SENZA TITOLO e GHOSTS @ Fabbrica Europa: viaggio tra arti performative

Nell’ambito del Festival Fabbrica Europa che si prolungherà fino al 12 ottobre in vari spazi nella città di Firenze, abbiamo assistito a SENZA TITOLO, performance d’apertura firmata Romeo Castellucci ed ambientata nei locali caldaia dell’ex stabilimento FIAT di Novoli. Suddivisi in piccoli gruppi siamo stati immersi nella nebbia rimembrante l’esperienza operaia che in quel luogo era motore e macchina della produzione industriale locale e nazionale. Acqua e fuoco ci hanno accompagnati in una esibizione della quale ci sentiamo meri osservatori, mai veramente spettatori. Successivamente presso il Teatro Cantiere Florida la pluripremiata coppia Fanny & Alexander ha messo in scena GHOSTS, drammaturgia ispirata all’omonima raccolta di racconti della scrittrice americana Edith Wharton.  

SENZA TITOLO: la performance di Castellucci a Fabbrica Europa

SENZA TITOLO per Fabbrica Europa 2025 (foto di Luca del Pia)
SENZA TITOLO per Fabbrica Europa 2025 (foto di Luca del Pia)

Accolti da una luce offuscata da fumo artificiale – ben altro doveva scaturire dalle enormi caldaie storiche che si stagliano davanti a noi in tutta la loro imponenza – un’asta metallica sospesa orizzontalmente in aria ed equipaggiata con un sistema audio di amplificazione ci dà il benvenuto. Di fronte a noi un performer inizia la sua danza rituale “frustando” l’asta con la chioma di capelli lunghi e bagnati, a tratti imprigionati da quella stessa asta intorno alla quale si avvinghiano per pochi secondi prima di ricadere per gravità. Uno dopo l’altro si succedono 6 performer in un percorso che dalla gioventù del primo conduce alla maturità, prima, e all’infanzia, poi, delle performer femminili che lasceranno spazio, prima e dopo, a nuovi giovani di entrambi i sessi. Nessun suono se non l’eco amplificata ed assorbita dai locali, sufficientemente alti da esaurire tutta la potenza sonora scaturita dall’acqua e dal metallo. 

Il richiamo degli elementi

In una ideale evoluzione dopo TERZO REICH e DOMANI (entrambi recensiti da Gufetto), là dove al genere umano, fatto di parola e intelletto, era ancora concesso il dono della fonesi, seppur ridotto ad embrionale mugolio gemente, SENZA TITOLO ci ha privati di questa facoltà: ci riporta ad una condizione primordiale di silenzio, in cui solo acqua e fuoco popolavano un presunto pianeta Terra, primitivo agglomerato dei quattro elementi fondamentali. C’è ancora però una dose di raziocinio che misura e regola i movimenti ripetitivi e sensibilmente diversi dei performer, uno dopo l’altro, capaci di attivare un suono sordo e metallico che è eco del Big Bang ma anche allarmante gong funereo grazie all’acqua, elemento biologicamente e culturalmente vitale per definizione e qui ossimoricamente presagio funesto. Inizio e fine, nascita e morte, acqua e fuoco: in una sequenza immutabilmente ininterrotta di gesti ed eco – senza titolo ma anche senza conclusione – ci sentiamo chiamati in causa, incapaci occupanti di un mondo dove soffochiamo i sinistri suoni di morte nel rumore stupefacente che confonde, stordisce, annebbia. Quei suoni non ci coinvolgono ma ci accusano mentre intorno a noi il traffico e il centro commerciale testimoniano una vita che prosegue, ignara del pericolo. Il grido dell’acqua resta soffocato mentre abbandoniamo i performer instancabilmente intenti a mandarci dei segnali. Per quanto ancora gli elementi continueranno a parlarci?

SENZA TITOLO – Romeo Castellucci per Fabbrica Europa 2025

GHOSTS: suoni e luci per edith wharton

Agli attori Andrea Argentieri e Chiara Lagani è stato affidato il compito di portare in scena GHOSTS, trasposizione drammaturgica liberamente ispirata alla raccolta di racconti firmata Edith Wharton e pubblicata postuma nel 1937. Il progetto firmato dalla pluripremiata coppia Fanny&Alexander – formata dalla stessa Lagani con Luigi de Angelis – ha proposto una sequenza di quadri in cui le atmosfere gotiche drammaticamente horror del testo originario si sono sposate con un ambiente luminoso e sonoro – curato rispettivamente da De Angelis e da Luigi Ceccarelli con il contributo registrato di un ensemble di musicisti – contrastante, dissonante e, pertanto, profondamente efficace. Lo schermo centrale in secondo piano – pronto a proiettare paesaggi, ipotetiche porte su uno spazio retrostante puramente immaginato ed immaginario, oltre ai titoli dei singoli capitoli – è stato protagonista e quasi unico oggetto di scena capace di definire lo spazio scenico con effetti a tratti psichedelici – complici le luci a neon in alto sul proscenio – capaci di strizzare l’occhio all’arte visiva di Bill Viola. A sottolineare questo dissidio il progetto sonoro scomodo e disturbante: un dissidio pronto ad amplificare la dicotomia “homely uncanny” che serpeggia da un quadro all’altro.

Metamorfosi in potenza

GHOSTS - Fanny& Alexander per Fabbrica Europa 2025 (foto di Marco Caselli Nirmal)
GHOSTS – Fanny& Alexander per Fabbrica Europa 2025 (foto di Marco Caselli Nirmal)

In una sequenza complessivamente didascalica, fatta di uscite e rientri, di buio e luce, di titoli proiettati sullo schermo per guidare il pubblico, il progetto drammaturgico di Fanny&Alexander ha mostrato il labile confine che a volte c’è tra realtà e mistero, una zona oscura dove il buio – metaforicamente inteso – ha spesso disorientato nonostante la regolare suddivisione in capitoli, complice la recitazione dei due artisti in scena, a tratti marcatamente “homely” e sintonizzati su una lunghezza d’onda monotona sulla quale avremmo apprezzato qualche variazione in più. Dall’inizio alla fine un processo di metamorfosi in potenza ha serpeggiato sul palcoscenico come imprigionato tra le scene, in attesa del suo pieno compimento; lo stesso senso di attesa che ci ha condotti fino in fondo, fino all’applauso finale e oltre.

SENZA TITOLO

concezione e direzione: Romeo Castellucci
cura del movimento: Gloria Dorliguzzo
elaborazione del suono: Nicola Ratti
con i performer locali Annamaria Buroni, Stella De Stefanis, Andrea Fantauzzi, Siliana Fedi, Elena Sofia Forte, Ginevra Mazzoni, Livia Risso, Luca Tomaselli
produzione: Caterina Soranzo
direzione della produzione: Benedetta Briglia
promozione e distribuzione: Gilda Biasini
organizzazione: Giulia Colla
amministrazione: Simona Barducci, Elisa Bruno, Michela Medri
direzione tecnica: Eugenio Resta
équipe tecnica in sede: Lorenzo Camera, Carmen Castellucci, Francesca Di Serio, Gionni Gardini
Una produzione di Triennale Milano e Societas commissionata in occasione del centenario di Triennale Milano
Nell’ambito del progetto Let-mi…Promote and Experience Milan, finanziato con le riscorse del Piano Sviluppo e Coesione del Ministero del Turismo

Visto alla ex centrate termica FIAT di Novoli (Firenze) il 14 settembre 2025

GHOSTS

di Fanny & Alexander
tratto dai testi di Edith Wharton tradotti da Chiara Lagani (ed. Einaudi)
con Andrea Argentieri e Chiara Lagani
musica, sound design e regia del suono: Luigi Ceccareli
regia, scene, luci e video: Luigi Noah De Angelis
drammaturgia e costumi: Chiara Lagani
realizzazione scena multimediale: Voxel
registrazione voci: Riccardo Pasini (Studio 73)
contributi musicali: Gianni Trovalusci (flauti), Diego Conti (violino), Paolo Ravaglia (clarinetti)
organizzazione e promozione: Andrea Martelli e Marco Molduzzi
amministrazione: Stefano Toma
produzione: E-Production, Ravenna Festival
in collaborazione con  Fabbrica Europa, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino e Istituti Culturali – Arti performative della Repubblica di San Marino e con il supporto di Murmuris

Visto al Teatro Cantiere Florida il 2 ottobre 2025

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Leonardo Favilli

Più che un critico, un appassionato di teatro che ha iniziato a raccontarlo dopo una pluridecennale esperienza da spettatore attento. Lo faccio dalle pagine della redazione fiorentina di Gufetto sempre alla ricerca di luoghi ed esperienze che vadano anche oltre la platea.