LET ME BE @ Teatro Cantiere Florida: un dialogo sensibile tra disabilità  e teatro

Mercoledì 19 maggio abbiamo assistito alla prima nazionale di LET ME BE di Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino al Teatro Cantiere Florida di Firenze. Lo spettacolo, pensato e interpretato dalla coppia e prodotto da Fuori Equilibrio Teatro e Versiliadanza, nasce dalla volontà di condividere con il pubblico il loro linguaggio comunicativo, nel quale l'una descrive quello che gli occhi dell'altro non possono vedere. Il dialogo poetico, animato da parola e movimento, è stato apprezzato anche dal pubblico non vedente grazie all’audiodescrizione, modalità di fruizione spettacolare inedita per il panorama teatrale fiorentino. 

Contenuti

Let me be: rapporto tra disabilità e teatro

Il binomio arte/vita nella coreografia di Let me be

La nuova esperienza di visione di Let me be

Info sullo spettacolo

Disabilità e teatro  

Let me be porta alla luce la tematica delicata della vicinanza al teatro per le persone con disabilità, ancora troppo poco approfondita. Rendere accessibile e fruibile uno spettacolo di danza a coloro che non vedono, rappresenta una sfida importante e necessaria. La componente visuale, predominante in uno spettacolo danzato, può essere raccontata grazie al coinvolgimento degli altri sensi. Con l’udito senz’altro, attraverso la descrizione orale, ma anche con il tatto si può stimolare l’immaginazione di colui che non può vedere. Comuniello e Guarino ben lo dimostrano al pubblico condividendo schemi di interazione e di scambio che si avviano grazie ad un tocco, una percezione o una parola. Il Teatro Cantiere Florida consente al pubblico di assistere allo spettacolo con il supporto dell’audiodescrizione realizzata in quest’occasione da Giulia Campolmi, permettendo, per la prima volta a Firenze, di assistere alla danza anche oltre il senso della vista: un arricchimento per tutti.

Il binomio arte e vita  

In un ambiente bianco ed essenziale due corpi interagiscono nello spazio. L’intesa interna alla coppia è protagonista e si articola in momenti più intimi, minimali collocati nel proscenio, il più vicino possibile agli spettatori, e momenti più energici di percorrenza dinamica dello spazio. Viene realizzato un itinerario danzato che tocca diverse tappe facendo emergere ricordi, emozioni che confluiscono nel tracciato cardine dello spettacolo ovvero quello del rapporto arte/vita. L’esigenza dei coreografi nell’esprimere il loro linguaggio coinvolge direttamente il loro essere persone e artisti e questo emerge chiaramente. Parola e movimento, dunque, non solo dei danzatori ma anche dei filmati proposti, che enfatizzano azioni o ne propongono altre collocate su un diverso piano temporale e che si relazionano con l'hic et nunc dell’azione sul palcoscenico. La drammaturgia sonora crea un’atmosfera rarefatta. Al tracciato musicale elettronico che alterna motivi arabeggianti e note dissonanti, si affianca la voce narrante di Guarino, ideatrice della drammaturgia, che ritorna più volte creando un climax che sfocia in un dialogo intenso tra musica, voce e corpi in movimento. L’importanza del silenzio che non è mai assenza di suono ma partitura di respiri ed echi di movimenti nello spazio.

Nuova esperienza di visione 

Let me be, selezionato tra gli spettacoli partecipanti alla nuova edizione della Vetrina della giovane danza d’autore del Network Anticorpi XL, stimola il pubblico a mettere in discussione la sua stessa condizione spettatoriale. La vista solitamente è il senso che più di tutti legge e assimila uno spettacolo di danza e molto spesso arriva ad oscurare le informazioni raccolte dagli altri canali sensoriali. Comuniello e Guarino portano a dare rinnovato valore al tatto e all’udito che permettono all’immaginazione di creare una rappresentazione mentale che può aggiungere talvolta dettagli sfuggenti alla vista, arricchendola. Il titolo evocativo rimanda al messaggio di libertà e di conseguente abbattimento delle barriere che ancora molto spesso separano disabilità e teatro, con un auspicio nel continuare a lavorare in questa direzione. 

Info
LET ME BE 
creazione e interpretazione Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino
drammaturgia Camilla Guarino
assistente Silvia Berti
light designer Pietro Millosevich, Gabriele Termine
artista sonoro Umberto F
creazione video Gabriele Termine
prodotto da Fuori Equilibrio Teatro, Versiliadanza
coprodotto da Oriente Occidente/Europe Beyond Access con il cofinanziamento di Creative Europe, Murate Art District, Associazione MUS.E, Comune di Firenze
con il sostegno del Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni
Teatro Cantiere Florida – Firenze
Mercoledì 19 maggio 2021

 

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