TAGLI @Teatro Goldoni: un sic et simpliciter racconto di vite ordinarie

TAGLI il nuovo spettacolo scritto e diretto da Fausto Paravidino (drammaturgo e regista già recensito su Gufetto in Something stupid e I Vicini al Teatro Cantiere Florida) per gli allievi della Scuola de L’Oltrarno diretta da Pierfrancesco Favino, è andato in scena in prima assoluta al Teatro Ex Cinema Goldoni di Firenze dal 4 all’8 giugno scorsi. Un atto unico sulla complessità della società contemporanea, dove l’autore muove come pedine i suoi personaggi di fantasia ma assolutamente ordinari in un comico susseguirsi di racconti e intrecci.

A cura di Federica Murolo e Michele D’Ambrosio

TAGLI: Paravidino dirige gli attori de L’Oltrarno

Gli attori de L'Oltrarno in TAGLI di Fausto Paravidino
Gli attori de L’Oltrarno in TAGLI di Fausto Paravidino

“È bello se stiamo insieme senza sforzarci, anche in silenzio” chiosa uno dei personaggi che popolano TAGLI. Come accade quando siamo in treno, seduti di fronte o accanto a perfetti sconosciuti, con cui inaspettatamente si ha la sensazione di stare bene sic et simpliciter. Nella prima assoluta di TAGLI di Paravidino tutto scorre esattamente così: panta rei. Una ben orchestrata cacofonia di personaggi, situazioni, oggetti di scena, con continui cambi di location e atmosfera, episodi, frammenti di vita: TAGLI di un intero umano, a cui gli allievi diplomati della scuola hanno dato vita con successo, merito della grande preparazione. La recitazione del nutrito gruppo di attori (Federica Auricchio, Gabriele Badaglialacqua, Laura Calamassi, Sofia Capo, Umberto Jr Contini, Claudia Faraone, Sofia Giunta, Rocco Longo, Simone Gennaro Maiorano, Marta Virginia Morgavi, Sofia Novello Gergen, Francesco Riccardi, Matteo Sagratella, Giorgio Stefani) è stata sorprendentemente autentica, degna della piena realizzazione dei tradizionali metodi teatrali (da Stanislavkij in poi): ogni attore, completamente aderente al proprio personaggio, ha eseguito uno studio curatissimo di ogni dettaglio: dalla mimica facciale alla postura, dalla gestualità all’utilizzo della voce e del linguaggio (usando anche il dialetto all’occorrenza).

Una comicità tagliente

TAGLI di Fausto Paravidino
TAGLI – locandina

TAGLI è un lavoro indubbiamente comico – i protagonisti fanno spesso ridere – ma mai banale perché la drammaturgia invita a riflettere su quelle che sono le ferite profonde che ognuno cova dentro. Il titolo TAGLI non è solo nella storia del ragazzo che effettivamente soffre di una forma di depressione che lo porta al disturbo del cutting, ma la ferita di ogni personaggio con una propria storia, un proprio trascorso, un proprio taglio. Anche all’interno della collettività, ciascuno con le proprie difficoltà e unicità, ruota attorno agli altri in una dinamicità inarrestabile ed in un continuo scambio di battute, che porta a rivelare come alla fine ognuno sia intrecciato all’altro. Ogni personaggio che si avvicenda espone sé stesso, non sempre svelando da subito la ratio della propria azione, magari proseguendo i gesti di chi l’ha preceduto o riprendono i temi di una situazione già vista. Paravidino dirige un susseguirsi incessante di scene di vita comune e situazioni paradossali, dove il passaggio avviene in modo lineare, con una drammaturgia senza troppi clamori: arrivando alla sovrapposizione di ruoli (esilarante la scena in cui la psicologa offre il coltello al suo paziente per procedere con il cutting) o ironizzando con scene da telenovela latina, dettate da colpi di scena e baci appassionanti.

TAGLI: spazio scenico e scelte stilistiche

Gli attori de L'Oltrarno in TAGLI di Fausto Paravidino
Gli attori de L’Oltrarno in TAGLI di Fausto Paravidino

Se la drammaturgia di Paravidino è senza dubbio ineccepibile, anche l’uso dello spazio scenico aperto a contatto col pubblico del Teatro ex cinema Goldoni è stata una scelta senza dubbio appropriata per questo spettacolo che parla di tutti noi nella società di oggi, della difficoltà dei rapporti con una madre o un padre, con i propri figli, colleghi, in una indagine dei rapporti interpersonali. Decidendo di non utilizzare il palcoscenico, si è annullata la canonica distanza tra attore e spettatore che ha potuto assaporare ogni momento della scena seduto sui due lati lunghi del tappeto magenta in cui i personaggi si sono alternati e poi intrecciati. La scenografia è essenziale, con l’utilizzo di pochi oggetti come qualche sedia, che all’occorrenza diventava una seduta di un water o una seduta di un treno, un tavolino e un bancone di un bar utilizzati con pieno senso logico e sufficienti a dare ad ogni “episodio” la propria ambientazione.

Interrogativi e riflessioni conclusive di TAGLI

Gli attori de L'Oltrarno in TAGLI di Fausto Paravidino
Gli attori de L’Oltrarno in TAGLI di Fausto Paravidino

TAGLI è frutto di un lavoro di indagine, come lo stesso autore ha dichiarato nella intervista rilasciata ad Angela Consagra: “…la mia ricerca si è concentrata sull’analisi, non tanto del teatro contemporaneo, quanto della realtà in cui viviamo: chi siamo noi adesso?…Com’è fatto questo mondo che dovremmo rappresentare a teatro e che ancora non vediamo raffigurato, quali sono i confini della nostra realtà: sono queste le domande su cui abbiamo riflettuto.” Il risultato è uno spettacolo potente, originale e ben strutturato, grazie all’ottima mistura di tutti gli elementi che lo hanno composto. “Che puttana è la vita, prima ti consuma e poi ti porta il conto” proprio come al bar, proprio come dallo psicologo, proprio come in treno. Dello spettacolo resta un retrogusto sapore amaro proprio della caducità della vita nella quale tutto entra e tutto esce: panta rei.

Visto al Teatro Ex Cinema Goldoni di Firenze, il 5 giugno 2024

TAGLI

prima assoluta
testo e regia Fausto Paravidino
con Federica Auricchio, Gabriele Badaglialacqua, Laura Calamassi, Sofia Capo, Umberto Jr Contini, Claudia Faraone, Sofia Giunta, Rocco Longo, Simone Gennaro Maiorano, Marta Virginia Morgavi, Sofia Novello Gergen, Francesco Riccardi, Matteo Sagratella, Giorgio Stefani
musiche originali Enrico Melozzi
costumi Anna Cavaliere
disegno luci Samuele Batistoni
datore luci e fonica Marco Santi
assistente alla regia Marco Bossi
produzione Teatro della Toscana

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