Se un nido cade di Laura Sordi@ Astarte Edizioni: la verità fuori dal nido

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Astarte pubblica Se un nido cade di Laura Sordi, una storia che parla di distruzione, ma anche della possibilità di raccogliere i frammenti per costruire qualcosa di nuovo, magari meno perfetto, ma più autentico

Se un nido cade: ​L’anatomia di una famiglia

 

Se un nido cade è un romanzo che entra nelle pieghe di una famiglia apparentemente comune, ma profondamente segnata da dinamiche di non detto e fragilità.

Laura Sordi ci conduce all’interno di un microcosmo domestico dove il nido non rappresenta solo il calore della casa, ma anche la precarietà dei legami. Il titolo stesso suggerisce il tema centrale: cosa succede quando le fondamenta su cui abbiamo costruito la nostra identità crollano? Cosa resta di noi quando il rifugio familiare si rivela fragile?

Se un nido cade: una lettera che cambia tutto

A dare il via alla narrazione è una lettera ricevuta da Pietro, il nostro protagonista. Una lettera strana, che arriva dal carcere di Rebibbia e alla quale Pietro decide di dare ascolto.

Quello che accade è un incontro che segna una svolta potente che apre numerosi dubbi in una vita che ha trovato un equilibrio.

Pietro, infatti, ha scelto di non vivere a Roma ma ritirarsi – perché in effetti è quello che fa – in Sicilia, dove ha acquistato una salina che ha rimesso in funzione e che sta riscuotendo un discreto successo. La sua scelta è dettata da un desiderio di confini: Pietro mette distanza fra sé e la sua famiglia, soprattutto dalla sorella, Eva, musicista, donna incasinata e che sembra fin da piccola creare solo caos e fraintendimenti.

La salina è il luogo perfetto per trovare quella pace che però Pietro non riesce mai realmente a mettere in atto, come dimostra la sua incapacità di costruire relazioni stabili con una donna.

Se un nido cade: segreti ed equilibri precari

Non ci vuole poi molto perché la vita di Pietro sia sconvolta: la lettera rivela un segreto antico che mette in discussione tutto, a cominciare dai rapporti familiari.

La madre di Pietro è una donna imponente, autoritaria, febbrile in ogni sua manifestazione. È una donna con un vissuto nascosto che deflagrerà prepotentemente nella vita dei figli. È una donna che ha avuto una fortuna, incontrare quello che Pietro considera suo padre, un uomo mite, accogliente e accudente, un modello per il nostro protagonista.

E mentre Pietro fa i conti con quel segreto materno, arriva altrettanto prepotente una richiesta di aiuto: Eva, la sorella con cui è impossibile andare d’accordo, è rimasta incinta di un uomo sposato. Ha bisogno di lui. Arriva alla salina. E di nuovo scatena il caos.

Se un nido cade: un fenicottero può salvarci?

In questo mondo al collasso, Sordi inserisce, con uno stratagemma narrativo divertente ed efficace, un fenicottero.

Come archetipo il fenicottero è simbolo, guarda caso, di equilibrio, rinascita e altruismo, tutte quelle cose che Pietro ha perso e che, nel disordine e nel pieno di dubbi e domande apparentemente irrisolte, ritrova.

Come? Imparando ad ascoltare gli altri, soprattutto quelli che più di tutti sembra voler tenere lontani. È proprio grazie a Eva che la diffidenza con cui Pietro ha pilotato la sua vita fino a quel momento si scioglie, con qualche resistenza certo, ma il punto è che si apre una nuova possibilità e un nuovo sguardo sul mondo.

Se un nido cade: una scrittura visiva

L’aspetto più affascinante del libro è la qualità della scrittura. Sordi utilizza uno stile asciutto ma estremamente evocativo: il modo in cui tratteggia gli ambienti è pura immagine, meravigliosa la descrizione della salina, così come diviene pura magia la comparsa del fenicottero.

I dialoghi sono serrati e realistici, capaci di restituire tutta la tensione che intercorre tra i personaggi, i particolar modo i non detti che vibrano tra le righe.

È un romanzo che si vede mentre lo si legge, dove ogni gesto e ogni silenzio ha un peso specifico, quello dei frammenti di una realtà che sta a Pietro in primis ricostruire, imparando ad accettare l’imperfezione e a vederla in tutta la sua bellezza malinconica e straziante.

CASA EDITRICE: Astarte Edizioni

AUTRICE: Laura Sordi

COLLANA: Navicelli

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2025

PREZZO: euro 16,00

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