INVENTARIA 2023 in scena dal 17 maggio al 15 giugno: tutti gli spettacoli in scena, dove, come e quando!

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Torna anche quest’anno INVENTARIA La festa del teatro off, ORGANIZZATO dalla compagnia DoveComeQuando, con la direzione artistica di Pietro Dattola e, per le Demo, di Flavia Germana de Lipsis

In calendario 11 serate – dal 17 maggio al 15 giugno che esploreranno in 4 teatri diversi, forme e linguaggi, dalla prosa sperimentale al realismo magico, dal teatro civile alla clownerie, dalla performance alla narrazione al teatro danza.

La selezione, operata tra le quasi trecento candidature pervenute, vedrà alternarsi in scena 8 spettacoli e 10 demo in concorso e il debutto di Drammi di Forza Maggiore SHOW! 2 – l’originale format di promozione dei testi finalisti dell’omonimo e altrettanto originale premio di drammaturgia.

INVENTARIA, PROGRAMMA completo

Gli spettacoli andranno in scena al

INVENTARIA al TeatroLo spazio – spettacoli e date dal 17 al 19 maggio

17 maggio          in concorso

Fuck Me(n)         Evoè!Teatro di Giampaolo Spinato, Massimo Sgorbani, Roberto Traverso adattamento e regia Liv Ferracchiati con Giovanni Battaglia, Emanuele Cerra, Paolo Grossi

18 maggio          Sez. Demo (5 demo) in concorso PRIME NAZIONALI E ROMANE

  • C19H28O2         Lidi Precari, di Riccardo Rampazzo, con Leonardo Cesaroni, Paolo Sangiorgio, Sara Younes
  • Fragileresistente  Il turno di notte di e con Silvia Pallotti, Tommaso Russi
  • Il corpo di Matteotti Entròpia Teatro – scritto e diretto da Andrea Baldoffei, con Andrea Baldoffei, Matteo Vairo
  • Remains. Serena Fossanova di e con Serena Fossanova
  • Sarebbe una grande idea Collettivo Agere, scritto e diretto da Marco Trotta, con Michele Marullo, Edoardo Spina

19 maggio          Sez. Demo (6 demo) in concorso PRIME NAZIONALI E ROMANE

  • Italia-Svezia 0-0 Piccola Fanteria Carillon di e con Laura Carioni, regia Sergio Fantoni
  • La voce a te dovuta Piccola Città Teatro, di Sharon Amato, regia Ettore Nigro, con Anna Bocchino, Clara Bocchino
  • Open Mic Farm Gianluca Ariemma, scritto e diretto da Gianluca Ariemma, con Salvo Pappalardo, Giulia Messina, Gianluca Ariemma
  • Tutti messi in fila Yuri Casagrande Conti, di e con Yuri Casagrande Conti
  • Vabbe’ ma non fa niente Elisa Bongiovanni, di e con Elisa Bongiovanni (fuori concorso)
  • Prendi e porta a casa  Virgolatreperiodico, scritto e diretto da Andrea Onori, con Leonardo Codispoti, Luca Gabos, Andrea Onori, Mariagrazia Torbidoni

INVENTARIA al TeatroBasilica – spettacoli e date del 23 e 24 maggio

23 maggio          MARÍA Hangar Teatri, regia Elena Delithanassi con Marco Palazzoni, Elena Delithanassis, Ilaria Santostefano in concorso

María, uno spettacolo sull’ineluttabilità del destino.
Spagna, anni del franchismo: María, ex ballerina e assistente del Mago Saturno, in un pomeriggio di piogge primaverili si ritrova in mezzo ad una strada isolata con l’auto in panne. Costretta a chiedere aiuto, accetta un passaggio da un autobus diretto verso un ospedale psichiatrico: da quel momento la sua vita cambierà per sempre. Il racconto porta a teatro il realismo magico, tipico di una parte della letteratura latinoamericana, e narra le cose insolite che capitano nella vita e che molte volte cambiano irrimediabilmente il suo corso. Lo spettacolo, costellato da immagini e visioni poetiche, indaga, con uno sguardo incantato ma sempre lucido, l’affascinante mistero della vita e ne svela gli aspetti più segreti. Dalle parole di Elena Delithanassis “In María la protagonista non ha avuto altra scelta se non prendere quell’autobus completamente ignara che le avrebbe cambiato per sempre la vita. Alle volte si creano delle circostanze dove la realtà si mescola con il surreale e non capisci più ciò che è vero e ciò che non lo è.”

Crediamo fortemente che la ricerca artistica debba nascere da un momento di scelta personale in relazione al proprio vissuto e alla propria crescita arricchendosi anche degli stimoli offerti da un contesto formativo più generale. Creiamo spettacoli basati su visioni poetiche dove il corpo e la parola si fondono per creare immagini coreografiche a forte impatto espressivo. Concepiamo il teatro come uno strumento comunicativo in grado di trasmettere forti emozioni che portano lo spettatore a creare un proprio pensiero in una libertà interpretativa e immaginifica.

24 maggio JULIET            Teatro C’art di e con Stefano Marzuoli, regia Andrè Casaca in concorso

Perché la follia d’amore è un gioco, un volo leggero sopra le cose.

Juliet è uno spettacolo comico, ironico e poetico, liberamente ispirato al noto personaggio shakespeariano di Giulietta Capuleti vissuto attraverso la purezza e la semplicità dello sguardo clownesco.

Un clown, solo e innamorato, sopraffatto dagli eventi, si trova a vestire i panni di Giulietta Capuleti e a viverne la tragedia, fino alla fine. In Juliet il clown scopre e rivela al pubblico la sua follia d’amore, il suo fallimento nel tentativo di raccontarlo e la sua genialità nel giocare la tragedia finale.

La purezza dello sguardo del clown sulle cose e l’innocenza assoluta con la quale è capace di vivere l’amore, restituisce alla follia d’amore il suo originario valore e la possibilità di andare oltre il dramma.

“Love, love madly, love more than you can and if they say that its sin, love your sin and you`ll be innocent.”

“Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente”.

(Romeo e Giulietta)

La Compagnia Teatro C’art ha una tradizione ventennale sul teatro fisico e la comicità non verbale. La sua concezione artistica e pedagogica ha consentito in questi anni la nascita e lo sviluppo di percorsi di ricerca e formazione radicati nell’affermazione di un’identità gestuale lontana dalla rappresentazione come fulcro del lavoro comico-corporeo della Compagnia. Grazie all’esperienza ventennale nel mondo dello spettacolo dal vivo e della formazione artistica è diventato punto di riferimento per il teatro comico in Italia e all’estero. L’universalità e la duttilità di questo linguaggio si contamina nelle produzioni con discipline artistiche quali circo, danza, musica sviluppando una multidisciplinarietà nel linguaggio dove il pilastro della creazione rimane la figura del clown con un’attenzione particolare data al gesto, mettendo al centro tematiche esistenziali e un’atemporalità che permette alle produzioni di risultare sempre universali.

INVENTARIA al Teatrsophia – spettacoli e date dal 26 al 28 maggio

26 maggio – DRAMMI DI FORZA MAGGIORE SHOW! 2 DoveComeQuando dai testi finalisti di Drammi di Forza Maggiore 2022 – regia Pietro Dattola con Flavia G. de Lipsis, Andrea Onori, Mariagrazia Torbidoni showcase

27 maggio – L’ESERCITO DEI MATTI  Caraboa Teatro, di Gioia Battista, regia Gioia Battista, Nicola Ciaffoni con Nicola Ciaffioni in concorso

Dentro la follia della guerra.

Tornare vivi dalla guerra basta a considerarsi salvi? 

Non aver riportato ferite visibili equivale a non averne?

Un concerto di parole e suoni per ricreare, attraverso le sonorizzazioni e la narrazione, un sottofondo costante, una nebbia sonora che accompagna lo stato mentale del soldato. Far vedere la guerra dal loro punto di vista, con tutti i rumori e i suoni che li circondano, ma al tempo stesso evitare che questi rumori e suoni siano creati didascalicamente, accentuando l’astrattismo e evocando attraverso similitudini. Così non ci sono bombe, granate, proiettili sibilanti, ma percussioni, suoni distorti, elettronica. 

Il lavoro fatto dal collettivo è quello di sradicare l’idea della guerra come atto valoroso e patriottico e di riconsegnarla nelle mani degli uomini, attori e spettatori, per spogliarla da significati che non le appartengono.

Una sola parola può abbinarsi al concetto stesso di guerra, ed è follia.

Caraboa Teatro nasce nel 2021 con l’intento di realizzare spettacoli teatrali, laboratori, concerti e eventi culturali, per creare sinergie con artisti da tutto il mondo. Nell’autunno 2021 è andato in scena lo spettacolo “That is the Quaestio”. L’anno successivo ha debuttato per il Bloomsday lo spettacolo “Eumeo” tratto dal capitolo XVI dell’Ulisse di James Joyce. A luglio dello stesso anno debutta al Mittelfest lo spettacolo “Rosada!” ispirato alle Poesie a Casarsa di Pier Paolo Pasolini, con la partecipazione straordinaria di Paolo Fresu.

28 maggio –  UCCIDIAMO IL RE  Sunny Side scritto e diretto da Massimiliano Aceti con Massimiliano Aceti, Alessandro Cosentini in concorso

Ottantenni che si credono immortali e che continuano a comandare. Giovani cresciuti nel benessere che recriminano ma che non hanno coraggio. Una fotografia della società. “Uccidiamo il Re” è uno spettacolo di prosa a due personaggi perennemente in scena per un’ora e mezza. Sul palco una quadratura nera, sette sedie e una poltrona.

Lo stile dello spettacolo ricorda i vecchi film della Commedia all’Italiana, in particolare lo stile di Monicelli (Parenti Serpenti-Un borghese piccolo piccolo), dove la comicità si contamina con la tragedia e con la bassezza

dell’animo umano. Il testo prende spunto da una storia vera – romanzata e spinta all’eccesso – ed è un grido di protesta contro i nostri padri che continuano a voler restare ‘classe dirigente’ e rendono precari i nostri sogni e il nostro futuro. La messa in scena è esplosiva, i ritmi serrati sono intervallati da flash back della vita passata dei due protagonisti. Un viaggio doloroso e meraviglioso.

La compagnia nasce dalla collaborazione di Barbara Alesse, Massimiliano Aceti ed Ernesta Argira. Nei vari progetti, vengono affiancati da altri attori professionisti, come Matteo Nicoletta, Alessandro Cosentini, Chiara Mancuso. Il loro lavoro si concentra sulla realizzazione di testi originali, scritti dai membri della compagnia. Le produzioni Sunny Side vincono numerosi premi e segnalazioni: Il Piccolo Guitto: finalista a Scenario 2015 e al Roma Fringe Festival 2017. Kitchen Stories #1: Tutto l’Amore è Clandestino: finalista a Scenario 2015, Festival Internazionale “Emilio Carballido” – Mexico. La Rivoluzione delle Sedie: vincitore di “Teatri in Corto” 2016, vincitore di “Autori nel cassetto, attori sul comò”, premio del pubblico Short Lab 2016. Equitalia: premio miglior testo al Festival Indivenire 2019, premio miglior testo “Velletrama 2021”, finalista a Intransito 2021.

INVENTARIA al Teatro Trastevere – spettacoli e date dal 13 al 15 giugno

13 giugno – ESERCIZI DI RESURREZIONE  Lorenzo Guerrieri di e con Lorenzo Guerrieri in concorso

Sotto la dittatura del “credi in te stesso” ce l’abbiamo il diritto a un attimo di disperazione?

Niente, è andata così, Lorenzo non ce l’ha fatta. Quella mattina si è svegliato nel suo letto completamente putrefatto. Sarà stata l’ansia, la scarsa capacità autoimprenditoriale, o forse soltanto la dieta sbagliata, fatto sta che di Lorenzo non rimane che uno scheletro. Difficile uscire di casa, per un morto vivente. Difficile raccontare a qualcuno la propria condizione. Più facile perdersi nelle bolge affollate del proprio inferno interiore. 

La malinconia è, oggi, completamente censurata, rimossa. La depressione è una colpa individuale che ci marchia a fuoco. La tristezza è fuori moda, è un peccato mortale per cui meritiamo l’esilio e la scomunica sociale. I pessimisti cosmici portano sfiga. Impossibile trovare lo spazio, dentro o fuori di sé, per un po’ di sana disperazione. Impossibile coltivare la propria malinconia. Bisogna darsi da fare. Ma non si può rischiare di essere felici per il motivo sbagliato. Meglio farsi cacciare da ogni paradiso. Meglio risorgere nella putrida carne.

Lorenzo Guerrieri nasce nel ’91 a Roma. È laureato in Lettere. È attore, autore e regista teatrale. È autore e interprete dello spettacolo Xenofilia (semifinalista al Premio Scenario 2015). Con la Compagnia Fucina Zero è autore, regista e interprete dello spettacolo La Madonna dei Topi (Teatro Basilica, 2022). Con la Compagnia Garbuggino/Ventriglia è attore nel progetto Desiderio (2023), prodotto dal Nuovo Teatro delle Commedie, con il sostegno di Teatro della Tosse e Kilowatt Festival. Con Niccolò Fettarappa Sandri è regista e interprete dello spettacolo Apocalisse Tascabile (vincitore di Inbox 2021, Directon Under 30 2020 e altri premi) e di La Sparanoia (2023), coprodotto da Sardegna Teatro e Agidi, con il sostegno di Armunia, CLAPS, Carrozzerie n.o.t. e Spazio Zut.

14 giugno – LA VACCA    B.E.A.T. Teatro / Nuovo Teatro Sanità di Elvira Bonocore, regia Gennaro Maresca con Vincenzo Antonucci, Anna De Stefano, Gennaro Maresca in concorso

vincitore Premio Dante Cappelletti 2019

vincitore Premio della critica, Premio della stampa, Premio sezione Teatro, Premio Confine-Corpo di Voci dell’Anima 2021

Estate torrida in un’imprecisata periferia napoletana. Una terra apatica, annientata da una volontà di potenza e sviluppo industriale che non conosce legami né bisogni. Qui due fratelli giovanissimi, Donata e Mimmo, vivono un’esistenza piccola e quasi incosciente, ignota agli adulti. Non arde una passione. Eppure qualcosa accade. Donata rompe il quadro grigio della propria adolescenza semplicemente guardandosi. L’inadeguatezza delle sue forme piccole, di quel seno mai sbocciato e tanto voluto, pongono al centro della scena qualcosa che prima era assente: il desiderio. Fonte inestimabile di eventi è il desiderio, che esplode con l’arrivo di Elia, un uomo misterioso, per il quale Donata cova una passione crescente. Così innescata, la meccanica del desiderio non si può più fermare.  Costruita su una serie di tentativi, La vacca racconta il desiderio e la sua fragile, radicale esistenza fuori dalle logiche del benessere e del potere. Una storia d’amore e di animali i cui corpi, stando al mondo, sono pronti al saccheggio.

B.E.A.T. Teatro è una realtà di ricerca e produzione che lavora tra Napoli e Milano, Beat ricerca un linguaggio che avvicini la gente, che faccia risaltare vividamente l’intento di creare il luogo di unione tra gli uomini. “Vogliamo conoscere il nostro pubblico e per questo mettiamo a frutto le nostre abilità. Vogliamo scoprire qual è il lato crudele del nostro teatro o se, piuttosto, si rivela un teatro della delicatezza, in che misura vuole essere povero, quali sono gli impulsi. Cerchiamo un teatro che giochi con i ruoli dell’essere umano. Crediamo in tutti i termini e a tutte le forme per dire anima.”.

15 giugno – CHE SI TROVINO MALE          I Franchi / Tedacà di Giulia Angeloni, regia Francesca Cassottana con Giulia Angeloni, musica dal vivo Simone Arlorio in concorso

finalista Premio Lidia Petroni 2018

    vincitore residenza Periferie Artistiche al Premio Giovani 

   Realtà del Teatro 2018

   selezione Sala Solidale Proxima Res 2021

   selezione seconda fase Inbox Verde 2022

Roma, anni 60. Lara ha 24 anni, è appena arrivata dalla Sardegna e si ritrova a fare la maestra in una classe di borgata. Nel villaggio di baracche dove va a cercare le bambine che non si presentano in classe scopre un’umanità marginale e sorprendente. E’ così che si trova a sperimentare un modo nuovo di fare scuola, in cui lo scambio e l’apprendimento sono reciproci e attraverso cui le alunne, dal sentirsi gli scarti di una scuola e di una società che le rifiuta, intraprendono pian piano un percorso verso la consapevolezza e la dignità. Che si trovino male è uno spettacolo che vuole aprire una riflessione sul tema dell’educazione come atto politico e idea di società.  Parte da due anni di indagine sul campo, nel tentativo di raccogliere storie e memorie di maestri coraggiosi che hanno portato innovazioni in ambito educativo, guidati da visioni forti. È anche un auspicio alla possibilità di trovarsi stretti, scomodi, nella realtà così com’è, di mettere in discussione l’esistente e guardare oltre per immaginare qualcosa di nuovo. È un racconto che parla di memoria ma anche di futuro e di utopie. Qualsiasi proposta pedagogica porta con sé un’idea di cittadino futuro, quindi una visione del mondo. Parlare di educazione apre ad una riflessione su come vogliamo immaginare il futuro e su come finora è stato immaginato per noi.

La compagnia I Franchi vede nel suo organico diverse personalità e creatività: una regista e attrice, un’attrice e autrice, una visual designer, una compositrice e sound designer, un’illustratrice e street artist, un set e lighting designer. Ad oggi le produzioni attive sono due: gli spettacoli “Che si trovino male” e “Frida, un nastro intorno alla bomba”. Entrambi partono da ricerche storiche e documentarie con l’intento di confrontarsi con le dinamiche del nostro contemporaneo e parlare alla comunità.

INVENTARIA – INFORMAZIONI UTILI

I LUOGHI DEL FESTIVAL

  • Teatro Lo Spazio via Locri, 42 (San Giovanni)
  • TeatroBasilica Piazza di porta San Giovanni, 10 (San Giovanni)
  • Teatrosophia via della Vetrina, 7 (Piazza Navona)
  • Teatro Trastevere via Jacopa de’ Settesoli, 3 (Trastevere)

Spettacoli ore 21.00 

BOTTEGHINO

Intero                … 12 

Ridotto               … 10 riservato a: partecipanti di una qualsiasi edizione di Festival Inventaria – Drammi di Forza Maggiore previa prenotazione tramite email

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