FESTIVAL INDIVENIRE – WILD–IO ORA CAMMINO @ Spazio Diamante: alla ricerca di un’identità

La terza giornata del Festival InDivenire, ospitato dallo Spazio Diamante di Roma, si conclude con WILD–IO ORA CAMMINO. La compagnia milanese Dogma Theatre Company ha proposto il risultato di uno studio preliminare ispirato alla celebre storia di Chris McCandless, per la regia di Gabriele Colferai.
Alle 20:45 la via Prenestina è gremita di giovani volti infreddoliti, in attesa, coperti dalle volute del vapore acqueo prodotto dalle chiacchiere e del fumo di sigaretta. Lo spettacolo delle 21:00 ha un titolo volutamente familiare. Chi non ha mai anche solo sentito parlare di Into the wild? La storia di un ragazzo che ritrova se stesso nella fredda tundra. Incuriositi, entriamo in sala, come se fosse la nostra Alaska, accolti dalla musica di Eddie Vedder, compositore della soundtrack del film.

wild E into the WILD: TEATRO O CINEMA?

Quella di Christopher McCandless è una storia abbastanza nota alla Generazione Z, ma prima di procedere alla lettura di questo paragrafo, è bene segnalare comunque uno spoiler alert. Un ragazzo appartenente all’alta borghesia americana e vittima di una complessa realtà familiare decide di ritrovare se stesso lontano dalla civiltà capitalizzata. Parte, dunque, per un fatale viaggio in Alaska, cambiando nome e presentandosi come un ragazzo privo di passato nelle varie tappe del suo vagabondare. La vicenda, documentata dal libro di Jon Krakauer e della sorella di Chris, Carine McCandless, ha goduto di popolarità grazie al film del 2007, “Into the wild”, scritto e diretto da Sean Penn.

Lo studio proposto dalla giovanissima compagnia milanese pare basarsi esclusivamente sul film, rappresentandone quasi un remake impressionista. L’adattamento drammaturgico, a cura di Alessio Ingravalle, è piuttosto ermetico e disordinato. Il pubblico è trascinato senza una guida in un verboso vagabondaggio privo di una linea narrativa chiara e decisa. Come Chris, lo spettatore vaga senza bussola, alla ricerca di punti di riferimento. Anche le scelte registiche adottate sembrano nascondersi dietro alla notorietà del film, proponendo timidamente qua e là pochi, ma vincenti, accenni di originalità.

GABRIELE COLFERAI PORTA IN SCENA L’ARTE DELL’ARRANGIAMENTO

Una scenografia essenziale ma evocativa è il punto di forza di questo studio preliminare. Dalla prima scena si evince chiaramente che la parola chiave di questo lavoro è “movimento”. Panche, lenzuola, ceste per i panni si alternano vorticosamente in un gioco di ingressi, uscite e metamorfosi. Anche il disegno luci è coerente nella sua semplicità. I pochi proiettori presenti risultano efficaci nell’evocazione delle diverse ambientazioni proposte ad ogni cambio scena, portando il pubblico nei luoghi di peregrinazione del giovane protagonista.

Anche in questo caso, il pubblico è continuamente chiamato a stare al gioco, attraverso l’immaginazione, aiutata esclusivamente dai puntuali riferimenti visivi al film. Ma il pungolo della citazione rischia di non sortire l’effetto sperato negli spettatori meno informati. La puntuale regolarità di alcuni appuntamenti tecnici – cambi luce, interazioni con gli oggetti di scena – rischia di peccare di monotonia, nonostante la sua breve durata (30 minuti).

WILD–IO ORA CAMMINO, STUDIO DI UNA CORALITÀ CONFUSA

Wild- Io ora cammino vuole essere una pièce corale. Tre attori sui cinque in scena tentano faticosamente di dare voce e volto al caleidoscopio umano incontrato dal giovane protagonista, interpretato da un titubante Filippo Panigazzi. Anche il personaggio della sorella di Chris è affidato a una sola attrice. Tuttavia, complici, forse, il contesto di studio e il breve tempo a disposizione, questa coralità frenetica non trova spazio di approfondimento introspettivo, anche per gli attori chiamati a interpretare un solo ruolo. I diversi personaggi portati in scena, differenziati da alcuni cambi costume, sono uniformati da una monotonia interpretativa. Diversi errori di articolazione e l’evidente emotività degli interpreti più giovani, hanno ostacolato la comprensibilità di un testo già problematico, distratti, forse, dalla continua interazione con la scenografia in movimento.

WILD–IO ORA CAMMINO. ANCORA MOLA STRADA DA FARE

La Dogma Theatre Company ha portato al Festival InDivenire un fresco tentativo di adattamento cinematografico, col proposito di raccontare una storia di solitudine e ricerca di sé nel mondo di oggi. Probabilmente, l’ansia di consegnare un prodotto finito, ha portato la compagnia a condensare le numerose idee sorte in sede di studio, con un risultato poco chiaro e ancora troppo vincolato al film.

Vittime dell’operazione, purtroppo, sono stati i propositi di narrazione e comunicazione di valori condivisibili. Per queste ragioni, l’adattamento teatrale sembra avere, proprio come la storia che intende raccontare, ancora molta strada da fare.

CHI SONO I DOGMA THEATRE COMPANY?

Compagnia teatrale con sede in Italia e nel Regno Unito fondata nel 2017. Negli anni il collettivo si è Ampliato da Londra a Milano, Roma e Puglia. Si tratta di un gruppo di attori, scrittori, registi, direttori di movimento e musicisti. Nelle loro storie cercano di trovare verità, umanità e umorismo in luoghi inaspettati ispirati dal loro nome: “dogma” in greco antico significa “qualcosa di vero“. Dogma è una compagnia ambiziosa che si propone di fare un teatro d’impatto, stimolante e utile. Riunendo artisti di ogni provenienza per produrre un teatro che ispira, smuove e sfida su argomenti importanti e necessari, attraverso un processo di creazione collettiva e lavoro site-specific.

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Ecco il programma completo del Festival in scena allo Spazio DIamante

Martedì 17 inaugurazione (ore 18).
Presenti tutte le compagnie che illustreranno il loro progetto,
il presidente del Festival Alessandro Longobardi e il direttore artistico Giampiero Cicciò.

Mercoledì 18 due studi
Compagnia Blusclint presenta Soli, con tutto regia di Paolo Faroni – Ore 19
Compagnia Parzialmente stremati con La Carovana di Giulio Guarino regia Giovanni Nasta – Ore 21

Giovedì 19 – Spettacolo Ospite
in Prima Nazionale 
Momino Caro

Breve storia di un uomo che ingannò la morte
di Massimo De Rossi
Testo liberamente ispirato alla novella di Luigi Pirandello “Notizie del Mondo”
Con Massimo De Rossi e Roberta Anna

Venerdì 20 due studi
Compagnia Maledimiele con Ematica scritto e diretto da Larissa Cicetti – Ore 19
Compagnia Dogma Theatre Company con Wild – Io ora cammino di Alessio Ingravalle regia di
Gabriele Colferai – Ore 21

Sabato 21 due studi
Compagnia Poveri comuni mortali con Due Schiaccianoci di Alice Bertini regista insieme a Carlotta
Solidea Aronica – Ore 19
Compagnia DoveComeQuando con Fahrenheit 2.577 scritto e diretto da Pietro Dattola – Ore 21

Domenica 22 due studi
Compagnia Outliers con Effetto Paradiso di Ilaria Marcuccilli regista insieme a Wiliiam Caruso – Ore
19
Compagnia RDA/Zerkalo con “Oreste da Euripide” regia di Dario Battaglia – Ore 21

Lunedì 23 uno studio
Compagnia Santarita e Jack Teatro con Saremo leggeri di Simone Falloppa, direzione del lavoro
Elena Arvigo, Alessandro Averone, Simone Falloppa – Ore 21

Martedì 24 due studi
Compagnia P.G.A. Scarl con Scomodi di Silvia Maria Vitale regia del collettivo (Valentina Martino
Ghiglia, Alessandra De Pascalis, Giuseppe Coppola) – Ore 19
Compagnia Di Parola con 500 lire di Ludovica Bei, regia di Josafat Vagni – Ore 21

Mercoledì 25 due studi
Compagnia Zerkalo con La mia amica è d’accordo scritto e diretto da Massimo Odierna – Ore 19
Compagnia Formiche di vetro teatro con Fonès scritto e diretto da Francesca Muoio e Luca Trezza –
Ore 21

Giovedì 26 – Maddalena Crippa incontra le compagnie e il pubblico del Festival – Ore 18. Ingresso
libero fino a esaurimento posti.
Conduce la serata il direttore artistico Giampiero Cicciò.
A seguire uno studio
Compagnia Cosa sono le nuvole e Florian Metateatro con Vacanze Romane scritto e diretto da
Nella Tirante – Ore 21

Venerdì 27 due studi
Compagnia Seadogs con Per lei, nel giorno del suo compleanno scritto e diretto da Francesco
Bianchi – Ore 19

Compagnia PassionBerlin e Lo stagno di Goethe con Una relazione erotica scritto e diretto da
Giulio Baraldi – Ore 21

Domenica 29 Premiazione

Lunedì 30 evento di chiusura – Ore 21
Spettacolo ospite
Vincitore del Premio inDivenire Danza 2019
Associazione Sosta Palmizi presenta
Bisbigliata creatura
ideazione e regia Mariella Celia
coreografia, ricerca drammaturgica del movimento Mariella Celia in collaborazione con Cinzia Sità
interpreti Mariella Celia, Cinzia Sità
suono Gianluca Misiti
trucco/ assistente di scena Francesca Innocenzi
costumi Mariella Celia in collaborazione con Francesca Innocenzi
disegno luci Francesco Tasselli
con il sostegno di Vera Stasi, Teatro Azione e Carrozzerie N.O.T, ALDES, Teatri Sospesi, Cittadella
dei giovani Aosta, Teatro di Roma – Teatro Nazionale

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