Prosegue la stagione del Teatro Solare Il Sole d’Inverno al Circolo Le Lune con PICCOLI SUICIDI (Tre brevi esorcismi di uso quotidiano) testo scritto nel 1984 da Giulio Molnár e lasciato oggi nelle mani della abilissima Olivia Molnár, sua figlia. Una preziosa eredità di teatro degli oggetti capace di dare dignità e vita a cose inanimate senza bisogno di parole, rendendole vere e proprie protagoniste della scena, e a cui è impossibile non affezionarsi. Un’opera per tutti che affronta il tabù della morte e del suicidio.
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PICCOLI SUICIDI: lo spettacolo-gioiello ospite de Il Sole d’Inverno

L’intimità dello spazio scenico del Circolo Le Lune, da poco residenza artistica della compagnia Teatro Solare, si presta ancora una volta ad essere cornice perfetta per questo gioiellino di spettacolo. La stagione Il Sole d’Inverno si caratterizza infatti non solo per presentare le proprie produzioni (leggi qui la recensione di Cane Nero) ma anche per ospitare spettacoli di altre realtà artistiche. PICCOLI SUICIDI è il testo che Giulio Molnár ha scritto quarant’anni fa e portato con successo in giro per il mondo, oggi lasciato in eredità a sua figlia Olivia, unica interprete in scena: un vero e proprio one woman show, dove protagonisti sono gli oggetti che raccontano al pubblico, tramite le sue mani, due suicidi ed una poesia sul tempo, come annuncia l’attrice con le sole parole ad introdurre la pièce.
L’interpretazione artistica di Olivia Molnár in PICCOLI SUICIDI

Olivia Molnár, con una mimica corporea d’eccezione, tesse le fila delle tre storie al pari di quello che una burattinaia fa con le sue marionette, riuscendo ad infondere vita ai più disparati oggetti che porta con sé, presentandoli nella loro semplice forma e nuda essenza, aiutandoli ad esprimersi e a trasmettere al pubblico le emozioni, proprio come se fossero esseri umani. Seduta ad un tavolino ed illuminata esclusivamente da una abat-jour l’attrice comincia il racconto del primo suicidio: la tragedia di AlkaSelzer. Gli oggetti (una manciata di caramelle ed una compressa) interagiscono grazie alle mani dell’artista con movimenti precisi e studiati al millimetro, buffe espressioni facciali accompagnate da un linguaggio di suoni e onomatopee simili a quello di un cartone animato. Arriva il momento del secondo suicidio, d’amore questa volta, protagonisti una chicca di caffè brasiliana di nome Pita ed un fiammifero svedese tutto d’un pezzo di nome Yor-ge. In conclusione la poesia sul tempo, una riflessione anch’essa mimata sul suo inesorabile scorrere beffardo. La complessità del tema del tempo è mimata da Olivia Molnár nell’esorcismo finale, in cui ci mostra le bizzarre vicende di una dispettosa crema da barba, impegnata a disturbare l’ordine, mentre un povero cocco cerca di fermarla, fallendo miseramente.
PICCOLI SUICIDI e l’eredità lasciata al pubblico

PICCOLI SUICIDI riesce a rendere gli oggetti veri protagonisti delle storie narrate e l’attrice semplicemente li aiuta a raccontarsi. Incredibile come questa interpretazione permetta allo spettatore di scoprirsi commosso ed affezionato dunque a qualcosa di assolutamente inanimato, come vedere una pasticca effervescente suicidarsi in un bicchiere d’acqua o un fiammifero darsi fuoco dopo avere perso la sua adorata amata, passata nel macinino da caffè. Il metodo di rappresentazione ed il voluto taglio ironico del testo si intrecciano in maniera estremamente funzionale, quasi come un gioco, e risultano efficaci nel portare in scena temi tanto delicati quanto complessi come il suicidio e la nostra natura mortale. La felice scelta di eliminare la logica delle parole e di lasciare che siano invece delle semplici cose a raccontare gli avvenimenti della vita, permette la comprensione anche da parte dei più piccoli (che anche questa volta non sono mancati tra il pubblico). Un grazie dunque al testo di Giulio Molnár e alla sua ineccepibile Olivia: ci avete ricordato come a volte semplificare e rendere giocosi gli eventi della vita, anche più tragici, possa essere la strada per affrontarli e vederli nella loro pienezza.
Visto a Circolo Le Lune di Firenze Il 25 gennaio 2025
PICCOLI SUICIDI (Tre brevi esorcismi di uso quotidiano)
di Giulio Molnár
con Olivia Molnár


