Premio Strega 2024: sei finalisti, i nomi, le case editrici ed i dati sui vincitori

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Sono 6 e non cinque i finalisti del Premio Strega 2024: fra di loro Donatella di Pietrantonio già vincitrice del premio Strega Giovani 2024. Questo il verdetto, per nulla scontato arrivato il 5 giugno alla serata di proclamazione svoltasi nella suggestiva cornice del il Teatro Romano di Benevento.

Oltre alla Pietrantonio troviamo Dario Voltolini, Chiara Valerio, Paolo di Paolo (leggi l’intervista che ha rilasciato per noi) e Raffaella Romagnolo e Tommaso Giartosio in foto (CEREDIT MUSA).

  • Il vincitore della 78° edizione del Premio Strega 2024 avverrà a Luglio alla presenza dei dodici candidati e del pubblico. Quali sono i romanzi finalisti e qual è al momento il candidato più favorito?

I finalisti del premio strega 2024

Ed è sestina. Accedono alla finale sei libri anziché cinque perché secondo l’art. 7 del regolamento di votazione “se nella graduatoria dei primi cinque non è compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo (così definito secondo la classificazione delle associazioni di categoria e le conseguenti valutazioni del Comitato direttivo), accede alla seconda votazione quello con il punteggio maggiore, dando luogo a una finale a sei candidati”.

Finalisti Premio Strega 2024

La classifica dei sei finalisti del premio Strega 2024

In base ai dati diffusi

  1. Donatella Di Pientrantonio con ben 248 voti
  2. Dario Voltolin che ha ottenuto 243 preferenze
  3. Chiara Valerio con 213 voti
  4. Paolo Di Paolo, 195 voti
  5. Raffaella Romagnolo 193 voti.
  6. Tommaso Giartosio con 126 voti ed entra in finale come previsto dall’art.7 del Regolamento che mira a coinvolgere nell’elenco dei finalisti almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo.

Ma quali sono i romanzi vincitori di questa selezione che andranno a disputare la finale nella serata finale il prossimo giovedì 4 luglio come da tradizione nel giardino del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia in diretta televisiva su Rai 3?

Le trame dei sei finalisti strega 2024

AutoreVolumeSintesiCasa editrice
L’età fragileDonatella Di PietrantonioLucia, che vive in provincia, vede tornare dalla grande città sua figlia Amanda, ma la giovane è diversa, silenziosa. Un mistero di cronaca fa da sfondo alle vicende di una donna che si districa tra l’amata provincia, il padre radicato nel suo attaccamento alla terra e le fragilità di sua figlia.
Questo romanzo ha vinto nella giornata di ieri 4 giugno il Premio Strega Giovani.
Einaudi
InvernaleDario VoltoliniStoria tra Dario e suo padre, macellaio di professione. Il padre ha il compito di inoltrarsi nella carne morta e di uscirne porgendola ai vivi, perché la vita continui la sua catena vorace. Al banco di vendita del mercato serve i pavidi che non affrontano i corpi che mangiano, non ne vogliono sapere, delegano il lavoro sporco ai macellai. Un giorno qualcosa va storto nella coreografia perfetta delle lame e un taglio sghembo quasi gli mozza un pollice. È l’inizio di un’altra discesa nella carne, questa volta la sua. Al lavoro, un batterio lo ha contaminato. Comincia con un’infezione, prosegue con la spossatezza, una diagnosi ferale, i protocolli sanitari, i viaggi in clinica all’estero. Il figlio Dario, ventenne, immerge lo sguardo nella carne del padre che si deteriora, e nella malinconia del congedo. La nave di Teseo
Chi dice e chi tace Chiara ValerioScauri, affacciato sul Tirreno, è l’ultimo paese del Lazio, un posto né bello né brutto, con una sua grazia scomposta. Qui negli anni Settanta si trasferisce Vittoria, una donna distaccata e affabile, accogliente ed evasiva. Ha comprato una casa nella quale tutti possono entrare e uscire, ha aperto una pensione per animali quando in paese i veterinari si preoccupano solo di mucche e conigli. Un giorno Vittoria viene ritrovata morta nella vasca da bagno, uno stupido incidente. Il paese accetta, perché sa capire le disgrazie e tace, Lea Russo invece no. Lea, che fa l’avvocato, ha un marito, due figlie e una vita ricca di impegni, è sempre stata affascinata da Vittoria. Non vuole accontentarsi di ciò che ha avuto sempre davanti agli occhi. Vuole capire come è morta Vittoria, e chi era davvero. Ciò che emerge della donna, del suo passato insospettabile, spinge Lea Russo lungo un sentiero su cui è difficile avanzare, e dal quale è impossibile tornare indietro. In Chi dice e chi tace niente rimane mai fermo, le passioni, le inquietudini, le verità e gli enigmi, i silenzi del presente e il frastuono del passato: tutto sempre si muove, tutto può sempre cambiare.Sellerio
Romanzo senza umaniPaolo di PaoloMauro Barbi, storico di professione, cerca di aggiustare i ricordi degli altri – le persone che ama e ha amato – proponendo la sua versione dei fatti. Cerca di costruire una “memoria condivisa” che lo riguarda. Forse c’entra un processo di raffreddamento che ha spopolato la sua esistenza. Dove sono Fiore, Arno, il vecchio Cardolini, Meri, la Ragazza belga di Madrid? Dov’è Anna? Dove sono tutti?
Forse il lago a cui ha dedicato anni di studio può dargli le risposte che cerca. In questo suo Romanzo senza umani, Paolo Di Paolo interroga i disastri climatici delle nostre singole vite.
Feltrinelli
Aggiustare l’universoRaffaella RomagnoloOttobre 1945. L’anno scolastico inizia in ritardo. È il primo dell’Italia liberata e non è semplice ripartire dalle macerie. La maestra Gilla guarda con angoscia quei muri che fino a poche settimane prima alloggiavano nazisti. È arrivata a Borgo di Dentro per sfuggire alle bombe che martoriavano la sua Genova, e come tanti giovani ha combattuto e ha rischiato la vita. Ora non vuole pensare a quello che la guerra le ha tolto, e le ventitré allieve di quinta elementare che ha di fronte sono una ragione sufficiente per tenere a bada la tristezza. Nella sua classe c’è Francesca e arriva dal vicino orfanotrofio. È preparata, diligente, ma non parla e Gilla nei suoi occhi riconosce subito la tristezza di chi si trova solo in un mondo cui non appartiene. Per entrambe c’è stato un prima e c’è stato un dopo. Con la grazia di chi sa di maneggiare esistenze fragili e preziose e il rigore di un meticoloso lavoro di ricerca, Raffaella Romagnolo scrive un romanzo di dolore e rinascita su un momento storico da cui ancora oggi è impossibile distogliere lo sguardo.Mondadori
AutobiogrammaticaTommaso GiartosioEsiste un legame segreto tra le due linee sinuose lungo cui si snoda la nostra vita: da una parte l’apprendistato dell’alfabeto, dei nomi, del lessico famigliare, della poesia e dall’altra l’invadente amore per i genitori, la scuola, le seduzioni e dilazioni dell’amicizia e del desiderio. Tommaso Giartosio in questo libro usa la lingua come origine della coscienza e del mondo, genealogia degli affetti, identità e disidentità, filtro per lo sguardo. La lingua madre e la lingua salvata. La lingua che non è soltanto restituzione poetica del racconto, ma sostanza stessa di questo racconto.Minimum Fax

I DODICI Finalisti del Premio Strega 2024

Ecco l’elenco della “dozzina” scelta e votata dalla giuria composta dagli Amici della domenica, da appassionati di letteratura italiana, studiosi e traduttori selezionati dagli Istituti italiani di cultura all’estero, da lettori forti scelti da librerie indipendenti del territorio nazionale e scuole.
Sonia Aggio, “Nella stanza dell’imperatore” (Fazi); Adrian N. Bravi, “Adelaida” (Nutrimenti); Paolo Di Paolo, “Romanzo senza umani” (Feltrinelli). Due titoli sono pubblicati da Einaudi: Donatella Di Pietrantonio, che con “L’età fragile” ha vinto ieri il Premio Strega Giovani e Antonella Lattanzi con “Cose che non si raccontano”. Continuiamo con Tommaso Giartosio, “Autobiogrammatica” (Minimum fax); Valentina Mira, “Dalla stessa parte mi troverai” (SEM); Melissa Panarello, “Storia dei miei soldi” (Bompiani); Daniele Rielli, “Il fuoco invisibile. Storia umana di un disastro naturale” (Rizzoli); Raffaella Romagnolo, “Aggiustare l’universo” (Mondadori); Chiara Valerio, “Chi dice e chi tace” (Sellerio); Dario Voltolini, “Invernale” (La Nave di Teseo).

Premio Strega: da una cinquina ad una sestina.
Ma non è la prima volta

La sestina al posto della cinquina non è una novità per il Premio Strega.

Capitò già una “sestina” nel 2020 quando fu recuperato Jonathan Bazzi (con Febbre), mentre nel 2022 l’ex aequo di Fabio Baca’ e Alessandra Carati e il ripescaggio di Veronica Galletta portarono i finalisti a sette!

Premio Strega: chi ha vinto di più? qualche dato

Negli ultimi dieci anni (quindi a partire dal 2014 ad oggi) Einaudi è la casa editrice che ha piazzato i suoi volumi fra i vincitori dello Strega: è successo ben 4 volte con (N.Piccolo, N.La Gioia, Cognetti, Desiati) ma le case editrici medio piccole hanno trionfato in altrettanti casi se pensiamo ai successi di Guanda (Helena Janeczek), La Nave di Teseo (Veronesi), Neri pozza (E.Trevi) ed Eliot (con Ada D’Adamo) nel 2023.

La casa editrice che ha vinto più volte il Premio Strega è però Mondadori, con un totale di 23 vittorie. Al secondo posto c’è Einaudi con 15 vittorie, seguita da Bompiani con 10.

Mondadori che pure è presente fra i finalisti dal 2014 (eccezion fatta che nel 2021) non vince però dal 2012 (con A.Piperno) mentre Bompiani (che ha raggiunto la cinquina solo 3 volte negli ultimi 10 anni) manca la vincita dal 2019 (quando trionfò con A.Scurati).

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