PLPL 2023 – Indagare la lettura in un Paese che cambia

L’Italia, si sa, non è un Paese di forti lettori, ma Istat e AIE, l’Associazione Italiana Editori, monitorano ogni anno i cambiamenti, seppur minimi, in questo scenario. A Più Libri Più Liberi, quest’anno, Giovanni Peresson e Emanuela Bologna, con Marco Bo e Giuseppe Laterza, tirano le somme del panorama della lettura e del libro in Italia.

Qualcosa sta cambiando? Sembrerebbe. Quantomeno, nelle modalità in cui gli italiani fruiscono della lettura. E anche in cosa si intende per lettura.

Indagare la lettura in un Paese che cambia: aumentano i lettori, aumentano i supporti di lettura

Durante l’incontro di venerdì 8 dicembre, nella sala Aldus di Più Libri Più Liberi, parte del circuito di incontri dedicato ai professionisti dell’editoria, si espongono dati. 

Appare chiaro che il libro cartaceo rimane sempre al primo posto come supporto di lettura più diffuso (con quasi 14 milioni di copie vendute negli ultimi 5 anni e il 68% degli intervistati che dichiara di averne letto almeno 1 nell’ultimo anno), ma il sondaggio effettuato annualmente da AIE si è fatto più raffinato e i risultati, di conseguenza, hanno sottolineato nuovi punti di vista e di analisi.

La domanda principale è stata:

«Pensando agli ultimi 12 mesi, le è capitato di leggere, anche solo in parte, un libro di qualsiasi genere, non solo di narrativa (come un romanzo, un giallo, un fumetto, un fantasy) ma anche un saggio, un manuale, una guida di viaggio o di cucina, su carta o in formato digitale come un e-book, o di ascoltare un audiolibro? E se sì, più o meno quanti?»

Gli e-book e gli audiolibri vengono quindi considerati al pari di un classico volume cartaceo, così come la narrativa di genere, la saggistica e la manualistica vengono accostate alla narrativa tradizionale.

Affinando le domande in modo che risultassero più chiare e inclusive possibile, si scopre che alcuni italiani appassionati – o quantomeno fruitori – di narrativa di genere in precedenza non si definivano neppure lettori. Forse perché ancora legati all’idea che il vero lettore sia quello che consuma solo la letteratura considerata d’élite. Peccato, perché dai dati riportati appare chiaro che la lettura di narrativa di genere, come i romanzi rosa o gialli, sia particolarmente diffusa proprio tra i lettori forti, ovvero tra coloro che nel corso dell’anno leggono almeno 12 libri.

Inoltre, includendo nel novero anche le letture ‘parziali’, i numeri si alzano e la quantità di lettori totali che ha risposto positivamente alla domanda si alza quindi al 74%, guadagnando un +3% rispetto al 2022.

Indagare la lettura in un Paese che cambia: più del numero dei lettori contano gli elementi che qualificano l’atto di leggere

Se i lettori, nel complesso, aumentano, dice l’AIE, vi sono anche altri elementi da considerare che vanno a incidere sul mercato della lettura in cui si trovano ad operare le case editrici.

Ad esempio, le ore passate dagli Italiani a leggere. Calano rispetto al 2022 i lettori ‘settimanali’, ma salgono i lettori annuali, cioè coloro che, durante l’anno, si sono dedicati alla lettura di almeno un libro. Tuttavia, anche nel caso di chi legga con cadenza settimanale, per la maggior parte degli intervistati il tempo dedicato all’attività non supera mediamente le due ore.

Indagare la lettura in un Paese che cambia: l’uso delle piattaforme social

Interessante è il dato relativo alle piattaforme social. L’AIE include nel sondaggio diverse domande riguardanti la lettura sulle piattaforme online, come Facebook o Wattpad.

I risultati incuriosiscono ma non stupiscono. Il 25% degli intervistati si dichiara lettore su questo genere di piattaforma. Di questi, il 15% non ha letto neppure un libro durante l’anno. Se trasposto sul piano della popolazione italiana, un 3% di essa fruisce esclusivamente di contenuti autopubblicati su piattaforme social.

Queste persone sono per lo più di genere femminile e di giovane età, decisamente disposte ad acquistare l’opera degli autori seguiti online qualora questa venisse pubblicate in cartaceo. 

Indagare la lettura in un Paese che cambia: è vero che pubblichiamo troppi libri?

Qualcosa cambia, quindi, anche se l’Italia non è ancora un Paese per lettori. Nonostante ciò, i nuovi titoli pubblicati nel 2023 sono stati circa 66 mila, senza annoverare nel numero e-book e self-publishing.

Una crescita nel numero di titoli pubblicati che è triplicata negli ultimi trent’anni. Tuttavia, la tiratura media rimane molto bassa: la maggior parte dei nuovi volumi arriva al massimo a 150 copie stampate. 

Si tratta di un panorama sterminato, alimentato non solo dai grandi gruppi, ma soprattutto dalle oltre 5000 piccole e medie case editrici che popolano il territorio, il cui numero è aumentato negli ultimi tre anni grazie a un abbassamento delle barriere all’ingresso.

Piccole realtà spesso valide ma senza il potere economico necessario a rosicchiare lo spazio in libreria occupato dai grossi player, a investire in una massiccia campagna pubblicitaria e, in definitiva, alla ricerca di uno spazio per emergere.

Risultato? Una florida crescita delle fiere letterarie su tutto il territorio, con le conseguenti problematiche che queste possono creare, in termini logistici, di tempistiche e di conflitto di interessi con le realtà locali, come le librerie. 

Indagare la lettura in un Paese che cambia: l’Italia è allineata con gli altri Paesi europei, ma…

Dai dati dell’AIE appare chiaro che il mercato sia allineato con quello di altri grandi Paesi europei, come Spagna e Francia. Il numero di titoli stampati ogni mille abitanti è infatti di 1,12.

Tuttavia, nonostante il mercato mostri delle nuove possibilità di apertura ed evoluzione, non è possibile mettere in atto delle strategie sul piano economico trascurando le iniziative volte a promuovere la lettura, soprattutto nel pubblico giovane e non ancora educato alla lettura come attività impegnativa ma gratificante. 

In questo, oltre alle istituzioni, locali o meno, e alle scuole, un aiuto può venire proprio dalle piattaforme social stesse e dallo spirito di aggregazione che promuovono.

Per approfondire sui dati dell’AIE

Leggi il Report:

Se non basta chiedere Hai letto un libro” (2021)

E’ vero che in Italia pubblichiamo troppi libri

GUFETTO A PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI 2023 – LEGGI ANCHE …

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