PRIMAVERA DEI TEATRI 2026 – PapaVeri sempre in piedi: Rossella Pugliese commuove e diverte con il suo Felice Mondo

Il secondo giorno a Primavera dei Teatri ci ha regalato tre spettacoli di teatro suggestivi e potenti.
Al Teatro Sybaris di Castrovillari troviamo Rossella Pugliese con il toccante PAPÀVERI SEMPRE IN PIEDI che ci strappa più di una lacrima.
Ridiamo invece al Teatro Vittoria con Giulia Carrara e la sua Giulia di Ladispoli, fantasiosa e spassosa in MAIALI ROSA VOLANTI, infine UNTITLED#22 di Daniela Vitale ci riporta le suggestioni della controversa fotografa americana Francesca Woodman con una scenografia molto suggestiva che riempie il Teatro San Girolamo.

Ecco le nostre impressioni

PAPÀVERI SEMPRE IN PIEDI: Rossella Pugliese chiude la trilogia dei rapporti familiari

Rossella Pugliese, attrice cosentina di successo, regista sia di cinema (“Shakespeare re di Napoli” – regia: R.Cappuccio), serie tv (“La storia di Elida”) e teatro (“Ultimo Strip” e “Fiori D’acciaio” con la regia di Massimiliano Vado) ci porta in scena la vicenda di un uomo umile dal nome evocativo, Felice Mondo che vive facendo l’agricoltore non amato da un padre autoritario e violento. Quando il padre viene a mancare per un incidente, Felice verrà accusato dalla zia di averlo ucciso; sarà arrestato ma saprà redimersi.

L’opera chiude la trilogia sui rapporti familiari che la Pugliese porta avanti con la casa di produzione Deneb ETS: fanno parte del trittico “Rosina”, vincitore del MarteLive e Ultimo Strip, selezionato al Fringe Festival 2022.

PAPÀVERI SEMPRE IN PIEDI e le incomprensioni tra padre e figlio

Quest’opera coreografata con grande dinamicità da Aurelio di Virigilio (già dietro le scene di SCENTED PANTHER) si pregia della bravura recitativa della Pugliese nei panni di un uomo comune come un papavero di strada, semplice e tenero nella sua umiltà di coltivatore di un campo, un campo che diventa metafora di  un terreno familiare e affettivo trascurato per colpa di un padre arido e disinteressato.

La dicitura PapaVeri del titolo allude come gioco di parole al tema dello spettacolo ovvero l’essere veri padri, le difficoltà di un rapporto reale tra padre e figlio che porti alla piena accettazione e sostegno reciproco.

Qui, l’accento è sull’incomprensione padre-figlio e per estensione il non essere compresi o accettati dalla collettività come validi o utili o desiderabili. Felice viene costantemente messo in discussione o accusato per il suo essere schietto e un po’ ignorante, eppure, nonostante i colpi inflitti da familiari o dalla Vita,  coltiva le sue passioni (il ballo, la terra).

Rossella Pugliese disegna attorno a questo personaggio un’aura di speranza che ci fa ben sperare tutti e quella capacità di trovare la forza di diventare una persona migliore, nonostante tutto e tutti e vivere in un “mondo felice” più felice di quello in cui è vissuto Felice Mondo.

La scenografia di Rossella Pugliese ci sorprende

Sul palco troviamo una realizzazione scenografica interessante realizzata da Santo e Rossella Pugliese: tanti attrezzi da lavoro sparsi, rastrelli, falci usati in modo abile e ingegnoso per trasformarli in altri elementi (un microfono, il ferzo e l’albero di una vela) e una panca di legno che diventa fondo di barca, con i quali l’attrice interagisce abilmente sollevandoli e spostandoli per la scena.

In tal modo l’attrice agevola anche i cambi di scenario (dal campo all’Aula di Tribunale), che sono tanti e a volte con ritmi diversi, che richiederebbero qualche taglio qua e là per evitare cali d’attenzione.

La drammaturgia è ricca, spiritosa, profonda senza diventare stucchevole. Tutto parlato in dialetto calabrese, questo spettacolo è però facilmente accessibile e circuitabile in giro per l’Italia e ci auguriamo che si possa arrivare presto in qualche Festival, complice anche la messa in scena adattabile a spazi in plen air, considerando l’ambientazione “campestre”.

Pugliese ci commuove e ci delizia dopo averci prima divertito col suo Felice, mascolino e sempliciotto, un personaggio che riesce a stare sempre in piedi come i “Misirizzi” a forma di papavero che riempiono la scena strappandoci una lacrima di speranza, perché la Felicità in fondo è cadere sempre in piedi e saper rinascere anche dai terreni più difficili, come dei bravi papaveri.

PapàVeri sempre in piedi – cast e dati artistici

Di e con: Rossella Pugliese
Direttore tecnico e disegno luci: Errico Quagliozzi
Costumi: Giuseppe Avallone
Aiuto regia: Beatrice Gattai
Assistente alla regia: Arianna Zarri
Ideazione scenografica: Rossella Pugliese
Realizzazione scenografica: Santo Pugliese
Consulenza scenografica: Paolo Iammarrone
Produzione: DENEB ETS
Foto: Salvatore Pastore

PRIMAVERA DEI TEATRI – scopri tutti gli spettacoli in scena

PRIMAVERA DEI TEATRI torna per la XXVI edizione dal 26 al 31 maggio 2026 a Castrovillari (CS), presentandosi come un luogo di “esposizione e di interrogazione” del presente.

Un’edizione scoppiettante, sotto la direzione di Dario De Luca e Saverio La Ruina che porterà in scena 35 eventi tra teatro, danza, residenze artistiche, prime e anteprime nazionali, musica, incontri, workshop e mostre creando “un campo di forze in cui le pratiche sceniche non illustrano il mondo, ma lo attraversano mentre accade”..

  • Perché Castrovillari rappresenta una meta da frequentare e cosa vedremo in questa edizione?
    Alcuni appunti da chi l’anno scorso ha visto la scorsa edizione con occhi sgranati e col cuore in mano.
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Antonio Mazzuca

Giornalista, Editore e Direttore responsabile di Gufetto Magazine Appassionato di teatro, arte, cinema e serie tv. Scrivo per Gufetto dal 2014. Un Gufetto piccolo che pensa in Grande.