L'OLANDESE VOLANTE @ Teatro dell'Opera: 900 bambini in difesa di Madre Natura

La leggenda dell’Olandese Volante giunge fino a noi nell’allestimento di Venti Lucenti, per la regia di Manu Lalli, presso l’Opera del Maggio Fiorentino. La rivisitazione contemporanea dell’opera (già in scena nel gennaio scorso nel teatro fiorentino per la regia di Paul Curran e direzione di Fabio Luisi)  si colora, in profonda sintonia col dibattito attuale, di uno struggente richiamo ambientalista: L’Olandese Volante, interpretato da Min Kim e Shuxin Li diventa il prototipo di un’umanità arrogante, dominatrice  e dissennata, punita dalla Natura per averne voluto varcare i limiti; gli si contrappone Senta, cui danno vita le bravissime Valentina Corò e Nikoleta Kapetanidou immagine di un risveglio della coscienza collettiva, capace di amare anche l’aspetto più ferito e disilluso dell’uomo e di ristabilire armonia tra questo e il cosmo.

Dalla fine del XVIII secolo, tutti i marinai che navigavano per mari e oceani avevano il terrore di imbattersi nell’Olandese Volante, il vascello fantasma che, avvolto di luce spettrale, preannunciava un’inevitabile disgrazia. La storia si ispirava al personaggio di Hendrick van Der Decken, folle navigatore olandese morto in mare per aver sfidato con blasfema protervia una terribile tempesta; la leggenda diceva fosse condannato per questo a vagare coi suoi uomini ormai spettri, su acque tempestose fino alla fine dei giorni. Wagner nel 1843 compose l’opera L’Olandese Volante: il destino del tenebroso e tracotante navigatore s’intreccia con Senta, fanciulla pura e immacolata, il cui sacrifico d’amore può spezzare le catene della terribile maledizione. Senta e l’Olandese, archetipi ricorrenti nell’immaginario occidentale, come Proserpina e Plutone, rappresentano i due poli dell’armonia universale: un femminile e un maschile che ritrovata l’unità rigenerano l’equilibrio edenico. Al folle volo dell’uomo odierno, incapace di fermare il suo precipitare verso l’abisso della distruzione ambientale, può offrire pace la consapevolezza che solo l’amore per ogni creatura e la cura per il pianeta è la strada percorribile per ricucire lo strappo nella tela e trasformare di nuovo il nostro mondo in un giardino.

Questa l’atmosfera che evoca il grandioso allestimento scenografico di Venti Lucenti, sullo sfondo di un cielo plumbeo e minaccioso che sovrasta i flutti su cui procede la nave fantasma. Ma il valore aggiunto del progetto artistico è un elemento ormai da anni fiore all’occhiello dei progetti della compagnia in collaborazione con le Chiavi della città: la presenza sul palco di un coro di 900 bambini delle scuole elementari e medie del territorio, diretto dal maestro Andrea Sardi. I giovani partecipanti, coinvolti da mesi in un lavoro approfondito sul testo e sulla musica dell’opera, con serietà e dedizione da professionisti hanno popolato l’enorme scena, interpretando di volta in volta le nere vittime del disastro ecologico, i buffi e pasticcioni pirati fantasma e le tessitrici rosse, amiche di Senta, che, come moderne Penelope, si mantengono custodi del senso più profondo di questa favola dai toni magici, romantici e cupi al tempo stesso.

Unico nel suo genere in Europa, il progetto All’Opera giunto ormai alla sua tredicesima edizione, si conferma di grande efficacia per la divulgazione della cultura teatrale e musicale tra i più piccoli, immersi da protagonisti in un’atmosfera di favola e impegno nel fascino del teatro, grazie ad un complesso sistema di sinergie tra artisti, insegnanti, istituzioni del territorio, famiglie, studenti di tutte le età, anche liceali (Liceo Michelangiolo, Liceo Machiavelli, Isis Morante-Ginori Conti, Isis Gobetti-Volta) coinvolti all’interno delle attività di alternanza scuola-lavoro.

Il merito più grande dell’esperienza è, a nostro parere, restituire ai cittadini la familiarità con un genere culturale difficile da avvicinare per molti e fare del teatro un luogo di incontro, formazione reciproca e condivisione, come risulta evidente ad uno sguardo alla sala, gremita di persone di tutte le età, venute ad applaudire il felice incontro tra artisti e bambini. Un evento di qualità nell’esito artistico e di respiro culturale, capace, in totale controtendenza col pessimismo diffuso nella nostra comunità, di seminare speranza e fiducia nelle giovani generazioni, più lucide di noi, Greta Thunberg lo dimostra, nel promuovere con forza l’urgenza di un cambiamento collettivo.

Info:La Leggenda dell’Olandese Volante
dall’opera di Richard Wagner
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Coro dei bambini delle Scuole Elementari e Medie del Comune di Firenze
Direttore Giuseppe La Malfa
Regia e scrittura scenica Manu Lalli
Scene Daniele Leone
Nuova produzione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino in collaborazione con Venti Lucenti
Con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze

Teatro dell’Opera di Firenze
3 – 5 aprile 2019

image_pdfSCARICA QUESTO ARTICOLO IN FORMATO PDF