CARONTE AD-ASTRATTI FURORI, ALGO-RITMI, DOMINO @ Teatro Cantiere Florida: una triade di prospettive coreutiche contemporanee

Sabato 20 novembre 2021 al Teatro Cantiere Florida di Firenze sono andati in scena in prima nazionale tre nuovi lavori prodotti da Versiliadanza. Una serata ricca di prospettive e approcci eterogenei alla drammaturgia in movimento che si colloca all’interno del progetto Perimetri stravaganti sulla contemporaneità sostenuto da Fondazione CR Firenze (un appuntamento precedente nell'ambito del progetto è stato recensito da Gufetto qui). La serata si è aperta con CARONTE/Ad astratti furori di Stellario Di Blasi, danzato da Paola Valenti, è proseguita con ALGO-RITMI di Leonardo Diana, danzato dallo stesso coreografo e da Isabella Giustina ed è terminata con DOMINO lavoro di Tommaso Serratore, danzato da lui stesso affiancato a Sara Sguotti. Tre proposte, indipendenti l’una dall’altra ma tutte e tre ugualmente credibili. 

Sommario

CARONTE/AD ASTRATTI FURORI: LA SUBLIMAZIONE PSICOLOGICA DEL TRAGHETTATORE MITOLOGICO

ALGO-RITMI: L'INTERAZIONE UMANA TRA CODICI REITERATI E ALTERATI

DOMINO: IL RITORNO DI MR. FURRY

INFO DEGLI SPETTACOLI

 

CARONTE/AD ASTRATTI FURORI: LA SUBLIMAZIONE PSICOLOGICA DEL TRAGHETTATORE MITOLOGICO

Caronte, la figura mitologica, traghettatore delle anime defunte del fiume Acheronte, solitamente raffigurato come un signore anziano dalla lunga barba bianca, qui non è presente. Il coreografo Stellario Di Blasi, artista dalla formazione eclettica che si dedica a sperimentazioni che oscillano tra linguaggi visivi e danza, sublima la figura del traghettatore, rifiutando la proposta di riferimenti ad una tradizionale iconografia. Il personaggio è ricercato attraverso un saliscendi emotivo espresso dalla danzatrice Paola Valenti. Un superamento dell’identità di genere che cerca di ritrovare un approccio inedito al personaggio, spogliato dalle associazioni consuete radicate nell’inconscio collettivo. Un azzeramento dal punto di vista visuale: l’unico richiamo possibile è un lungo bastone in scena. Il remo del traghettatore? La danza è ambientata in un ambiente oscuro illuminato da otto neon posti sul pavimento negli angoli del palcoscenico. Alcuni spettatori si sono accomodati sulla scena. Un possibile rimando alle anime defunte? Il corpo della danzatrice fluttua nello spazio, rispondendo con grande precisione al ritmo della musica. Si alternano momenti di particolare fluidità in risposta alla traccia sonora che richiama l’elemento dell’acqua a momenti intensi e dinamici soprattutto nella danza con il bastone/remo che entra perfettamente in armonia col movimento, diventando una prosecuzione del corpo stesso. Una proposta molto interessante, libera da preconcetti e danzata con notevole padronanza. 

ALGO-RITMI: L'INTERAZIONE UMANA TRA CODICI REITERATI E ALTERATI 

La scena buia, una coppia a terra e un primo incontro dato dal movimento ritmico/dialogato delle mani a terra. Inizia così il nuovo lavoro di Leonardo Diana, storico artista di Versiliadanza, che in questa occasione condivide la scena con la danzatrice Isabella Giustina. Al centro l’esplorazione del concetto di codice comunicativo che entra inevitabilmente nella nostra modalità d’interazione quotidiana. Dei meccanismi gestuali diventati ormai automatismi veri e propri, vengono sdoganati e portati all’eccesso. Un uomo e una donna, dunque, che entrano in relazione timidamente per poi dialogare in maniera dinamica con dei gesti convenzionali che nel vortice della danza mutano. I danzatori si muovono con grande precisione e con un’intensità crescente. La ritmicità e la convinzione di un gesto può essere messo in discussione da un tocco, da un contatto inaspettato che sconvolge il sistema che fino a quel momento sembrava compiutamente perfetto. Curiosa la ricerca del coreografo sul concetto matematico di algoritmo e la parallela riflessione sui codici che noi utilizziamo per esprimerci in maniera automatica. Una comunicazione composta di codici, oggetto della danza che essendo coreografia è un codice essa stessa. La matematica e il suo rigore, tutto sommato, non è poi così lontana dalla danza e dalla struttura coreografica con cui si presenta al pubblico. L’alternanza di ordine e disordine, stabilità e instabilità delle relazioni, qui rappresentata, ha saputo sondare con credibilità l’indagine originaria del coreografo ovvero il dialogo tra danza e matematica

DOMINO: IL RITORNO DI MR.FURRY

Domino rappresenta il secondo episodio di Mr. Furry una creazione del 2019 (recensita da Gufetto clicca qui). Tommaso Serratore è l’ideatore e l’interprete della creatura sui generis ricoperta di frange di stoffa bianca, dalle movenze impacciate. In questo prosieguo Mr. Furry non è più solo ma è accompagnato da un altro essere simile a lui, più energico e scoppiettante (nel vero senso della parola). In questa occasione l’avventura delle due creature bizzarre si concentra in un'ambientazione fantascientifica. La prima parte è costituita da istantanee rese dall’alternanza ritmica tra luce e buio in cui i protagonisti vengono colti in posizioni improbabili e in cui non può mancare il tapis roulant che aveva accompagnato Mr. Furry nel viaggio verso il presente, della sua prima danza. Alcuni momenti a terra dei due personaggi, uniti in un movimento che consentiva di percepire entrambi come un’unica entità, appaiono particolarmente suggestivi e suggeriscono l’idea di un viaggio in dimensioni inedite, grazie anche all'elaborato disegno delle luci di Eleonora Diana. Un continuo avanzare senza guardarsi indietro che approda ad una situazione metafisica estremamente colorata, tanto da ricordare il viaggio psichedelico di Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, associata ad una danza energica e dinamica. Un percorso di crescita affrontato da Mr. Furry accompagnato fedelmente da un suo alter ego che, per certi versi, lo completa e come una tessera del domino, divisa indissolubilmente in due parti, non lo abbandona mai ma diventano insieme una cosa sola. 

 

INFO

CARONTE/AD ASTRATTI FURORI

di Stellario Di Blasi 

con Paola Valenti 

Produzione Versiliadanza con il sostegno di Mic, Regione Toscana, Comune di Firenze

Fotografia Giampaolo Becherini 

Si ringrazia Accademia Teatro Arte Balletto di Pistoia Eleonora Di Miele e Luca Ferrante, Opus Ballet Centro Coreografico, Teatro Cantiere Florida

 

ALGO-RITMI

di Leonardo Diana 

con Isabella Giustina e Leonardo Diana

Musiche Rolando "Rola" Cappanera / Raime / Apparat

disegno luci Gabriele Termine

Produzione Versiliadanza con il sostegno di Mic, Regione Toscana, Comune di Firenze

e con il sostegno per le residenze di PARC_Performing Arts Research Centre e Teatro Cantiere Florida

 

DOMINO

di Tommaso Serratore

con Sara Sguotti, Tommaso Serratore

luci Eleonora Diana

musica Gabriele Ottino

coproduzione Perypezye Urbane, Versiliadanza

con il sostegno di Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e Fondazione CR Firenze – Bando Abitante 2021

si ringrazia MCF Belfioredanza, Teatro Frida

 

Teatro Cantiere Florida

sabato 20 novembre 2021

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