Valentina Santini ci regala un romanzo denso e asciutto: il suo Latte Guasto, edito da Voland, è una storia commovente nonostante la crudeltà che viene raccontata dalla sua protagonista. È un romanzo indelicato e potente, necessario quanto il silenzio della sua protagonista
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Latte guasto: quando la parola smette di fluire
Viola, la protagonista di Latte Guasto, è una bambina di undici anni appena che assiste a qualcosa che cambierà per sempre la sua vita.
Lo sguardo si posa su una verità che annienta la sua capacità di parlare e che la porta a un silenzio incolmabile e incurabile.
Accade che nella vita ci siano eventi inaspettati e potentemente dolorosi e che la parola smetta di fluire. Perché non è sufficiente a spiegare lo sgomento e il dolore che si provano. Ecco che il silenzio è l’unico mezzo che ci protegge. Un silenzio che accompagna il ripiegamento in sé di Viola.

Latte guasto: il segreto taciuto, ma scritto
Come entriamo nella mente di questa ragazza? Attraverso i suoi diari, che vanno approssimativamente dal 1969 al 1974, con una breve interruzione.
Sono diari incredibili: la scrittura di Santini ha la capacità di far rabbrividire per la consapevolezza dolente della sua protagonista.
Ogni pagina racconta il segreto che ha originato tutto, ma in realtà procede spedita verso qualcosa di molto grande da svelare.
Cosa? Viola, con lo sguardo crudo e innocente e le sue parole taglienti e incisive, ci mostra la realtà che la circonda, ma non le basta.
Il processo che Viola attua nel suo raccontarsi è molto più rivoluzionario e sorprendente: come una lama chirurgica, Viola spoglia il mondo che la circonda di ogni ipocrisia e arriva a vederne il nocciolo duro e oscuro.
Viola non ha pietà per sé stessa, per gli altri e per chi legge le sue parole. Non le interessa addolcire la pillola, è entrato nel mondo del disincanto e con esso fa i conti giorno per giorno.
Fa i conti con una madre disperata che la scaccia e poi la attrae a sé, con un padre silenzioso e assente, con una società, quella del piccolo borgo di Quattrostrade, in cui tutti iniziano a parlare di lei, la ignorano o la deridono.
È un mondo dolente e giudicante. Viola sa che non avrà pietà di lei, come di nessun altro.
Latte guasto: l’amore che diventa veleno
Viola si interroga sempre. Non ha certezze, forse è questa la vera grande forza di questa personaggia. Ha fatto una scelta e si interroga costantemente su questa scelta e sulle scelte che vede gli altri compiere. Non ha risposte eppure le trova.
Capisce che l’amore, anche quello più puro, può guastarsi, che quello che ci nutre può ucciderci. Che ogni cosa ha il suo doppio e che non possiamo ignorarlo. È solo così che ci libereremo delle nostre aspettative, delle nostre illusioni: un grande cambiamento, che all’inizio può spaventare ma che sembra essere l’unica strada per ritrovarsi.
È un viaggio di autocoscienza profondo e indelebile per chi lo attraversa con lei.
È un viaggio che porterà Viola lontano e la libererà. E insieme a lei, libererà forse chi l’ha accompagnata attraverso le pagine dei suoi diari. O, quantomeno, aprirà le porte a un nuovo sguardo su cosa ci circonda.
CASA EDITRICE:Voland
AUTRICE: Valentina Santini
COLLANA: Amazzoni
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2025
PREZZO: euro 17,00


