CAPOLAVORI IN BALLO @ Pinacoteca Nazionale Siena: la danza dialoga con i capolavori dell'arte

CAPOLAVORI IN BALLO è stato trasmesso in prima assoluta venerdì 26 marzo sul canale YouTube del Teatro Alfieri di Castelnuovo Berardenga. Un piacevole appuntamento online che testimonia la capacità dello spettacolo e dell’arte in generale di trovare una modalità di incontro con lo spettatore, malgrado la distanza fisica che l’epoca pandemica impone. La Compagnia Motus Danza di Siena, di cui Gufetto aveva già scritto (leggi la nostra recensione allo spettacolo MATTANZA riproposto in videoregistrazione nel 2020), e rappresentata in questa occasione dai danzatori Ilaria Fratantuono e Mattia Solano, ha creato un percorso che attraversa gli spazi dei palazzi Buonsignori e Pannocchieschi nella Pinacoteca Nazionale di Siena instaurando un’interazione con le opere lì esposte. 

La nuova prospettiva spettatoriale di Capolavori in ballo

Lo spettatore che assiste ad uno spettacolo trasmesso in streaming, come nel caso di Capolavori in ballo, si approccia ad una modalità di visione inedita. Non si trova fisicamente immerso in un contesto dal quale scaturiscono relazioni dirette, senza filtri, tra coloro che sono in scena e coloro che condividono il piacere di assistere allo spettacolo. Con lo streaming si può seguire la rappresentazione in un qualsiasi luogo, con qualsiasi dispositivo, creando così una platea virtuale. Prima, durante e dopo la rappresentazione, il dialogo tra spettatori e autori dello spettacolo è avvenuto comunque grazie alla chat di YouTube che ha permesso uno scambio di impressioni in tempo reale. Opzione particolarmente significativa per recuperare la dimensione comunitaria del teatro, tanto importante quanto messa a dura prova dall’emergenza sanitaria.

La dinamicità del dialogo di Capolavori in ballo

I capolavori della Pinacoteca di Siena entrano in dialogo con il movimento dei danzatori della compagnia Motus, in quadri e allestimenti particolarmente suggestivi, accompagnati da una musica classica che contribuisce a dare ritmo e dinamica anche alle riprese della macchina da presa. Il concept di Rosanna Cieri e le coreografie di Martina Agricoli e Simona Cieri, privilegiano un approccio dinamico alla relazione tra corpo dei performer, opere e spazio. Anche gli allestimenti che appaiono a primo acchito più statici, risultano essere sottilmente dinamici, attraverso l’utilizzo degli oggetti come ampi tessuti, che con le loro pieghe naturali e un semplice tocco donano movimento alla ripresa. Davanti al dipinto La Deposizione dalla Croce (1510) di Giovanni Antonio Bazzi detto “il Sodoma”, il costume blu della performer appare come un richiamo al vestito di Maria, raffigurata ai piedi della croce. Un’immagine essenziale ma particolarmente evocativa. 

Capolavori in ballo e la danza della macchina da presa

La danza dei performer non è l’unica danza presente nello spettacolo. La macchina da presa grazie ai suoi movimenti articolati, zoom, carrellate, ha permesso di costruire un percorso coinvolgente, immergendo lo spettatore all’interno delle sale della Pinacoteca. Questa visione in streaming ha permesso allo spettatore di visitare diverse sale e di apprezzare ogni particolarità dei dipinti esposti. Fin da subito infatti possiamo ammirarne i dettagli grazie all’utilizzo di uno zoom marcato che ricorda il celebre finale del film Andrej Rublëv (1966) di Andrej Tarkovskij. La visione è arricchita dalla scelta di prospettive inedite con riprese dall’alto o dal basso, dall’effetto di sovraimpressione delle immagini, presente nella sequenza iniziale, dove la danzatrice cammina verso lo spettatore ma allo stesso tempo esegue brevi e fugaci movimenti verso destra e sinistra. Lo sguardo della macchina da presa non si limita allo spazio interno della Pinacoteca di Siena ma si apre anche all’esterno, con una panoramica dall’alto sulla città. Un rapporto dinamico e complesso tra dipinti del passato che dialogano con movimenti del presente mentre un luogo di conservazione dell’arte antica dialoga con la città odierna. 

Tra corpi in movimento e staticità delle figure 

Il montaggio enfatizza un fitto scambio tra il movimento e le azioni dei performer con i dettagli delle figure impresse sulla tela centinaia di anni fa. Contemporaneità e passato che dialogano attraverso l’utilizzo di metafore e richiami. Le transizioni da un quadro ad un altro vengono realizzate in vario modo: atteggiamenti e posture che il ballerino assume simili al protagonista della tela, oggetti che ritornano sia nella rappresentazione pittorica sia nell’azione contemporanea, il richiamo dei colori. La dimensione cromatica è un aspetto importante di questo rapporto, infatti i colori dei dipinti vengono richiamati dai costumi e dagli allestimenti. Nella sequenza ambientata in una sala con bassorilievi, appesi a pareti bianche, il bianco del vestito della danzatrice, associato ad un movimento fluido e sinuoso, evoca un’immagine di purezza visiva, dove le linee marcate delle sculture vengono infrante dal flusso del movimento collocato in primo piano. Questo rapporto dinamico si manifesta anche con l’attraversamento degli spazi: la fugacità dello spostamento dei danzatori, che viene realizzato in un paio di momenti, si contrappone alla staticità e imponenza delle opere esposte e degli spazi che le ospitano. 

Capolavori in ballo si presenta come un evento ben riuscito, dove la performance dal vivo è stata supportata e valorizzata dalle riprese video, potendo così raggiungere la comunità teatrale superando le difficoltà che impone la situazione odierna. 

 

INFO

CAPOLAVORI IN BALLO

coreografia Martina Agricoli, Simona Cieri

concept Rosanna Cieri

riprese video Riccardo Domenichini per MoviementHD, Gino Massari

postproduzione video Simona Cieri

interpreti Ilaria Fratantuono, Mattia Solano 

regia Rosanna e Simona Cieri

assistenza tecnica Paolo Loddo

organizzazione Micol Viti

fotografia Carlo Pennatini 

produzione Motus in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Direzione Regionale Musei della Toscana, Pinacoteca Nazionale di Siena

con il sostegno di Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Regione Toscana – progetto "Così remoti, così vicini – Nuove idee per un teatro a distanza"

Streaming online sul canale YouTube del Teatro Vittorio Alfieri di Castelnuovo Berardenga (SI)

venerdì 26 marzo 2021

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