OSPITI @Teatro Magma: la nuova avventura di un teatro Off

Con una stagione zero inaugurata lo scorso mese di marzo, il nuovo Teatro Magma arricchisce il panorama Off di Firenze. Ai limiti della città, in un quartiere densamente abitato, una vecchia conceria sulle rive del torrente Mugnone ha aperto le porte ad uno spazio polivalente in cui trovano posto uno studio di registrazione, sale per corsi di danza, aree co-working e The Square, un piccolo teatro che sui suoi gradoni di legno può ospitare fino a 130 persone. Proprio qui è andata in scena la prima di OSPITI, di e con Carlina Torta, sul palco insieme ad Aldo Gentileschi. Il progetto, nato dall’evoluzione di un lavoro di improvvisazione teatrale, presenta il tema della convivenza forzata mentre sullo sfondo il racconto La grande occasione di Renata Viganò scandisce il trascorrere dei giorni verso la Festa della Liberazione.

The Square: la piazza della festa

The Square, lo spazio del Teatro Magma

C’è un’atmosfera frizzante e calda in questa domenica di primavera che ancora strizza l’occhio all’inverno ormai astronomicamente alle spalle. Si respira il profumo della festa, quella nella quale ancora c’è voglia di parlare, di ridere, di bersi qualcosa insieme, di stare bene e di rallegrarsi perché qualcosa di buono è ancora possibile. L’apertura di un nuovo teatro rappresenta questo e molto altro: anche se la messa in scena inizierà tra pochi minuti, ci sentiamo già spettatori pronti come sempre a lasciarci stupire, emozionare e divertire. L’odore del legno che ci pervade quando varchiamo la porta d’ingresso alla platea, a gradoni, ci ricorda che il teatro è artigianalità nella sua capacità di assemblare parole, costruire sensazioni e formare lo spirito. Lasciamo quindi che anche stavolta compia la sua missione. Buono spettacolo! 

OSPITI: cosa succede in scena

Pietro, un ex pianista sull’orlo della depressione dopo aver abbandonato una promettente carriera concertistica, si ritrova a sbarcare precariamente il lunario con lezioni di aerobica e ginnastica dolce a domicilio. Tra le sue clienti, oramai pochissime, c’è Rita, una vedova ancora molto attiva e gelosa della propria indipendenza, la quale accetta di buon grado di condividere con Pietro momenti di convivialità a latere della loro attività fisica. La sua benevolenza sembra però vacillare quando, suo malgrado, accetterà di ospitare in casa propria Pietro, ormai incapace di permettersi anche solo una stanza in affitto. Da qui si dipanano le vicissitudini di OSPITI, in cui le vite dei due protagonisti si incontrano e, più spesso, si scontrano, tra pasti condivisi, spazi vitali contesi ed invasi, faccende domestiche. Sullo sfondo l’esercizio di memoria e di recitazione di Rita, chiamata a declamare il racconto La grande occasione della partigiana scrittrice Renata Viganò per le celebrazioni del prossimo 25 aprile.

OSPITI: note di scenografia

Carlina Torta e Aldo Gentileschi, protagonisti di OSPITI (foto di Melina Mulas)
Carlina Torta e Aldo Gentileschi, protagonisti di OSPITI (foto di Melina Mulas)

Le vicende si svolgono nel periodo da gennaio ad aprile, così come è effettivamente stato per il progetto di stesura e preparazione dello spettacolo. Ce lo hanno dichiarato gentilmente i due attori, Carlina Torta ed Aldo Gentileschi, con cui abbiamo conversato dopo gli applausi che il pubblico ha loro tributato con affettuosa generosità. In un susseguirsi di quadri piacevolmente intervallati da frammenti di musica leggera, lo spettacolo è scenograficamente caratterizzato dalle tre grandi sedie in scena, scranni lignei che nelle mani degli attori definiscono le geometrie dello spazio in cui loro stessi si muovono e a tratti danzano con disinvoltura e libertà. Fulcro delle orbitazioni con cui si spostano come pianeti che restano vicini tra loro ma devono mantenersi in moto per evitare di collassare l’uno sull’altro, è il giglio della pace, una innocente piantina che diventa all’occorrenza valvola di sfogo o suggello di una pace ritrovata.

Le dinamiche relazionali e il “lieto fine”

Mai posizionate tutte nello stesso ordine o con lo stesso orientamento, le sedie in scena sembrano guidate dalle dinamiche psicologiche che si intrecciano disegnando una trama tesa e nervosa fatta di relazioni, confessioni, allontanamenti ed avvicinamenti che mostrano la precarietà umana di entrambi i protagonisti. Il nervosismo di Rita per la prova performativa pubblica che l’attende o la frustrazione di Pietro, insoddisfatto per la sua fallimentare inattività, rappresentano il motore delle vicende sul palco fino alla naturale e lieta conclusione: l’ex musicista riscoprirà la passione e la competenza per il pianoforte accettando un ruolo da insegnante e lasciando così Rita nuovamente libera, nonostante lei oramai sembri quasi dispiaciuta per la ritrovata indipendenza.

La coppia Torta-Gentileschi per OSPITI

Carlina Torta e Aldo Gentileschi, protagonisti di OSPITI (foto di Melina Mulas)
Carlina Torta e Aldo Gentileschi, protagonisti di OSPITI (foto di Melina Mulas)

Frutto di un lavoro che i due hanno portato avanti negli ultimi mesi, giocando e divertendosi con l’improvvisazione, Carlina Torta e Aldo Gentileschi – peraltro musicista nella vita – hanno saputo comporre un mosaico piacevole, colorando una scena che con le luci fisse e il nero preponderante di quinte, tendaggi, sedie e palco è rimasta per la maggior parte monocromatica. I loro scambi hanno complessivamente funzionato nei tempi ed eventuali sbavature che abbiamo notato non hanno comunque inficiato la messa in scena, gradevolissima. Crediamo che alcuni spazi bianchi rimasti nel quadro finale siano vitali per preservare una giusta dose di improvvisazione e consentire agli artisti di continuare a giocare, presupposto fondamentale per intrattenere il pubblico con testi come questo.

Il progetto Magma

Evoluzione di un omonimo progetto culturale nato nel 2011 a pochi passi dal teatro, il nuovo Magma è stato affidato alla direzione artistica di Roberto Caccavo che ci ha calorosamente accolto e con cui abbiamo potuto conversare e confrontarci prima e dopo lo spettacolo. Con una stagione pilota avviata nel marzo 2024, la programmazione prevede performance di danza, improvvisazione teatrale, prosa fino alla fine del mese di maggio con registi ed attori della scena toscana e non solo (per tutta la programmazione ed altre informazioni sulle attività di questo spazio polivalente consultare www.teatromagma.net). L’obiettivo del nuovo spazio The Square è quello di proporre una stagione Off in un quartiere cittadino povero di attività culturali e in un panorama, quello fiorentino, che negli ultimi anni, tranne alcune eccezioni, ha investito soprattutto nel teatro mainstream. Convinti che ampliare l’offerta culturale ed aprire nuovi spazi di confronto, di sviluppo della creatività e di condivisione sia più che mai necessario per combattere l’impoverimento spirituale e l’autoreferenzialità dilagante, auguriamo pertanto al nuovo Teatro Magma tutta la fortuna possibile.                  

Visto al Teatro Magma (Firenze) il 21 aprile 2024

OSPITI

atto unico di e con Carlina Torta e Aldo Gentileschi

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