Le città  di carta di Dominique Fortier @ Alter Ego: alla ricerca di Emily

Dominique Fortier in Le città di carta si cimenta nella biografia di un mostro sacro della Letteratura Americana: Emily Dickinson.

Nell'attuale Era del dominio dell'immagine, della velocità, della facile mobilità accessibile a tutti, con preveggenza rispetto all'Evento del nostro Ventennio, Dominique Fortier ci introduce con garbo e delicatezza nell'unica rappresentazione visiva che si ha di Emily Dickinson.

Sottolinea come l'unico dagherrotipo che abbiamo della poetessa, nulla restituisce alla complessità e ricchezza interiore della stessa poichè sceglierà una dimensione intimista che le basterà per tutta la vita.

Emily dice che l'Eden, il giardino terrestre, era innanzitutto un giardino. Questa chiara e nitida consapevolezza la induce sin da subito a scoprire il suo Eden e a riconoscerlo in Amherst e a Homestead, i villaggi dove è  nata e trascorre la sua breve ed intensa vita.  

Il suo Eden lo vive compiutamente nel corso della sua vita secondo il ciclo delle stagioni, scandito dalle successioni delle giornate, secondo circonferenze, orbite ed ordini perfetti perché solo la Natura è tale.

Emily rifiuta di imparare a leggere le ore dell'orologio, non le interessano, non le serve; il suo tempo è racchiuso nel palmo della mano, nel tempo trascorso a raccogliere le agate sulla spiaggia nei pomeriggi dalla luce autunnale. Entrare in sintonia con la Natura, in armonia con le sue circonferenze, perfette per definizione, avvertire tutto ciò la riempie pienamente, totalmente,  esaurientemente, a lei basta.

Dominique Fortier è una scrittrice, Emily Dickinson è una poetessa, una scrive in francese, l'altra in inglese. Una in prosa e l'altra in versi.

Il sincronismo di Emily con la Natura e l'Ambiente circostante, viene ben descritto dalla sensibilità di Dominique tanto che tra le due si crea un vero e proprio rapporto simbiotico.

In alcuni passaggi la scrittura asciutta e lineare della Fortier sembra riempirsi del lirismo della nostra poetessa, è difficile controllarla, è difficile capire la linea di confine tra le due.

La Fortier prova a contenerla, a contenersi, ma la forza di Emily è dirompente, esonda, tracima come un fiume in piena proprio come accade in natura. Quello che accade nell'animo umano può essere reso solo dalla descrizione degli eventi naturali.

Sono queste le sensazione che trasudano da questo libro. La natura colta da Emily riempie la scrittura di Dominique e travolge il lettore. In questa consapevolezza da parte di entrambe si realizza la stesura di Le città di Carta.

Perché quindi pubblicare, rendere noti i suoi versi?

A Emily interessa solo vivere per catturare le sue emozioni, fissarle nero su bianco perché Vivere è Sentire per Descrivere.

Questa rivelazione accompagna Emily sin da piccina per tutta la sua esistenza, Dominique Fortier la coglie immediatamente, la comunica con la stessa sensibilità della sua fonte d'ispirazione, lasciando il lettore assetato ad abbeverarsi alla fonte di entrambe.

 

 

 Editore: Alter Ego

Autore: Dominique Fortier

Collana: Specchi

Anno di pubblicazione: 2020

Prezzo: euro 16,00

 

 

 

 

 

 

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