Oltre i muri è uno spettacolo che parla di emancipazione, di libertà, di corpi e dei loro opposti, di violenza, di repressione, di muri.
Alla casa di quartiere Graf va in scena OLTRE I MURI, spettacolo della compagnia Chāndrama e diretto da Amalia Stagnaro, ospitato dalla rassegna Orli della compagnia Nastri teatro.
Contenuti
LA CULTURA COME VIOLENZA in OLTRE I MURI
Entrare in sala e trovare le attrici già in scena fa un certo effetto: la sensazione del pubblico è di essere costretto ad immergersi in qualcosa che esiste anche al di fuori della propria presenza; la violenza trasuda in ogni momento dello spettacolo, che non è solo quella sessuale ma anche quella psicologica e, non meno importante, quella culturale.
La cultura come violenza racconta la storia delle donne prima che possano viverla, la predetermina, impone il bene, il male e la norma come gli strumenti più antichi di controllo sull’altro.

LA COMPAGNIA CHÂNDRAMA
Nasce a Torino nel 2022 all’interno dell’Atelier teatro fisico Philip Radice dalla necessità di portare alcune tematiche politiche all’interno degli spazi teatrali. Nasce dal forte desiderio di diffondere messaggi di lotta e rivendicazione femminista attraverso l’atto teatrale.
Oltre i muri conta attualmente quaranta repliche in tutta Italia.
Visita la pagina Instagram di compagnia chāndrama!
PSICHIATRIZZAZIONE e salute mentale i temi di oltre i muri
A differenza dell’utilizzo chirurgico di suoni e luci, che arricchiscono ogni momento della messa in scena esaltando le atmosfere degli umori, la scenografia è praticamente assente: le attrici con i loro corpi e la loro voce riescono a raccontare quella che è la vita in una struttura per chi non gode di salute mentale, secondo quali canoni? È tutto da scoprire.
Tutte loro, che si mostrano in un primo momento stereotipicamente folli, nella loro condizione di psichiatrizzazione (schizofrenia, paranoia, isteria ecc.), si distendono progressivamente mostrandosi per quello che sono, persone come tutte, ma portatrici del profondo dolore di non essere riconosciute come tali.

AURORA E L’ISTERIA
Una delle scene più esaustive in questo senso è quando Aurora viene visitata per la prima volta dalla dottoressa del centro.
Aurora si racconta per com’è, ma la dottoressa la vede già come una paziente; questo è il momento che descrive una delle violenze peggiori subite dalle donne (e che subiscono ancora in certi contesti socioculturali), e cioè essere relegate ad una verità che non è la loro.
Significativa in questo senso è l’etimologia della parola isteria, che deriva dal greco utero, la malattia mentale che può colpire solo le donne.
LA RASSEGNA ORLI
La compagnia indipendente Nastri teatro, con sede a Bologna, svolge regolarmente alla casa di quartiere Graf, le rassegne Nastri -fritto misto artistico-, serate di varietà teatrale, e Orli, rassegna di teatro indipendente.
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RETORICA VS PROFONDITÀ
Oltre i muri è uno spettacolo a mio avviso onesto e tagliente, lontano dalla retorica che a volte si può incontrare vicino ad alcune tematiche fondamentali del nostro presente.
Le miserie e le virtù vengono messe in scena per quello che sono, con sarcasmo vengono sminuiti gli slogan e con profondità vengono esaltate le contraddizioni, le sfaccettature, le grandezze e le piccolezze di chi sente sulla propria pelle e sul proprio corpo la repressione del diritto di essere viventi.

CORPI COME IDEE, IDEE COME CORPI
Lo spettacolo è un omaggio amaro all’emancipazione, che si manifesta attraverso i corpi laddove le idee incontrano gli ostacoli: è un dovere andare oltre i muri; non bastano le intuizioni, c’è bisogno di energia, movimento, i corpi devono incarnare le idee e mostrarle, anche in maniera volutamente provocatoria.
Distruggere le pareti entro i quali tradizione, cultura e religione ci costringono ancora ad esistere è un processo doloroso; ma c’è qualcosa oltre i muri, da cui non dover fuggire più.
OLTRE I MURI: CAST E DATI ARTISTICI
Regia di Amalia Stagnaro
con Cecilia Andreis, Michelangela Battistella, Giulia Donini, Rachele Ferraro, Alice Franceschini, Valentina Sandri, Penelope Zaccarini, Agnese Zorzi
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