PRIMA CHE TI SVEGLI @Cometa OFF: atto unico in sospeso

All’interno della variegata stagione 2025-2026 del Teatro Cometa Off di Roma è andato in scena lo spettacolo PRIMA CHE TI SVEGLI ci racconta la fine di una relazione attraverso l’ultima notte trascorsa insieme da una coppia infelice. Una sola storia, ambientata in una singola stanza. 

In questo caso la notte riveste un ruolo controverso; un tempo sospeso, fatto di silenzi e parole di accusa, in cui emergono le fragilità che si sono sempre taciute. La regia di Siddharta Prestinari rielabora l’omonimo romanzo – edito per Carta Canta Editore – di Angelo Mellone, noto giornalista e dirigente televisivo. Sul palco, infatti, l’opera si trasforma in un atto unico di sessanta minuti, dove la verità prende forma all’interno delle ore più buie. 

Tuttavia, se l’impianto narrativo appare coerente con l’intento del testo originale, le interpretazioni degli attori protagonisti risultano poco omogenee, creando un equilibrio sulla scena non pienamente riuscito.

PRIMA CHE TI SVEGLI: UN LETTO PER DUE

La scenografia dello spettacolo trova nella sua semplicità la propria cifra stilistica. Il letto della coppia è infatti l’unico elemento presente sulla scena e diventa immediatamente il fulcro dello sguardo dello spettatore. Come per Ulisse e Penelope, si carica di un forte valore simbolico e rappresenta la solidità del legame tra i due protagonisti. Non a caso il talamo rimane sospeso da terra per tutta la durata della rappresentazione, a suggerire una dimensione fuori dal tempo, proprio mentre i due scelgono di mettere in pausa le loro divergenze e concedersi un’ultima notte insieme. 

Interessante è anche il disegno luci proposto da Marco Laudando: l’ombra sembra proteggere il membro della coppia che dorme, mentre una luce via via più intensa accompagna chi resta vigile, pronto a dare voce ai propri pensieri. In alcune occasioni, tuttavia, l’illuminazione appare eccessivamente forte, arrivando a rompere quella dimensione di intimità che lo spettacolo cerca di costruire. Nel suo complesso l’impianto scenico è comunque ben fatto. Si interseca facilmente con l’adattamento di Fabio Appetito in un curioso insieme tra lo spazio della storia e la parola che la racconta. 

I due ballerini presenti sul palco non vanno che a rimarcare questo concetto: seguono con armonia lo svolgersi della trama al fine di realizzare un’immagine forte in cui potersi immedesimare. Le coreografie portano la firma di Alessandra Diamanti, che oltre a essere la loro ideatrice ne è anche interprete insieme a Fausto Paparozzi.

Le interpretazioni di Pino Insegno e Alessia Navarro 

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locandina prima che ti svegli -spettacolo TEATRO COMETA OFF

La storia d’amore della coppia è piuttosto lineare: lui è un noto scrittore, con un matrimonio e dei figli alle spalle, oltre ad essere più grande di lei e con molta più arroganza nel proseguire con determinazione la strada che gli appartiene. Lei è più giovane e più disposta ad amarlo senza condizioni, con il rischio però anche di perdersi nel mentre.

Pino Insegno, attore e doppiatore di lungo corso, trova la sua controparte in Alessia Navarro, che risulta particolarmente convincente nel ruolo della compagna alle prese con le proprie fragilità. Navarro riesce a trasmettere con naturalezza le incertezze e le emozioni sottili del personaggio, rendendolo immediatamente credibile. Insegno, pur con una forte presenza e un’intonazione decisa, fatica invece a rispecchiare pienamente le parole che il suo personaggio pronuncia: nell’interpretazione si percepisce una certa dissonanza, che fa sì che l’equilibrio tra il corpo, la voce e la trama stessa risulti a tratti compromesso. 

PRIMA CHE TI SVEGLI descrive una  coppia che ha disperso la narrazione di sé stessa.
Prestinari porta in scena un adattamento interessante, nonostante ancora ne abbia di strada da fare per risultare più incisivo nel panorama contemporaneo. La messa in scena ben costruita contribuisce a creare un’opera piacevole, anche con le sue fragilità.

PRIMA CHE TI SVEGLI: CAST E DATI ARTISTICI

tratto dal romanzo di Angelo Mellone

con Alessia Navarro e Pino Insegno

danzatori Fausto Paparozzi e Alessandra Diamanti

Regia di Siddhartha PrestinariAdattamento di Fabio Appetito

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Leonardo Chiaventi

Laureato in archeologia alla Sapienza, vado nei teatri per capire quell' attualità che nei banchi di scuola non ho mai studiato. Scrivo per diletto con la speranza di farne un lavoro.