La sala Black di Spazio Diamante ospita per il Festival Indivenire, Laura Marcucci e Luca Mannocci e il loro spettacolo STASERA SONO FUORI SYNC per la regia di Enoch Marrella, già apprezzato in NELL’OCEANO IL MONDO.
Già dal titolo intuisce (chi conosce i protocolli o i turni del doppiaggio) che il disagio riguarda principalmente quello che avviene fuori la sala insonorizzata. La sera non ci sono turni, eccetto quel disperato “quarto” odiato da tutti gli addetti ai lavori. Una sorta di tempo di recupero imposto quando si è in ritardo con la lavorazione a discapito della qualità dato che gli attori sono svogliati e svociati, i fonici stanchi e i direttori nervosi.
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Di cosa parla lo studio STASERA SONO FUORI SYNC

La commedia è la celebrazione e insieme la dissacrazione della vita lavorativa di Marcucci e qui (quasi inevitabilmente) di quella personale e persino sentimentale. Il sync è l’abbreviazione quasi l’amputazione del termine Sincronizzazione ovvero tutto quel lavoro di dialoghisti, direttori, assistenti di doppiaggio e attori volto a doppiare, ovvero a “incollare” la voce sulle labbra o meglio sugli “occhi” del personaggio. Lavoro altamente professionale che inevitabilmente incontra contraddizioni:
Marcucci racconta con esilarante autoironia le “controindicazioni” come quelle che troviamo nel bugiardino delle medicine: c’è chi incolpa il doppiaggio del fatto che nel nostro paese si parli poco l’inglese e molto altro. E poi arriva e prende forma “Nuh” il personaggio della soap turca con tanto di perenne benda in testa.
STASERA SONO FUORI SYNC può diventare uno spettacolo?
Lo studio di questo spettacolo cattura il pubblico che reagisce con risate e applausi continui. Adesso lo spettacolo è a metà tra Teatro di narrazione e stand-up comedy ma funziona. Intrattiene. Diverte. Quindi con delle invenzioni nuove che lo avvicinino al Teatro (nuovi personaggi o scene ad esempio) può raccontare un lavoro che incuriosisce e qui diverte per gli inevitabili e dichiarati aspetti tragicomici.
Che cos’è il Festival Indivenire? – tutte le recensioni di Gufetto
Il Festival organizzato ideato da Alessandro Longobardi con la direzione artistica di Giampiero Cicciò presenta ogni sera 1 o 2 studi di massimo 30 minuti presentati da alcune compagnie e collettivi teatrali scelti attraverso un bando.
Ogni sera fino al 7 maggio il pubblico può votare lo studio più promettente e soprattutto, dibattere con la Compagnia a fine spettacolo per comprendere il significato della messa in scena e le scelte stilistiche.
Il Festival viene recensito da tutti i redattori di Gufetto nell’ambito del progetto di formazione interna alla visione e alla scrittura critica col supporto dei Redattori-Gufetti senior.
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Festival Indivenire – Gufetto Press
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