Rete Antonelliana: che cos’è  e in che modo unirà Cultura, Territori e Comunità in Piemonte

La Regione Piemonte lancia un nuovo progetto aggregativo: Rete Antonelliana una piattaforma nella quale sarà possibile trovare le architetture di Alessandro Antonelli presentate come un  unico e grande itinerario culturale.

Ma in cosa consiste il progetto, perché si chiama così e quali sono i suoi obiettivi?

Cos’è Rete Antonelliana?

“Rete Antonelliana. Cultura che unisce”, è il progetto presentato ufficialmente il 30 marzo scorso scorso nei palazzi della Regione, promosso da Regione Piemonte e realizzato da Abbonamento Musei, in partnership con Fondazione TRG e Fondazione Piemonte dal Vivo.

Mette in rete le architetture di Alessandro Antonelli trasformandole in un unico grande itinerario culturale.

Coinvolti 20 partner, oltre 30 appuntamenti tra visite guidate, aperture straordinarie, esperienze sul territorio, podcast, una mostra, un programma fedeltà e un ciclo di incontri divulgativi. Un progetto articolato che punta a valorizzare in chiave contemporanea uno dei più grandi protagonisti dell’architettura italiana, rafforzando l’attrattività culturale e turistica del territorio.

Rete antonelliana - progetto Regione Piemonte
Rete antonelliana – progetto Regione Piemonte

Qual è il percorso narrativo della Rete Antonelliana

Verrà sviluppato un racconto diffuso che attraversa città, paesaggi e comunità, utilizzando linguaggi diversi – dal teatro al podcast, dalla visita esperienziale alla comunicazione digitale – per avvicinare nuovi pubblici a una figura ancora poco conosciuta ma centrale per l’identità piemontese.

  •  nuovi episodi del podcast della serie Fila a nanna, le fiabe della buonanotte, realizzate con autori e autrici della Fondazione TRG dedicati alla Mole Antonelliana a Torino, a Villa Caccia a Romagnano Sesia, alla Cupola della Basilica di San Gaudenzio a Novara, al Santuario di Boca e un episodio introduttivo su Ghemme e Maggiora.
    Podcast pensato per bambini e bambine dai 4 ai 10 anni: tutti li episodi saranno disponibili gratuitamente sulle principali piattaforme audio e inseriti nei profili Spreaker di Abbonamento Musei e Fondazione TRG.
  • Un ricco calendario di visite guidate, gite in bus riservato con partenza da Torino e aperture straordinarie nel mese di giugno, arricchite da degustazioni eno-gastronomiche.
  • 5 visite teatralizzate con attori e attrici della Fondazione TRG sulle tracce dei podcast da loro realizzati, presso la Cupola di San Gaudenzio, il Santuario di Boca, Villa Caccia, il centro storico di Ghemme e la Mole Antonelliana. 
  • Un incontro di  presentazione del progetto durante il Salone del Libro di Torino, presso l’Arena Piemonte, il 15 maggio ore 16.30 con l’Assessore alla Cultura di Regione Piemonte Marina Chiarelli, la Direttrice di Abbonamento Musei Simona Ricci, il Direttore del Circolo dei Lettori e scrittore Giuseppe Culicchia. 
  • Un ciclo di tre appuntamenti in collaborazione con il Circolo dei Lettori a Novara, nel mese di giugno, a cura dello scrittore Marco Scardigli per scoprire Alessandro Antonelli, l’architetto e l’uomo.
  • La mostra ospitata sulla cancellata della Mole Antonelliana – Museo Nazionale del Cinema, via Gaudenzio Ferrari – Torino (da giugno).
  • Il programma fedeltà pensato per i possessori di Abbonamento Musei e fruibile attraverso l’app di AM, focalizzato sulle architetture musealizzate e sugli architetti intervenuti nel corso dei secoli in alcuni dei più significativi musei del Piemonte – con il supporto scientifico della Fondazione per l’Architettura. Tra queste le architetture realizzate dall’Antonelli. Con ogni ingresso in uno dei siti coinvolti si accumulano punti che daranno diritto a premi scelti da un catalogo.

Il programma completo è disponibile su www.regione.piemonte.it e su www.abbonamentomusei.it

Rete Antonelliana-presentazione in Regione

Perché si chiama Rete Antonelliana?

La Rete prende il nome da Alessandro Antonelli, Architetto e ingegnere nato a Ghemme nel 1798, autore della celebre Mole Antonelliana, simbolo di Torino e sede del Museo Nazionale del Cinema, una delle  architetture più riconoscibili d’Italia e un esempio straordinario di audacia progettuale.

l progetto intende valorizzare la figura dell’architetto, già al centro negli ultimi anni di numerose iniziative di studio e valorizzazione: dalle attività di ricerca della Fondazione Communia, fino all’apertura al pubblico della Cupola di San Gaudenzio, passando per le iniziative dell’ATL di Novara – Terre dell’Alto Piemonte e il lavoro di ricerca del Museo Nazionale del Cinema, che nella Mole Antonelliana trova la sua sede simbolica.

Chi organizza la Rete Antonelliana?

La Rete Antonelliana è un progetto promosso da Regione Piemonte e realizzato da Abbonamento Musei, in partnership con Fondazione TRG e Fondazione Piemonte dal Vivo.

Quali luoghi sono coinvolti nella Rete Antonelliana

Tra i luoghi coinvolti figurano

  • la Cupola di San Gaudenzio a Novara,
  • Villa Caccia a Romagnano Sesia (oggi sede del MEV – Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia),
  • il Santuario di Boca,
  • lo scurolo della Beata Panacea a Ghemme
  • e lo scurolo di Sant’Agapito a Maggiora
  • ai quali probabilmente se ne potranno aggiungere altri.

Qual è l’obiettivo della Rete?

Con la Rete Antonelliana, la Regione Piemonte intende valorizzare il patrimonio culturale, e costruire una visione strutturata e duratura. Un progetto che non è solo promozione, ma una vera politica culturale, fondata su identità, innovazione e sviluppo.

Le dichiarazioni:

«Il patrimonio antonelliano rappresenta una delle espressioni più alte dell’ingegno e della creatività piemontese – dichiara l’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli – «Con questo progetto la Regione Piemonte compie una scelta chiara: trasformare la cultura in una leva strategica di sviluppo, mettendo in rete luoghi simbolo della nostra identità e rafforzando la capacità del territorio di attrarre nuovi flussi culturali e turistici. Questa è la prima stagione di un percorso destinato a crescere, coinvolgere nuovi partner e ampliare il numero di siti e di iniziative, anche attraverso la digitalizzazione del patrimonio architettonico».«La Rete Antonelliana nasce per mettere in relazione luoghi, istituzioni e comunità che custodiscono l’eredità di Alessandro Antonelli» – dichiara Simona Ricci, direttrice di Abbonamento Musei – «Vogliamo costruire una narrazione condivisa e favorire nuove forme di partecipazione culturale, a partire dal pubblico degli abbonati in Piemonte e Lombardia, rendendo questo patrimonio sempre più accessibile e riconoscibile. Questo primo anno rappresenta un laboratorio di sperimentazione per sviluppare modalità innovative di fruizione e coinvolgimento dei pubblici».

Assessore Marina Chiarelli

VUOI SCRIVERE DI ARTE (MA NON SAI DA DOVE INIZIARE)?
LA REDAZIONE DI ARTE CERCA COLLABORATORI!

Gufetto - logo

La Redazione di Gufetto Arte cerca collaboratori!

Gufetto forma REDATTORI e CRITICI esperti di scrittura in ottica SEO per Arte (ma anche Libri, Cinema Teatro e Musica) in ogni città!

La collaborazione è a titolo formativo ed è libera e gratuita. Permette l’accesso alla visione di Mostre d’arte, guidati dalla Redazione di Gufetto.

Scrivici a gufettoarte@gmail.com

image_pdfSCARICA QUESTO ARTICOLO IN FORMATO PDF

Antonio Mazzuca

Giornalista, Editore e Direttore responsabile di Gufetto Magazine Appassionato di teatro, arte, cinema e serie tv. Scrivo per Gufetto dal 2014. Un Gufetto piccolo che pensa in Grande.