SGUARDI SENSIBILI @ La Lucciola: il valore della differenza

SGUARDI SENSIBILI è il festival dal 2 al 24 aprile alla Lucciola di Sesto Fiorentino dedicato alla valorizzazione di tutto ciò che solitamente viene definito come diversità, non nell’accezione di marginalità, ma di unicità, come valore aggiunto e non discriminatorio. Il tema di questa prima edizione 2026 è la sensibilizzazione sulle neurodivergenze, una delle forme più comuni di diversità umana.
Abbiamo intervistato Alessia De Rosa e Andrea Bruni, fondatori dell‘Associazione Zera, che gestiscono la proposta culturale della Lucciola, lo spazio neo-ri-nato della comunità di Sesto Fiorentino, di cui abbiamo già recensito alcune attività.

SGUARDI SENSIBILI: un festival dedicato alla diversità

SGUARDI SENSIBILI: Adelaide Mancuso e Gioele Bruni nello spettacolo A PICCOLI PEZZI
(foto tratta dal profilo social de La Lucciola, Sesto Fiorentino)
SGUARDI SENSIBILI: Adelaide Mancuso e Gioele Bruni nello spettacolo A PICCOLI PEZZI
(foto tratta dal profilo social de La Lucciola, Sesto Fiorentino)

Sandra Balsimelli: SGUARDI SENSIBILI, ci raccontate la storia di questo nome e il cuore del festival proposto alla Lucciola?
Alessia De Rosa: Da sempre ZERA è attenta alla persona e al suo benessere, si fa promotrice di percorsi di consapevolezza e evoluzione e lo fa principalmente attraverso l’arte teatrale, che diventa strumento oltre che fine. Abbiamo sentito il desiderio di dare voce alle sensibilità marginali. Da qui è nato il nome: SGUARDI SENSIBILI: quegli sguardi che in silenzio osservano il mondo da un punto di vista più laterale, ma non per questo meno essenziale.

Gli ospiti del festival SGUARDI SENSIBILI

Alessandro Benvenuti, ospite del festival SGUARDI SENSIBILI (foto tratta dal profilo social de La Lucciola, Sesto Fiorentino)
Alessandro Benvenuti, ospite del festival SGUARDI SENSIBILI (foto tratta dal profilo social de La Lucciola, Sesto Fiorentino)

Andrea Bruni: Il titolo nasce dal voler mettere al centro un modo di guardare alla vita che privilegi l’empatia, il percepire gli altri e il mondo esterno come qualcosa che entra dentro la nostra dimensione interiore. E’ l’occasione di raccontare chi sente la vita in maniera potente, con percezioni avvolgenti.
La scelta é partita dallo spettacolo A PICCOLI PEZZI, nato dall’incontro ironico e poetico tra due attori con caratteristiche proprie dello spettro autistico e della dislessia: Adelaide Mancuso e Gioele Bruni, che aprono il festival SGUARDI SENSIBILI.
Cercando poi artisti neurodivergenti siamo entrati in contatto con Enrico Zoi e con la storia di suo figlio Filippo, che ha trovato la sua strada nella pittura e nel disegno. Abbiamo quindi deciso di ospitare nella rassegna la proiezione del film I CANCELLI DI FILIPPO di Adamo Antonacci che ne racconta il percorso.
Abbiamo inoltre potuto ospitare Alessandro Benvenuti, attore nel film, amico e sostenitore di Filippo.
Per me Benvenuti é un maestro artistico e di vita, ho avuto il piacere di incrociarlo lungo il cammino e ne ho sempre tratto grandi insegnamenti, la sua poetica e la sua etica del lavoro sono un faro nella mia carriera.
L’abbiamo contattato ed ha accettato di partecipare, presentando il suo ultimo libro: IL TEATRO DELLA SORPRESA edito dalla Florence Art Edizioni.
Abbiamo infine invitato altri artisti amici e colleghi con cui sono attive tante collaborazioni: STORTO, spettacolo con Elisa Vitiello e Vieri Raddi; il monologo di e con Sara Bosi, DARLING. Chiude la rassegna Alessia De Rosa con il suo SPAZI, RACCONTO DI UNA FIORITURA.

SGUARDI SENSIBILI: guardare la vita con empatia

SB: Come avete scelto gli ospiti e gli eventi? Qual è il filo rosso di queste giornate?
AB: Questa prima edizione 2026 del Festival è dedicata alla sensibilizzazione sulle neurodivergenze, come una delle forme più comuni di diversità umana, per noi intesa non come limitante ma arricchente di un ecosistema che evolve. Abbiamo voluto dare spazio a diverse forme artistiche: spettacoli teatrali, presentazione di libri, proiezione di documentari, mostre espositive di foto e disegni.
Alcuni degli artisti coinvolti rientrano proprio nello spettro delle neurodivergenze, altri hanno la sensibilità per un racconto delicato della vita. Il filo rosso é la ricerca di sguardi nuovi, che raccontino la vita regalando speranza: il modello della felicità edonistica ha fallito, mettiamoci in cammino alla ricerca di un Noi che non sia fatto di strade, direzioni, etichette, ma piuttosto di emozioni e condivisioni, di ascolto profondo

Il futuro di SGUARDI SENSIBILI

SGUARDI SENSIBILI: Alessia De Rosa in una scena di SPAZI
(foto tratta dal profilo social de La Lucciola, Sesto Fiorentino)

SB: Vi immaginate un’evoluzione futura? Sguardi sensibili tornerà e, se sì, con quali visioni e obbiettivi?
ADR: Ci piace pensare che questa sia la prima edizione e quindi presupporre che ce ne saranno altre. Non sappiamo ancora a cosa dedicheremo le prossime edizioni ma l’intento resta lo stesso. Crediamo profondamente che la strada per stimolare nuove modalità di comunità non sia imporre o urlare, ma seminare con fiducia nuove possibilità di stare insieme, attraverso l’espressione artistica, non come elitaria, ma come strumento di benessere.

La Lucciola spazio di socialità

SGUARDI SENSIBILI: uno degli incontri del Festival (foto tratta dal profilo social de La Lucciola, Sesto Fiorentino)
SGUARDI SENSIBILI: uno degli incontri del Festival

SB: Come si sposa la riflessione sulla neurodivergenza col progetto artistico e sociale della Lucciola?
AB: La Lucciola nasce come spazio fisico e concettuale che offre un insieme di iniziative, esperienze, azioni, buone pratiche, che hanno lo scopo di migliorare il benessere, sia a livello individuale che collettivo. Tra i suoi obiettivi, oltre a rilanciare uno spazio storico oggetto di grande affezione per i cittadini, spicca la volontà di promuovere la cultura, la creatività, la natura, la bellezza e l’armonia come strumenti primari per prevenire e contrastare una povertà educativa e emozionale, che riguarda sempre più ampi strati della popolazione.
ADR: vorremmo contribuire a rispondere ai bisogni di condivisione, relazione, integrazione, per contrastare l’indebolimento delle reti di socialità e il senso di isolamento. In questo contesto lo sguardo sensibile del Festival si inserisce naturalmente come un’ottima occc/o asione di incontro, riflessione e condivisione per la comunità.

SGUARDI SENSIBILI: il festival

A PICCOLI PEZZI
spettacolo di e con Adelaide Mancuso e Gioele Bruni

NON SO COME DIRLO
mostra di Gioele Bruni presso il Centro Berti

STORTO
spettacolo con Elisa Vitiello e Vieri Raddi

CONNESSIONI PER UN FUTURO INCLUSIVO
una rete a sostegno delle neurodivergenze
tavola rotonda

DARLING
spettacolo di e con Sara Bosi

IL TEATRO DELLA SORPRESA
presentazione del libro con Alessandro Benvenuti

I MILLE CANCELLI DI FILIPPO
documentario di Adamo Antonacci, con Filippo Zoi

SPAZI
spettacolo di e con Alessia De Rosa

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