Nella piccola Sala Grey dello Spazio Diamante va in scena dal 3 al 6 aprile il secondo su tre monologhi ospitati in questa stagione: SEAWALL dell’autore britannico Simon Stephens. Un testo tradotto, interpretato e portato in scena da Fabrizio Lombardo, che per gentile concessione dell’agenzia Danesi Tolnay ci regala un racconto intimo, semplice e vero.
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Spazio Diamante: uno spazio quasi perfetto
Spazio Diamante teatro multisala della Capitale, è ora in grado di ospitare contemporaneamente più spettacoli di diversa natura e pensati per sale più o meno grandi. Mentre nella sala white (100 posti) andava in scena “IL BAMBINO DALLE ORECCHIE GRANDI” di Teatrodilina, nella piccola sala Grey (50 posti) ci ritrovavamo ad assistere quasi a una chiacchierata con un amico.
È infatti accogliente e accomodante entrare in una sala così piccola e notare che le poltrone non sono rivolte verso il palco, che si presenta buio e privo di qualsivoglia scenografia, ma verso una parete bianca, illuminata da due frontali nudi di fronte alla quale ci attende un ragazzo, in jeans e felpa che parla direttamente a noi. Una situazione delicata, intima e così vera che può essere disturbata soltanto dalla cattiva insonorizzazione che a volte lascia irrompere i suoni provenienti dalla sala accanto.
Seawall allo Spazio Diamante: il racconto di un amico
Davanti a noi sullo stesso pavimento in cui tutti gli spettatori poggiano i piedi c’è solo e soltanto Alex, interpretato in maniera sublime da Fabrizio Lombardo, che inizia a parlarci con la timidezza e il sorriso di chi si approccia per la prima volta a qualcuno, con quella delicatezza di un amico che non vuole essere invadente nel parlare dei fatti suoi personali e con gli occhi lucidi di chi ha chiaramente bisogno di parlare con qualcuno.

Fabrizio Lombardo e lo sguardo sull’abisso
“C’è un buco che mi attraversa lo stomaco, forse vi sentite un po’ a disagio perché si vede”
Alex, non è rotto, è spaccato. È spaccato come il testo di Stephens, che cambia strada continuamente, si spezza e riprende il discorso da lontano, mischiando ricordi di viaggi estivi, amori intensi e relazioni familiari. È spaccato come il Sea Wall, il precipizio del mare di cui ci racconta e che dà titolo e forma a questo testo. Un testo che si muove come le onde ed è trasparente come l’acqua, lasciandoci guardare a fondo nell’abisso del protagonista, e lasciando anche che l’abisso guardi un po’ dentro di noi.
Lombardi regala sé stesso in Seawall
“Quando vedi le viscere di qualcuno il tuo rapporto con quella persona raggiunge dei livelli…”
Scherza Alex raccontando di quando ha assistito al parto di sua moglie, e sembra quasi un discorso meta-teatrale se si pensa a come in realtà, in maniera molto dolce, Fabrizio Lombardo sta mostrando le sue, di viscere, a un pubblico totalmente catturato da una performance di rara complessità.
Non c’è regia se non quella interna, dettata da una tecnica talmente assorbita e radicata in Lombardo che riesce a restituire ogni sfumatura di un personaggio che verrebbe quasi da chiamare persona. Lo si capisce da subito che c’è qualcosa di spezzato in Alex, e probabilmente dalle prime parole già si comprende il motivo del suo dolore, ma quello che parla più del testo stesso è la capacità dell’attore di sporcare le parole, pulirle, sorridere, piangere e soprattutto emozionarsi quando racconta una vita che sembra essere la sua.
Seawall: uno spettacolo da spazi limitati ma non limitato
È lampante a un certo punto come questo spettacolo, possa vivere soltanto in spazi come questi, piccoli, caldi e silenziosi, dove lo spettatore può avere la capacità di concentrarsi anche sull’ombra dell’attore la cui voce non dovrebbe mai essere filtrata da un microfono e mai portata da un palco a una platea, ma lasciata scorrere e fluire a due passi dalle poltrone. Potrebbe sembrare un limite, ma non lo è e non deve esserlo, perché SeaWall è una piccola esperienza, quasi un regalo che viene consegnato nelle mani dello spettatore facendolo sentire fra pochi privilegiati, che in quel momento, in quel qui ed ora ne stanno osservando e assorbendo ogni dettaglio da molto, molto vicino.
Per saperne di più vedi il video di Fabrizio Lombardo su Instagram!
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SEA WALL – DATI ARTISTICI
di Simon Stephens
Produzione Alchemico Tre
Con Fabrizio Lombardo
SPAZIO DIAMANTE / Sala Grey/ 3-6 aprile 2025


