RIFLESSIONI DA TEMPO SOSPESO – VIDEOINTERVISTA a DAVIDE CELORIA: dai tecnici della drammaturgia ai tecnici della regia

In questa piacevole videointervista abbiamo dato voce a Davide Celoria come rappresentante di tutti quei lavoranti dello spettacolo che mettono a disposizione la loro professionalità in funzione della drammaturgia. Diviso tra la dinamica esperienza da capotecnico presso Officina Tetarale Anacoleti di Vercelli e il rigore metodologico della titanica struttura RAI nel ruolo di cameraman, Davide ci ha raccontato la sua visione del mondo del teatro dopo lo sconvolgimento pandemico, tra volontà di ripresa, amarezza per le occasioni mancate e timori per un futuro tuttt'altro che roseo per il mondo della cultura.

COS'E' OFFICINA TEATRALE ANACOLETI

L'OGGI E IL DOMANI DEL TEATRO VISTO DA DIETRO LE QUINTE DI OFFICINA TEATRALE ANACOLETI?

I LAVORANTI DELLO SPETTACOLO TRA ASPETTATIVE E DELUSIONI DI RAPPRESENTANZA POLITICA E SINDACALE

CONTAMINAZIONI TRA IL RUOLO DI CAPOTECNICO A OFFICINA TEATRALE ANACOLETI E DI CAMERAMAN IN RAI?      

LO SPETTACOLO DEI SOGNI PER UN TECNICO DI OFFICINA TEATRALE ANACOLETI CON ANEDDOTO DI CHIUSURA

BREVE CRONISTORIA DI OFFICINA TEATRALE ANACOLETI

L’Officina Teatrale degli Anacoleti è stata ufficialmente costituita il 1 febbraio 2006 per volontà di sedici allievi del corso d’avviamento al Teatro tenutosi presso il circolo culturale Officine Sonore di Vercelli. Le origini dell’Officina Teatrale non risiedono tuttavia nel mero desiderio di costituire un’Associazione fine a se stessa, bensì nel proponimento di convogliare le passioni e le aspirazioni lentamente germogliate nei cuori degli stessi allievi durante la loro esperienza di formazione, per sviluppare e promuovere la crescita di una scuola e di una compagnia stabile, con l’obiettivo di realizzare produzioni teatrali in cooperazione, sinergia e scambio con realtà d’altre città italiane per un nuovo sviluppo del Teatro a livello cittadino e financo nazionale.

Per la realizzazione della videointervista, un ringraziamento speciale a Ciro Masella.

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