Contro la violenza di genere @ Teatro delle donne e Casa delle donne Firenze

Nel mese di novembre, in concomitanza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere, il Teatro delle donne di Firenze ha proposto una serie di iniziative dedicate al contrasto della violenza e all’educazione sentimentale: spettacoli, incontri, laboratori che esplorano corpo, emozioni, diritti e memoria. Le penne di Gufetto hanno assistito a tre delle iniziative proposte: una performance ispirata alla raccolta poetica LA MOGLIE DEL MONDO di Carol Ann Duffy alla Limonaia di Villa Strozzi, la lettura di una versione riadattata de LA LUNGA VITA DI MARIANNA UCRIA di Dacia Maraini e lo spettacolo IL LABORATORIO DELLE EMOZIONI di Filippo Renda in collaborazione con Artemisia al Teatro Goldoni. A queste si aggiunge LA CASA DI BERNARDA ALBA spettacolo promosso dalla Casa delle donne e messo in scena al MAD Murate Art District dalla compagnia Pizzichi di sale per il Festival Zero T. Gufetto ha già recensito un altro spettacolo della rassegna MAMME A METÀ.

Articolo a cura di Francesca Valente e Sofia D’Andrea

LA MOGLIE DEL MONDO: performance femminista 

Angela Antonini in LA MOGLIE DEL MONDO - Limonaia di Villa Vogel - Teatro delle donne
Angela Antonini in LA MOGLIE DEL MONDO – Limonaia di Villa Vogel

Entriamo nella grande sala della Limonaia di Villa Vogel: ad una scrivania è seduta una figura con la testa appoggiata al piano, una testa pelosa, non si sa se uomo o donna. Poca luce, di colore violetto, alcuni strani oggetti sulla scrivania, alcuni nomi scritti qua e là e un’inquietante atmosfera. La figura poi alza la testa dalla scrivania: è una donna, indossa un colbacco e degli occhiali scuri, compie gesti lenti e ripetitivi rimanendo seduta al tavolo e non recita. In sottofondo la registrazione di ironiche e pungenti poesie dell’autrice inglese Carol Ann Duffy,intervallate da canzoni anni ‘30. Ascoltiamo così le storie di donne: le mogli di Tiresia e di Faust, Medusa, Circe, Teti, Euridice.

La denuncia: LE MOGLI DEL MONDO

Gli autoritratti delle mogli del mondo evocano un femminile sottomesso che finalmente si ribella al maschile patriarcale. Si afferma un punto di vist nuovo su storie di donne relegate a spettatrici di vicende maschili o a mostri, streghe, pazze, sirene maledette. Si tratta di una versione moderna delle Heroides di Ovidio, che raccoglie una serie di lettere immaginarie scritte da eroine del mito ai loro innamorati o mariti, donne abbandonate o tradite che lamentano la loro sorte. Il punto di vista delle donne cantate dalla Duffy è però opposto: non più eroine tradite o abbandonate, ma donne consapevoli e ironicamente pungenti. La registrazione della voce dell’attrice Angela Antonini (recensita su Gufetto per Guerrilla Girl) scandisce le parole una a una, a tratti modulando la voce in una partitura vocale distorta con effetti elettronici, trasformando i testi in inquietanti denunce di un passato in cui la donna è stata oggetto e mai soggetto della Storia e del Mito. Anche quando può esprimersi, dunque, la donna è ingabbiata in una forma coatta, incapace di uscire dall’involucro imposto dall’uomo: solo nel finale una stellina luminosa si accende fuori dalla sala ma noi possiamo vederla solo attraverso un vetro.

LA LUNGA VITA DI MARIANNA UCRIA: lettura scenica del romanzo 

Al Teatro Goldoni è andata in scena una lettura scenica del famoso romanzo di Dacia Maraini LA LUNGA VITA DI MARIANNA UCRIA Premio Campiello 1990. Il romanzo, ispirato alla storia di un’antenata dell’autrice, narra le vicende di Marianna, una nobildonna siciliana sordomuta, vittima di abusi incestuosi, che sfida il destino imposto dalla famiglia e dagli uomini, cercando la propria libertà e forza interiore attraverso la lettura di testi illuministi, e riscrivendo così il proprio futuro con una determinazione che rivendica la sua indipendenza e dignità. Sul palco si alternano gli attori, Miriam Bardini, Antonio Fazzini, Alessandro Riccio e Carlina Torta, che ha curato la riduzione drammaturgica del testo. Del romanzo privilegia la forza interiore della protagonista, il suo percorso personale di emancipazione fino alla definitiva separazione dall’ambiente di origine, la meravigliosa ma arretrata Sicilia, simile a una prigione assolata e profumata di agrumi. I limiti statici e di poca varietà della lettura sono ravvivati dall’accompagnamento del sassofono di Susanna Crociani.

IL LABIRINTO DELLE EMOZIONI: la violenza delle parole

IL LABIRINTO DELLE EMOZIONI di Filippo Renda (nella foto)
IL LABIRINTO DELLE EMOZIONI di Filippo Renda (nella foto)

Nasce come progetto di educazione sentimentale nelle scuole insieme al Centro antiviolenza Artemisia e Fondazione CR Firenze IL LABIRINTO DELLE EMOZIONI scritto e diretto da Filippo Renda, in prima nazionale al Goldoni – Teatro delle donne. Il testo affronta in modo simbolico e delicato le dinamiche della violenza sommersa, che striscia attraverso commenti crudeli di una chat di ragazzi, battute apparentemente innocue che feriscono e isolano. Ispirato al caso di cronaca dello “stupro di Palermo”, senza mai raccontarlo, la regia grazie ad un testo diretto e vivace, esplora il tema della violenza subita per un pubblico di giovani, che interroga, accompagna, educa. Per non esserne vittime, occorre adeguarsi a regole non scritte, omologarsi, o, come la protagonista, cercare la ribellione attraverso il dialogo, il teatro. La parola che salva. In scena Federica Auricchio, moderna eroina shakespeariana, dà voce e corpo alla sofferenza delle donne, rivendica il rapporto con il corpo, la libertà, mostra l’ipocrisia delle relazioni e la difficoltà di un confronto autentico.

LA CASA DI BERNARDA ALBA: la violenza dei rapporti familiari

LA CASA DI BERNARDA ALBA - locandina Pizzichi di Sale - Casa delle donne di Firenze

Una casa di donne, sole. Fuori un mondo patriarcale, fatto di uomini violenti e di regole non scritte, di sopraffazione e vendetta. LA CASA DI BERNARDA ALBA di Federico Garcia Lorca nell’adattamento di Lara Torriti è stato portato in scena dalla compagnia Pizzichi di Sale al MAD per il Festival ZeroT della Casa delle Donne di Firenze: è un’opera intensa che esplora passioni e conflitti familiari in un mondo patriarcale. Un’aria di tempesta che attraversa la casa di Bernarda e la travolge. La storia si concentra sul rapporto tra la madre e le figlie, intrappolate in una casa oppressiva simbolo di rigidità e ipocrisia morale. La regia mette in scena uno spazio essenziale, bianco, nero e rosso per rappresentare vita e morte, desiderio e oppressione, bene e male. Ma chi è la vittima e chi il carnefice? Quanto può essere distruttivo l’amore? Quello ossessivo di una madre che, per proteggere, imprigiona e soffoca, quello di donne che, nel desiderio di un uomo (che non compare mai in questo dramma tutto familiare e domestico), cercano l’illusione di un cambiamento e trovano inganno e morte, quel sogno di una vita altra che appare, a lampi, nel delirio lucido dell’anziana nonna interpretata da Giulio Meoni, ormai divenuta folle. Grazie all’impassibile e tagliente interpretazione di Marinella Veltroni, emergono le contraddizioni di una protagonista dolorosamente carnefice, che perpetua un modello di privazioni di cui lei stessa è vittima e di cui paga il fio senza possibilità di riscatto. La figura autoritaria di Bernarda incarna un sistema che assimila ed esalta il maschilismo e l’obbedienza, con le regole patriarcali che controllano le donne, anche se sono loro stesse a essere complici della propria prigionia. LA CASA DI BERNARDA ALBA invita a riflettere sulle dinamiche di potere e sottomissione, mostrando che dolore e denuncia rimangono attuali: anche oggi riproponiamo rigide imposizioni interiorizzate che ci imprigionano.

Visti alla Limonaia di Villa Strozzi, al Teatro Goldoni Teatro delle donne, al MAD Murata Art District Casa delle donne, dal 22 al 28 novembre 2025

Spettacoli per GIORNATA PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

LA MOGLIE DEL MONDO

di Carol Ann Duffy
con Angela Antonini

LA LUNGA VITA DI MARIANNA UCRIA

di Dacia Maraini
drammaturgia e regia Carlina Torta
lettura con Miriam Bardini, Antonio Fazzini, Alessandro Riccio, Carlina Torta
musica sax Susanna Crociani

IL LABIRINTO DELLE EMOZIONI

drammaturgia e regia di Filippo Renda 
con Federica Auricchio e Umberto Junior Contini
Progetto per le scuole sul tema dell’educazione sentimentale in collaborazione con Artemisia e Fondazione CR Firenze

LA CASA DI BERNARDA ALBA

di Federico Garcia Lorca
compagnia Pizzichi di sale
regia di Lara Torriti
assistente alla regia Giulio Meoni
art work di Sergio Tamborrino
con Marinella Veltroni, Elisa Betti, Silvia Bocellari, Giulia Capelli, Elisa Marchi, Elisa Missaggia, Benedetta Niccolai, Giulio Meoni

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