Gufetto torna al The Square per lo spettacolo PANNA ACIDA, ideato e diretto da Chiara Guarducci e interpretato dalle poliedriche Sonia Coppoli e Marina Melani, questo testo fa scorrere davanti agli occhi del pubblico, come sotto una crudele lente di ingrandimento che ingigantisce ipocrisie e ossessioni, scatti di vari amori sbagliati, andati a male, acidi..
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PANNA ACIDA: UNO SGUARDO IMPIETOSO SULL’AMORE

In un pomeriggio un po’ sonnacchioso di inizio marzo, l’incontro con PANNA ACIDA mi punge e mi scuote. Del resto, se a teatro ci si siede comodi al calduccio e ci si sente in pace tutto il tempo, significa che qualcosa non ha funzionato. Guarducci decide infatti con questo testo di volgere uno sguardo impietoso e chirurgico all’amore. Lo viviseziona, lo fa a pezzi e ne estrae tanti piccoli frammenti di singole differenti relazioni, non necessariamente di coppia. Di esse sulla scena vediamo scorrere come diapositive, che ne catturano in modo intenso l’essenza di un attimo labile, parziale, caduco. Grotteschi, eccessivi, disturbanti, i personaggi che si avvicendano sulla scena emergono dal buio e dopo qualche minuto vi ritornano, implacabilmente.
PANNA ACIDA: TRASFORMISMO E CHIMICA

Con grande capacità trasformista Sonia Coppoli e Marina Melani usano, ancor più dei tanti cambi d’abito, l’abilità di giocare con i propri corpi per essere pronte nell’arco di qualche secondo a mutare genere, voce, portamento, a farsi da flessuose a rigide, da abbandonate a impettite, e nello spazio di pochi minuti riescono, pur nell’eccesso di ogni personaggio, ad essere credibili, vitali, umane. La forte chimica tra le due attrici rende irresistibili le scene in cui, più che i singoli membri delle strane ed eclettiche coppie, è protagonista la dinamica simile a una guerra di logoramento – rigorosamente senza vincitori – tra i due contendenti. Coppoli e Melani si dimostrano perfettamente in grado di tenere il palco in coppia e anche da sole. La tensione, che rimbalzi, dunque, orizzontalmente tra due personaggi, o attraversi verticalmente il solo presente sulla scena è sempre ben visibile e densa, smorzata solo – senza che mai se ne interrompa il flusso – dalla risate che il testo ritmato e dotato di brillanti accenti comici di Guarducci immancabilmente suscita.
PANNA ACIDA: LO STRETTO INDISPENSABILE

La scenografia di questo spettacolo è scarna ed essenziale, eppure tre rettangoli rivestiti di stoffa colorata, due sedie e pochi oggetti di scena sono tutto ciò che serve a Guarducci per immaginare le situazioni più diverse, da un semplice interno di una casa, ad una camera ardente, ad un ritirato angolo per la preghiera dotato di inginocchiatoio, agli ultimi strati di una torta nuziale. L’utilizzo degli oggetti ricreati con questi pochi solidi geometrici è poi talvolta componente essenziale della sceneggiatura stessa. Questo il caso dell’esilarante incontro tra due ninfomani che si dicono ormai guariti, in cui il cubo in mezzo è l’unico grado di separazione che impedisce loro – davvero? – di consumare un focoso rapporto carnale.
PANNA ACIDA: AMORI ANDATI A MALE

Le ballate cantate tra una scena e l’altra da Coppoli e Melani sembrano voler suggerire che un sottile velo di romanticismo possa ancora posarsi sopra le tante versioni dell’amore che vediamo avvicendarsi sul palco. È però proprio il contrasto con le forme grottesche che queste ultime assumono a rendere chiaro che quello indagato da Guarducci, seppur con uno sguardo non privo di tenerezza, è un amore pieno di risentimento, bugiardo, represso, deludente, che sfianca e rende apatici o che brucia e corrode, materialista, idealizzato, insomma guasto, acido, come la panna in cui a volte ci si ritrova, magari coscienti, lentamente ad affondare. Per fortuna anche questa volta, a distogliermi dal sapore acre lasciato in bocca da questa rapida, disorientante carrellata di amori andati a male, ci sono volti amici e sorridenti. Sara Bertolozzi dell’ufficio stampa mi raggiunge, infatti, dopo la fine dello spettacolo e mi conduce dietro le quinte per poter salutare le attrici e la regista, che sperano di aggiungere presto nuove date al ritorno sulla scena di PANNA ACIDA e noi ce lo auguriamo con loro.
Visto al The Square il 2 marzo 2025
PANNA ACIDA
uno spettacolo di Chiara Guarducci
con Sonia Coppoli e Marina Melani


