ORGASMO @ Teatro India: la sintassi del lavoro

Niccolò Fettarappa Sandri è un giovane regista/ autore che, da alcuni anni, rinvigorisce la scena teatrale contemporanea con le sue messe in scena innovative. È tornato sul palcoscenico con un nuovo testo, ancora una volta in compagnia del suo storico collaboratore Lorenzo Guerrieri. 

Al Teatro India di Roma, infatti è in scena nel ricco cartellone ORGASMO – PROSA DISPIACIUTA SULLA FINE DEL SESSO, spettacolo che si configura forse come l’inizio di un nuovo momento creativo, la cui strutturazione, però, deve ancora pienamente definirsi.

Chi è Niccolò Fettarappa Sandri?

Classe 1996, Niccolò Fettarappa dopo la laurea in Filosofia a Bologna debutta a teatro con Apocalisse Tascabile, che lo porta a calcare i principali palchi d’Italia. Con questo spettacolo inizia la collaborazione con Lorenzo Guerrieri, che lo accompagna ancora oggi. Seguono Sparanoia – Atto unico senza feriti purtroppo e Solo quando lavoro sono felice con Lorenzo Maragoni, opere che esplorano la complessità della vita contemporanea con sensibilità e ironia.
Nel 2021 partecipa alla prima edizione della scuola di drammaturgia Scritture, guidata da Lucia Calamaro. Nel 2023, il suo ORGASMO raggiunge la finale del Premio Riccione, confermando la sua attenzione ai temi più attuali del teatro italiano.

ORGASMO: drammaturgia e ambientazione

Con ORGASMO, Fettarappa trasforma la camera da letto di una coppia in un palcoscenico di tensioni private e politiche. La scenografia, apparentemente semplice, mostra un appartamento dominato da un grande letto al centro, che diventa simbolo non solo del desiderio negato, ma anche di una vita privata perforata da interferenze esterne: televisione, collegamenti con il Parlamento europeo di Strasburgo e la voce di Ursula von der Leyen da un telefono segreto.
La narrazione ruota intorno a una coppia in crisi: lei (Rebecca Sitti) immersa nel lavoro da remoto e nelle piattaforme digitali, lui (Gianni D’Addario) dedito alla contemplazione apatica e all’esercizio fisico, mentre un decreto istituzionale annuncia la fine del sesso sulla Terra.
In parallelo, elementi grotteschi, come l’irruzione di orsi selvaggi dall’insaziabile appetito sessuale, destabilizzano le regole del gioco e amplificano il contrasto tra razionalità e pulsione, incarnato anche dalle figure del giornalista e dello zoologo, interpretati da Guerrieri e dallo stesso Fettarappa. 

Nei suoi lavori precedenti, come Quando lavoro sono felice e La Sparanoia, il tema del lavoro veniva affrontato dalla prospettiva di giovani precari under 40, confrontati con una società sempre più esigente. La sintassi dei ruoli e le dinamiche sul palco suggerivano un richiamo al rapporto servo-padrone del drammaturgo irlandese Samuel Beckett; le interazioni tra Hamm e Clov in Finale di partita o tra Pozzo e Lucky in Aspettando Godot trovano eco negli schemi comportamentali dei personaggi di Fettarappa. 

Con ORGASMO però lo sguardo si amplia: la figura del “padrone” emerge anche nella vita delle persone più adulte e formate, mostrando come la subordinazione possa essere sistematica, e non solo personale o generazionale. In questo passaggio artistico, l’autore mantiene gli elementi che lo caratterizzano, come la critica sociale e il senso dell’assurdo, ma li trasporta in un contesto nuovo e con destinatari del tutto differenti.
Non è più solo la condizione dei trentenni alienati a essere osservata, bensì una categoria più centrale nel tessuto sociale: le coppie, vere e proprie serve di un padrone da cui è molto difficile scappare.
Tuttavia, la sfida principale dello spettacolo rimane quella di unire queste due anime della storia che, al momento però, non appare pienamente centrata.

ORGASMO: interpretazioni e conclusioni

Fettarappa si conferma, oltre che un autore di talento, anche un interprete convincente dei propri testi. Accanto a Guerrieri, con il quale coopera da molti anni, si percepisce una forte sintonia, sebbene la sua prova attoriale risulti a tratti troppo simile a quella dei precedenti spettacoli; a nostro avviso potrebbe essere resa più sfacciata e audace. Al contrario, D’Addario e Sisti offrono una performance molto valida nei panni della coppia sposata e portano comicità molto apprezzata, anche del pubblico in sala. 

ORGASMO è uno spettacolo in cui tutti gli elementi che rendono Fettarappa riconoscibile confluiscono in armonia, ma con un nuovo tratto che lascia aperta la curiosità su cosa potrà emergere nei suoi prossimi lavori. Nonostante alcune difficoltà, è un prodotto sicuramente ben realizzato. 

ORGASMO: CAST E DATI ARTISTICI

di Niccolò Fettarappa
con (in o.a.) Gianni D’Addario, Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri, Rebecca Sisti
regia Niccolò Fettarappa

disegno luci Tiziano Ruggia
costumi Elena Dal Pozzo
sound design Massimo Nardinocchi
aiuto regia Lorenzo Guerrieri
assistente alla regia Roberta Gabriele
scene costruite nel Laboratorio di Scenotecnica di ERT

foto di Matilde Piazzi

produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Agidi, Sardegna Teatro 

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Leonardo Chiaventi

Laureato in archeologia alla Sapienza, vado nei teatri per capire quell' attualità che nei banchi di scuola non ho mai studiato. Scrivo per diletto con la speranza di farne un lavoro.