione di Dori Ghezzi da alcune performance del duo artistico: “Dori rimase impressionata, ci disse che aveva del materiale inedito di Fabrizio, alcuni frammenti audio e video”. 

Ma allora perché chiamarlo AMISTADE e non dedicare a Fabrizio de André un memoriale? Perché AMISTADE è una storia a due voci, quella registrata di Fabrizio De André e quella dal vivo di Antonio Rezza. A un primo ascolto delle parole del cantautore e del performer, non sembrerebbe esservi un legame, non si tratta di un dialogo diretto tra Rezza e Faber. Il rapporto è più sottile. Mentre il personaggio di Rezza dialoga con il pubblico negli ambienti immaginifici costruiti per lui da Flavia Mastrella, in un lessico “rezziano“, sì, ma più  consapevolmente “populista” del solito, più pronto a farsi carico delle contraddizioni della massa per portarle con coerenza impietosa alle sue più estreme conseguenze, il cantautore fa risuonare la sua voce di parole vicine all’Antonio Rezza persona e artista. 

RezzaMastrelladeAndré: l’amicizia una e trina di AMISTADE 

In questo contesto, il meccanismo di fastidio/noncuranza nei confronti dei filmati musicali portato avanti da Rezza diventa la più coerente espressione di un pensiero dominante che negli anni in cui il cantautore aveva ancora la possibilità di esprimersi a voce viva, voleva ignorarlo, osteggiarlo, accéttarlo sotto la nera scure del perbenismo borghese tardo novecentesco, un trattamento che il duo RezzaMastrella conosce bene. In AMISTADE RezzaMastrella si sono dunque finalmente resi “trini” attraverso la testimonianza di Fabrizio de André, in un sodalizio che fino alla fine li vede uniti contro “lo stronzo” in sala. 

Cast e info spettacolo

di Antonio Rezza e Flavia Mastrella

con Antonio Rezza, Ivan Bellavista
e la presenza straordinaria di Fabrizio De Andrè
Una contaminazione di: Flavia Mastrella, Antonio Rezza sfuggita dalle labbra di Dori Ghezzi
montaggio: Barbara Faonio
assistente alla creazione per Fratto_X: Massimo Camilli
disegno luci: Daria Grispino
luci e tecnica: Alice Mollica
progetto video mapping e suono: Giacomo Sanna e Pietro Soru
video e audio: Giorgia Mascia e Alessandro Pulloni
macchinista: Andrea Zanarini
organizzazione: Tamara Viola, Simona Loi e Stefania Saltarelli
produzione: Sardegna Teatro Mixed Reality, RezzaMastrella
in collaborazione con: Fondazione Fabrizio De André, Teatro Vascello di Roma, Fondazione Sardegna Film Commission, Fondazione di Sardegna
con estratti di: FRATTO_X di RezzaMastrella
Materiale Teche Rai su licenza di Rai Com S.p.A.

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