PACCOTTIGLIA DELUXE, VIA DEL POPOLO @ Il Respiro del Pubblico Festival 24. Un viaggio nel tempo

Le recensioni della Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari dalla quarta edizione de Il Respiro del Pubblico 24 a cura di Cantiere Obraz: PACCOTTIGLIA DELUXE del duo circense Alessandro Galletti e Francesco Garuti – Articolo di Lisa Vittoria Ciccomascolo; VIA DEL POPOLO, un viaggio nel tempo con Saverio La Ruina – Articolo di Marta Bani, Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari, Cantiere Obraz.

PACCOTTIGLIA DELUXE

PACCOTTIGLIA DELUXE, Il Respiro del Pubblico Festival 24
PACCOTTIGLIA DELUXE, Il Respiro del Pubblico Festival 24

Il duo comico Circo Pacco, composto da Alessandro Galletti e Francesco Garuti nelle vesti di Frank Duro & Gustav Leumann, si presenta a Firenze con il proprio divertente e coinvolgente show PACCOTTIGLIA DELUXE al Teatro di Cestello per la quarta edizione del Festival di Cantiere Obraz, Il Respiro del Pubblico. Una nuova idea di circo all’avanguardia, un adattamento moderno degli archetipi classici del clown. I due circensi si presentano uno nelle vesti del domatore autoritario e l’altro letteralmente nelle vesti di un leone acrobatico, giocoso ed indomabile, creando insieme gag esilaranti. Ma in PACCOTTIGLIA DELUXE lo spettatore è al centro: non può concedersi un minuto di riposo perché viene invitato sul palco come oggetto stesso dello show. È la dinamica di portare sul palco e prendere per i fondelli lo spettatore, ignaro di cosa gli stia per accadere, che rende lo spettacolo così divertente per gli altri. Il pubblico incomincia a sghignazzare assieme a Frank Duro, che come indica il nome è alquanto duro coi suoi ordini verso lo spettatore. Questa commedia non verbale è entusiasmante, un circo fatto con pochi mezzi ma usati bene: per far ridere bastano i popcorn avvicinati alla bocca di uno spettatore per poi tirarli indietro, delle esplosioni casalinghe e l’idea del fai da te di questo CIRCO PACCO, che fa innamorare tutto il pubblico in sala.

VIA DEL POPOLO

VIA DEL POPOLO, Il Respiro del Pubblico Festival 24
VIA DEL POPOLO, Il Respiro del Pubblico Festival 24

Appena messo piede nella platea, ancora prima di poter guardare il biglietto e poter prendere posto a sedere, lo sguardo degli spettatori viene catturato da un orologio alla Salvador Dalì, che pende sopra al palco del Cestello. E’ così che inizia il monologo VIA DEL POPOLO scritto, diretto e interpretato da Saverio La Ruina: a sipario aperto, come per accogliere il pubblico e incuriosirlo ancora prima dell’entrata in scena dell’attore. Una volta che tutti gli spettatori si sono accomodati sulle proprie poltroncine, La Ruina emerge dalle quinte, e con la voce e i gesti ci conduce in un viaggio nel tempo e nello spazio, ripercorrendo gli anni trascorsi a Castrovillari, la città in cui è cresciuto e che, a sua volta, ha visto trasformarsi nel corso del tempo. Via del Popolo è infatti il nome di una via, un tempo vivace e piena di attività, di cui l’attore ci racconta ricordi e aneddoti. Due bar, tre alimentari, un ristorante, un cinema, un fabbro, un falegname, lo zio, la madre e il padre, che assume un ruolo centrale e ricorrente durante tutto lo spettacolo.

VIA DEL POPOLO: il tempo fluido

Saverio La Ruina riesce a ridare vita al luogo in cui ha trascorso gran parte della sua vita, rendendoci partecipi di scene intime che si arricchiscono del dialetto calabrese. Sebbene ciò metta leggermente alla prova un pubblico inesperto, l’atmosfera che riesce a creare è talmente intima da superare ogni barriera linguistica. Attraverso il racconto, la musica e la creazione di immagini collettive ci restituisce la vitalità di Castrovillari, un tempo animata da realtà diverse: dalle tradizioni contadine degli anziani alle lotte degli anni settanta che hanno coinvolto le generazioni più giovani. Infine, ci racconta della città, che, proprio come un anziano stanco, si arrende alle continue ondate di cambiamento e si lascia trasformare, perdendo tutte quelle piccole realtà che la rendevano speciale e viva. VIA DEL POPOLO, vincitore del Premio Ubu 2023 come miglior nuovo testo italiano, è uno spettacolo che scorre con la stessa fluidità della vita. Nella vita di ognuno di noi ci sono momenti in cui il tempo sembra volare, e altri in cui si ferma, immerso in una calma totale. In ogni aneddoto risuona il ritmo di un tempo fluido: ci lasciamo trasportare da questo ticchettio irregolare, tanto familiare quanto inaspettato. Ecco che l’orologio, che aveva catturato lo sguardo degli spettatori fin dall’inizio, acquista finalmente un significato, diventando un filo conduttore che attraversa e unisce l’intero spettacolo.

PACCOTTIGLIA DELUXE

di e con Alessandro Galletti e Francesco Garuti
consulenza registica Daniele Lele Villari
disegno luci Luca Carbone
scenografia e costumi Circo Pacco
comunicazione visiva Daniele Lele Villari
produzione Circo Pacco
in collaborazione con Atelier Teatro Fisico, Spazio Non C’è, Officine Creative Torino

VIA DEL POPOLO

di e con Saverio La Ruina
disegno luci Dario De Luca
collaborazione alla regia Cecilia Foti
audio e luci Mario Giordano
allestimento Giovanni Spina
dipinto Riccardo De Leo
amministrazione Tiziana Covello
produzione Scena Verticale
organizzazione generale Settimio Pisano
distribuzione Egilda Orrico
foto di scena Angelo Maggio
vincitore del Premio Ubu 2023 come miglior nuovo testo
nominato al Premio Le Maschere del Teatro Italiano come Migliore novità italiana – 2023

Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari

L’articolo è stato realizzato nell’ambito del progetto Scuola di Critica Teatrale Ciuchi Mannari all’interno della quarta edizione de Il Respiro del Pubblico Festival 24 di Cantiere Obraz. I partecipanti al Gruppo di visione Ciuchi Mannari sono stati: Marta Bani, Margherita Cecchi, Lisa Ciccomascolo, Aurora Della Rosa, Lucrezia De Masi, Alessia Galingani, Andrea Lanini, Filippo Macigni, Lorenzo Minchioni, Anna Mennoli, Petra Mosetti, Emanuele Neri, Cosimo Pesci, Gabriele Petrantoni, Fulvia Elena Pieraccini, Isotta Traxler.

Il Respiro del Pubblico Festival 24

Ideazione e organizzazione Alessandra Comanducci e Paolo Ciotti. Organizzazione Michela Cioni. Assistenza al progetto Emma Bani. Grafica Thomas Harris. Comunicazione Camilla Pieri, in collaborazione con Miriam Berchicci. Ufficio Stampa Fabrizio Calabrese. Festival realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze. In collaborazione con Teatro di Cestello, “Ciuchi Mannari”, Galleria Chiasso Perduto. Grazie a Rete Festival Inventaria 2024, Milano Off Fringe Festival, Comune di Firenze, Quartiere 1.

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Collettivo Redazione Firenze

Redazione di Gufetto a Firenze e in Toscana attiva dal 2017 con articoli di teatro, arte, danza e libri, Un gruppo di appassionati redattori e redattrici insieme per amore del teatro e dell'arte. Ne fanno parte: Alice Capozza, Michele D'Ambrosio, Leonardo Favilli, Sandra Balsimelli, Susanna Pietrosanti, Martina Corsi, Federica Murolo, Francesca Valente, Sofia D'Andrea, Serena Chiaramonte, Chiara Guarducci (arte), Michele Mariotti (libri)