DR. NEST @ Teatro Puccini: il gioco delle scatole cinesi tra pazzia e normalità 

E’ andato in scena da venerdì 8 marzo a domenica 10 al Teatro Puccini di Firenze il nuovo spettacolo di Familie Floz  DR NEST per la regia di Hajo Schuler e la coregia di Michael Vogel: nel silenzio dilagante un affascinante gioco di scatole cinesi fatto di rumori, luci e corpi in movimento trasporta lo spettatore a camminare sul filo sottile che divide la pazzia dalla "normalità".

Un’entrata insolita quella che ci attende: non ci sono luci soffuse o musiche di sottofondo ma sparsi per il teatro e nascosti dietro alle sedie ci sono persone vestite di bianco che giocano con il pubblico, ridono, fanno giocoleria, sembrano clown. Viene da chiederci se siamo arrivati in orario oppure se ci troviamo in qualche laboratorio teatrale o ci troviamo a partecipare a nostra insaputa ad una candid camera. Con scatti felini e repentini movimenti gli attori si impadroniscono del teatro facendosi strada letteralmente sulle poltrone della platea e sulle teste di coloro che ci sono seduti. Quasi a continuazione di questo gioco tra attori e pubblico, sul palco sembra iniziare un role play con lo scambio del camice da medico che pare tutti vogliano indossare e contemporaneamente liberarsene. Ma chi sono i dottori allora? C’è chi parte e chi viene: con effetti di luce quasi cinematografici veniamo trasportati nel viaggio di queste strane figure che cominciano a popolare il palco. Una valigia, un passaggio di chiavi, una serie di porte e l’immancabile infermiera/segretaria della clinica, infine il dottore. Con repentini cambi di scena si svolge la muta processione dei bizzarri personaggi. Lo scorrere inesorabile dei quadri scenici popolati dalle maschere comincia a scavare dentro di noi.  Nello spettacolo non ci sono testi, monologhi o dialoghi, ma un sapiente utilizzo dei corpi, dei rumori e suoni in scena, un giusto e coordinato mix tra luci e cambi scenici. Il vero protagonista è il silenzio. Non viene urlato che ci troviamo in un manicomio, non ci vengono vomitati addosso i problemi e le paranoie di coloro che ci soggiornano. Non abbiamo gli sguardi su di noi: hanno tutti una maschera eppure paradossalmente, ci sentiamo più scrutati. Situazioni paradossali e assurde, ma convinte allo stesso tempo, vengono portate nella stanza del Dottor Nest che analizza ma non prescrive farmaci, non ricorre a legacci o costrizioni corporali ma suona letteralmente la stessa musica dei suoi pazienti. Cosa accade dunque?

Il dottore deve curare, non deve essere curato. Normalità e pazzia hanno lo stesso ritmo, suonano lo stesso pianoforte a quattro mani. Una storia che sarebbe banale e scontata, già vista tante altre volte, se non fosse per questa messa in scena, che ci costringe ad avere nuovi occhi. Gli attori sono in scena per tutto il tempo con la maschera, in rigoroso silenzio, cambiando vari personaggi, riescono tuttavia a caratterizzare ogni personaggio nelle proprie diversità, pur non svelando nè il volto nè il nome.

Restiamo affascinati dal gioco di scatole cinesi tra follia e realtà, tanto da non riuscire più a capire che cosa sia davvero di reale e cosa no. Chi è davvero DR. NEST? Appartiene al nostro mondo o a quell’altro? Ma quale altro? C’è davvero un altro mondo parallelo a quello della normalità?

Info:
DR NEST
FAMILIE FLÖZ
di Fabian Baumgarten, Anna Kistel, Björn Leese, Benjamin Reber, Hajo Schüler, Mats Suethoff, Michael Vogel
con Fabian Baumgarten, Anna Kistel, Björn Leese, Benjamin Reber, Mats Suethoff
regia Hajo Schüler
produzione Familie Flöz in coproduzione con Theaterhaus Stuttgart, Stadttheater Wolfsburg e L’Odyssée Périgueux con il supporto del Schleswig-Holstein Music Festival e Theater Duisburg. Finanziata da Hauptstadt Kulturfond e da Fonds Transfabrik
Teatro Puccini

8 marzo 2019

Familie Flöz / Dr Nest / trailer from F.F. on Vimeo.

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