MATERIA PRIMA 2026 chiude oggi con un Concerto pro Palestina- Tutte le recensioni dell’edizione 2026!

Si chiude oggi con il Concerto “LA MUSICA CONTRO IL SILENZIO” a cura del Movimento contro l’apartheid e il genocidio in Palestina, la tredicesima edizione di MATERIA PRIMA, il festival  di teatro contemporaneo a cura di Murmuris*, andato in scena al Teatro Cantiere Florida dal 4 marzo al 14 aprile 2026.
La redazione fiorentina di Gufetto ha seguito questa edizione con tanti pezzi di critica e commento agli spettacoli, agli eventi site specific e agli incontri culturali della Rassegna.
Ecco i passaggi principali del nostro Reportage su MATERIA PRIMA 2026

*Murmuris è una realtà culturale che opera dal 2007 nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della promozione del teatro contemporaneo e della promozione del teatro contemporaneo attraverso progetti, spettacoli e organizzazione di eventi.
Murmuris si impegna anche nell’organizzazione di appuntamenti dedicati ai giovani su temi come l’inclusività, l’identità e la comunità, nella convinzione che il teatro sia responsabile del miglioramento civico, della estensione della partecipazione e del rinnovamento della società

ATOMICA

Materia Prima Festival 2026 comincia con uno spettacolo multistrato, polisemico, addirittura perturbante: ATOMICA ultima produzione di Muta Imago al Teatro Cantiere Florida (già presenti con ASHES nell’edizione 2023). Tratto dalla corrispondenza tra Claude Eatherly, pilota dello Straight Flush, l’aereo da ricognizione che diede il via allo sgancio della bomba su Hiroshima, e Gunther Anders, filosofo viennese, lo spettacolo è una complicata partitura a dimostrare di quante note e sfumature sia fatta l’incommensurabile complessità dell’uomo. Sullo stesso carteggio il Teatro dell’Elce aveva portato al Florida Little Boy.


FORESTO

Secondo appuntamento di Materia Prima Festival 26 con FORESTO di Babilonia Teatri (già presenti nell’edizione 2023 con Pietre Nere): lo spettacolo esplora ed espande le possibilità del linguaggio mescolando suoni e performance, per un’inedita e multiforme messa in scena di “La notte poco prima delle foreste” di Bernard-Marie Koltès (recensito già al Quarticciolo di Roma).


PRIMO AMORE

 PRIMO AMORE spettacolo site-specific opera di Letizia Russo al Bar delle Baracche Verdi. Il monologo, interpretato da Fabio Mascagni (già presente nell’edizione 2025 in Di cosa parliamo quando parliamo d’amore) racconta di un ritorno a casa e di un incontro imprevisto, o forse mai smesso di cercare, con il primo amore. Ai versi di un altro celeberrimo appuntamento con la propria solitudine cantato da Ornella Vanoni, è stata affidata la scansione della recensione. 


LA PRIMA E L’ULTIMA
BATRACOMIOMACHIA

Due spettacoli che guardano al comico greco da prospettive diverse.
Debuttano i Sacchi di Sabbia con uno spettacolo che porta sul palcoscenico due commedie di Aristofane, LA PRIMA E L’ULTIMA, Acarnesi e Pluto, per misurarne la distanza: il comico viene reso in modo essenziale, scarno e farsesco.
Torna per la seconda volta (la prima nel 2024) BATRACOMIOMACHIA di Andrea Macaluso, una straordinaria prova attoriale davanti a un testo complesso e sempre attuale, nella preziosa traduzione di Giacomo Leopardi: il comico rivive nelle sue molteplici dimensioni, incarnandosi nella voce e nel corpo dell’attore del Lavoratorio, solo sul palco, e confermandone la statura eccezionale. Gufetto ha già recensito lo spettacolo al suo debutto al Quaranthana.


KAMIKAZE
QUATTRO QUARTI

Due spettacoli, pur diversi, in scena al Teatro Cantiere Florida.
KAMIKAZE Spero vada meglio dell’ultima volta di Giulio Santolini e QUATTRO QUARTI diretto da Alessandro Averone si muovono tra esposizione e giudizio, tra corpo e parola, tra tentativo e scacco.
Se il primo sceglie la via dell’ironia e del dispositivo partecipativo, il secondo costruisce un affondo rigoroso dentro l’universo beckettiano. Entrambi interrogano lo stesso nodo: che cosa resta dell’umano quando il senso vacilla? E quanto siamo disposti a partecipare a questa crisi? Più di una semplice affinità tematica, è una vera postura scenica: il fallimento non come esito, ma come motore dell’azione teatrale e umana.


SECONDA CLASSE

Materia Prima Festival 26 in trasferta al Teatro Niccolini di Firenze con Controcanto Collettivo, già da noi recensiti in SETTANTA VOLTE SETTE e SEMPRE DOMENICA, che portano in scena la loro ultima fatica, SECONDA CLASSE: nuova tappa della loro ricerca prodotta dal Teatro Stabile dell’Umbria, premiata da un’ovazione finale che ha sottolineato la pregnanza e la godibilità della performance.


JE SUIS RADIO
EXHIBITION

Materia Prima Festival è anche performance contemporanea di arte musica e teatro con due appuntamenti.
Performance sonora site-specific  JE SUIS RADIO in prima nazionale di Gaia Ginevra Giorgi insieme al musicista Devid Ciampalini trasforma gli spazi industriali dell’Ex Centrale Termica Fiat in una stazione medianica temporanea. 
EXHIBITION monologo immersivo del duo premio Hystrio Cuocolo/Bosetti (ospiti di Materia Prima anche nel 2025) anima il Museo Stefano Bardini. 
Materia Prima Festival si arricchisce di spettacoli pensati per spazi non convenzionali, in dialogo col territorio e alla ricerca di una relazione intima e suggestiva col pubblico. Superata la barriera fisica tra spettatore e performer, ci immergiamo in una dimensione multimediale, dove si abbandona la linearità e la discorsività della narrazione per incontrarsi in un ininterrotto flusso di coscienza.


LE MIE VITE NEL TERZO TEATRO

La storia e le ragioni del teatro di Eugenio Barba sono state approfondite insieme ad Alessandro Toppi in un’intervista alla libreria L’ornitorinco di Firenze in occasione della presentazione dell’ultimo libro del regista: Le mie vite nel Terzo Teatro. Differenza, mestiere, rivolta a cura di Lluis Masgrau ‎(Edizioni di Pagina): l’autobiografia professionale di Barba ricostruisce la storia dell’Odin teatret e approfondisce il teatro come mestiere, ma anche come differenza e rivolta. 


LO SCANDALO DELLA DURATA

A conclusione dell’edizione 2026, Materia Prima Festival dedica una due giorni di eventi alla celebrazione dei 90 anni di uno dei grandi maestri del teatro del Novecento, Eugenio Barba, e dei 62 anni di attività dell’Odin teatret. Il primo di questi eventi è un talk al Teatro Cantiere Florida LO SCANDALO DELLA DURATA che ha messo a confronto con Odin il gruppo di ricerca e sperimentazione teatrale fiorentino, Sotterraneo, sul tema dell’aspettativa di vita delle compagnie teatrali. Ne è nato un dialogo intenso sul Teatro come mezzo di cambiamento e di azione nel mondo, capace di mettere in forma ideali politici attraverso l’agire artistico. Gufetto ha seguito i diversi momenti della celebrazione di Barba, la presentazione del suo libro LE MIE VITE NEL TERZO TEATRO alla Libreria L’Ornitorinco e lo spettacolo COMPASSIONE.


COMPASSIONE

 Julia Varley, storica attrice e collaboratrice dell’Odin teatret, interpreta uno spettacolo in forma di solo, tra i più recenti della produzione di una delle compagnie più longeve e significative del teatro del Novecento. Sulla scena si susseguono tre quadri dedicati al tema della COMPASSIONE, in una progressione che comprende tutti gli aspetti della vita umana.


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Collettivo Redazione Firenze

Redazione di Gufetto a Firenze e in Toscana attiva dal 2017 con articoli di teatro, arte, danza e libri, Un gruppo di appassionati redattori e redattrici insieme per amore del teatro e dell'arte. Ne fanno parte: Alice Capozza, Michele D'Ambrosio, Leonardo Favilli, Sandra Balsimelli, Susanna Pietrosanti, Martina Corsi, Federica Murolo, Francesca Valente, Sofia D'Andrea, Serena Chiaramonte, Chiara Guarducci (arte), Michele Mariotti (libri)