M:EDEA@Inventaria: la passione che acceca e distrugge

Mercoledì 18 maggio, al teatro dell’Orologio, all’interno di Inventaria – la festa del teatro off, per la sezione Monologhi/Performance, è andato in scena lo spettacolo M:DEA, di Matilde D’Accardi e Vittoria Faro, diretto e interpretato da Vittoria Faro e prodotto da Testaccio Lab.

Medea è uno dei personaggi più famosi e controversi della mitologia greca; protagonista della tragedia di Euripide, maga astuta e senza scrupoli che per amore di Giasone arriva ad uccidere il fratello e dopo 10 anni, quando il marito la vuole lasciare per sposare la figlia di Creonte, il re di Corinto, condannandola all’esilio, decide per vendicarsi del marito di uccidere i due figli. 

La scena si apre con la bravissima Vittoria Faro, rannicchiata a terra, che si contorce su se stessa, dilaniata dal dolore per quello che dovrà presto compiersi. In sottofondo il rumore del mare e un gioco di luci blu che lascia presagire l’imminente naufragio interiore della donna. La performance ci fa rivivere, come in un flusso di coscienza, tutti i momenti che precedono e che seguono al gesto efferato e inevitabile: l’uccisione degli amatissimi figli.

Attraversando ogni forma d’espressione corporea, dalla danza, alla mimica facciale, alla recitazione live, unita alla sua voce registrata che da voce al suo io più profondo, Vittoria Faro riesce a rendere le mille sfaccettature di una donna totalmente schiava delle sue passioni. Una donna disperata che sceglie di non arrendersi di fronte ad un destino già scritto dagli uomini e che per arrivare a ciò decide di compiere il sacrificio più grande che si può chiedere ad una madre: uccidere i propri figli. 

Lo spettacolo risulta visivamente molto bello, con un continuo gioco di luci ed ombre che sembrano quasi voler scavare i gesti e le espressioni di Medea e con una serie di quadri scenici che rimandano direttamente alla “mater dolorosa” di tradizione cristiana. Essenziali e di grande effetto i costumi indossati da Vittoria Faro che si volta in volta si trasforma indossando e togliendo dei veli neri dando vita alle diverse parti di Medea: la madre addolorata, la donna furiosa, la strega, ecc. 

Quello che ci è piaciuto è  inoltre, l’attento e appassionato lavoro di ricerca sul personaggio effettuato dalle tue autrici del testo (Matilda D’Accardi e Vittoria Faro) che trapela chiaramente dallo spettacolo, oltre alla ricchezza di rimandi letterari e non solo, come le citazioni prese dalla bibbia.

M:EDEA è uno spettacolo coraggioso, violento, pieno di passione, che tira fuori la parte più crudele e selvaggia delle donne che non vogliono piegarsi ad un destino già scritto e diventano in qualche modo vittime di loro stesse. 

Info:
M:EDEA

di Matilde D'Accardi e Vittoria Faro
diretto e interpretato da Vittoria Faro
sound design Vittoria Faro
visual/light design e scenografia Antonia Pizzola
costumi Nuccia Quintini

 

PROSSIMAMENTE ad INVENTARIA
 

sabato 21 maggio
sala gassman 20.30 – Tre donne oltre il limite (La bottega del pane)
MONOLOGO
Tre brevi e incisivi sguardi su tre donne contemporanee, attraverso il loro drammatico percorso, oltre il limite dell’ipocrisia retorica, del perbenismo, dei falsi principi.

sala moretti 21.30 – 3 to 1 (TeatrInGestAzione)
SPETTACOLO
 Le vite delle tre sorelle scorrono, ogni giorno uguale a quello precedente, come se il tempo non potesse andare avanti, inceppato in un eterno imperfetto verbale. Ciò che resta di Cechov e Beckett è l’atmosfera, il silenzio, le linee dure del significante, la solitudine delle occasioni perdute. 
SELEZIONE PRESENTE FUTURO 2011 Teatro Libero Stabile d'Innovazione della Sicilia 

domenica 22 maggio
sala gassman 18.00 – Nell'oceano il mondo (Interazione scenica)
SPETTACOLO FUORI CONCORSO
Fausto è il protagonista di un viaggio oltre oceano. Dialoga con i vizi che lo abitano e si diverte. Sedotto dalle persone e dalle fantasie di un intero continente: abitudini alimentari e spirituali, college party e scoperte web offerti dagli USA fino a rivelare un’ossessione che il giovane italia nonasconde tra i versi di Dante e l’Inferno insegnato a scuola. 

Leggi la recensione di Antonio Mazzuca: NELL’OCEANO IL MONDO@Teatro Studio Uno: dal Paradiso americano all’inferno dantesco dei Social
Un brillante monologo teatrale di un autore tutto da scoprire e ricordare che, dietro un sarcastico ritratto del superficialimo americano, nasconde una precisa critica alla società moderna, schiava delle sue vecchie-nuove ossessioni: dai social al culto dell’immagine, dal cibo alla fama a tutti i costi.

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