L’ULTIMO MATISSE – MORFOLOGIE DI CARTA @ Museo Storico della Fanteria di Roma: il colore come gesto radicale

Roma continua ad ampliare la propria offerta culturale con mostre capaci di rileggere in chiave contemporanea i grandi protagonisti dell’arte moderna. In questo contesto si inserisce  L’ULTIMO MATISSE – MORFOLOGIE DI CARTA, ospitata presso il Museo Storico della Fanteria, che riunisce oltre cento opere dedicate alla fase finale della produzione di Henri Matisse.

L’esposizione, a cura di Vittoria Mainoldi, propone un viaggio nella cosiddetta “seconda vita” dell’artista, un periodo segnato da una straordinaria reinvenzione del linguaggio visivo. Costretto dalla malattia a una mobilità ridotta, Matisse trasforma il limite fisico in una possibilità espressiva, abbandonando la pittura tradizionale per sperimentare nuove tecniche basate sull’uso della carta, del colore e del ritaglio. 

NELL’ ULTIMO PERIODO DI MATISSE il colore fa da protagonista

La mostra si sviluppa attraverso quattro sezioni tematiche che permettono di comprendere l’evoluzione del linguaggio matissiano negli anni Quaranta e Cinquanta, ed espone alcune tra le più note e preziose opere su carta di Henri Matisse.

Il percorso si apre con la sezione dedicata alla rivista Verve, che documenta il rapporto tra Matisse e l’editoria d’avanguardia, introducendo il visitatore alla tecnica dei papiers découpés. In queste opere il colore diventa struttura, forma autonoma che non riempie ma costruisce l’immagine. Il lavoro si basa su un processo di sottrazione, ogni elemento superfluo viene eliminato per raggiungere una sintesi visiva essenziale. 

Henri MATISSE Bleu Nu X Matisse: Dernières Œuvres 1950 – 1954
(VERVE Vol. IX, No. 35-36. 1958) 
Éditions de la revue Verve, Paris 1958
Litografia a colori 37,5 x 26,5 cm

la serie jazz: ritmo e modernità. la risposta di henri matisse alla violenza della guerra.

Il nucleo centrale della mostra è rappresentato dalla serie Jazz, realizzata tra il 1943 e il 1944. In queste opere, il linguaggio dei “ritagli” raggiunge la sua piena maturità: colori intensi, forme essenziali e composizioni dinamiche evocano il ritmo e l’improvvisazione musicale.

Realizzata durante gli anni della Seconda guerra mondiale, la serie assume anche un valore simbolico: alla violenza della storia, Henri Matisse risponde con una vitalità cromatica che afferma il potere rigenerativo dell’arte. 

Henri Matisse Icarus, Plate VIII tratta da Jazz 
Edizione facsimile dell’originale del 1947
George Braziller for The Museum of Modern Art
1983 39 x 60 cm

Il disegno come forma assoluta

L’ultima sezione è dedicata al disegno, elemento costante nella ricerca di Matisse. Nei grandi nudi a carboncino degli anni Quaranta, poche linee sono sufficienti a definire il corpo umano, sfiorando l’astrazione. In queste opere emerge con chiarezza la tensione verso l’essenziale: il gesto si interrompe nel momento in cui l’artista riconosce l’equilibrio raggiunto, trasformando il segno in una forma definitiva. 

Henri Matisse Nu Tratta da cartella “Dessin”
Litografia da originale del 1921 
Ed. Otsuka, Japan 1951 36 x 25,3 cm

Matisse a roma: una mostra solida, ma non senza limiti

L’ULTIMO MATISSE – MORFOLOGIE DI CARTA ha il merito di concentrarsi su un periodo spesso semplificato o ridotto a pura decorazione, restituendone la profondità teorica e la portata rivoluzionaria della produzione del famoso pittore francese. Tuttavia, l’impianto curatoriale – pur chiaro e didatticamente efficace – tende a seguire una lettura piuttosto lineare, che lascia poco spazio a interpretazioni più rischiose o a connessioni con la contemporaneità. La mostra funziona, ma raramente sorprende.

Resta però forte l’impatto delle opere: davanti ai ritagli di Matisse si ha la sensazione che il limite – fisico, tecnico, espressivo – non sia mai un ostacolo, ma una condizione fertile. Una mostra, al Museo Storico della Fanteria, accessibile ma non banale, capace di raccontare come, anche nella fase finale della vita, un artista possa reinventare completamente il proprio linguaggio.

E forse è proprio questo il punto più attuale: non la perfezione della forma, ma la libertà di ricominciare. 


L’ultimo Matisse – Morfologie di carta – info e biglietti

  • Luogo: Museo Storico della Fanteria, Roma
  • Date: dal 28 febbraio al 28 giugno 2026
  • Curatrice: Vittoria Mainoldi
  • Produzione e organizzazione: Navigare S.r.l.
  • Opere in mostra: 114 opere tra disegni e litografie
  • Giorni e Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle ore 19,30. Sabato, domenica e festivi dalle ore 9,30 alle ore 20,30
  • Biglietti: Intero (giorni feriali) €13,00; Intero (giorni festivi e weekend) €15,00; Open €17,00; Ridotto (giorni feriali) €10,00 ; Ridotto (giorni festivi e weekend) €13,00
  • Per informazioni: T +39 3513558588

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Andrea Casinelli

Dottore in Architettura con una forte passione per l'arte, la fotografia e la cultura