Astarte pubblica quest’anno un romanzo necessario quanto attuale, Sindrome Gaza di Maria Grazia Gagliardi: un romanzo autentico, con una scrittura incisiva ed efficace, che fa riflettere sulla nostra indifferenza e sulla nostra complicità.
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La sindrome di Gaza: cos’è?
Il nuovo romanzo di Gagliardi ha un titolo emblematico: nel 2009 Amira Hass, giornalista israeliana del quotidiano Hareetz, coniò l’espressione Sindrome di Gaza per identificare chiaramente la sensazione di non poter smettere di pensare alla sofferenza della popolaziona gazawa.
Quella stessa sofferenza che ora è esplosa letteralmente di fronte ai nostri occhi e che diventa manifestazione di un sistema preciso, in cui i popoli oppressi sono sempre più oppressi e in cui il diritto internazionale scompare di fronte alle aberrazioni e ai crimini dei potenti.

Amelio, chi è il protagonista di La sindrome di Gaza
Amelio è il nostro traghettatore, colui che ci accompagna in un viaggio verso l’inferno.
Lo incontriamo subito: si occupa di statistica, è un uomo che desidera il sesso e quindi incontra le donne, le usa per un po’ e poi le lascia. Insomma, non si può dire che sia proprio simpaticissimo.
Eppure, Gagliardi riesce a rendercelo umano, tenero. Come? Un semplicissimo escamotage: Amelio digrigna i denti, ha la mandibola sempre serrata al punto che in più occasioni si blocca, lasciandolo inerme come un bambino.
Amelio è di fatto un bambino troppo cresciuto e quel suo digrignare è l’unico modo in cui il suo corpo gli sta dicendo che è arrivato il momento di fare i conti. Con il passato innanzi tutto, ma soprattutto con il presente.
La sindrome di Gaza e il quaderno di Amelio
La sindrome di Gaza ci porta così in un resoconto impietoso di una storia piccola e personale e della Storia, quella con la S maiuscola, quella che la scrivono i vincitori, per intenderci.
Amelio procede in un percorso di riscoperta, ritrova ricordi dolorosi, come la perdita della madre, e ritrova oggetti dimenticati: un piccolo quaderno, dove, bambino, appuntava le vittime di tutte le stragi compiute contro il popolo palestinese a cominciare dall’eccidio di Sabra e Shatila del 1982.
Quel quaderno poi, da giovane uomo, diventa il quaderno dove elenca le donne incontrate, ne fa statistiche, medie, ragiona su quante donne ha avuto e potrebbe avere.
Quel quaderno è un simbolo: mostra come sia semplice voltarsi dall’altra parte, come procediamo inesorabilmente e senza rendercene conto alla rimozione degli orrori che ci circondano.
Quel quaderno racconta la Storia, quella taciuta, quella che non ci riguarda, quella di cui cerchiamo sempre e da sempre di lavarcene le mani.
La sindrome di Gaza, procedere spediti verso …
Gagliardi intreccia così la storia di Amelio a quella dei palestinesi, in particolare il momento in cui noi conosciamo il protagonista è il 2008, quando scatta l’operazione Piombo Fuso. Un altro eccidio che avviene sotto gli occhi dei governi occidentali, che ieri come oggi si dimostrano inefficaci e inutili.
Amelio invece sente che quello che sta accadendo di fronte ai suoi occhi acuisce il suo bruxismo, lo distrugge e lo annichilisce. Digrigna i denti senza poter fermare questo micro processo di autodistruzione. Come liberarsene? Smettendo di essere indifferenti e imparando che “il presente della Storia è anche il tuo presente”, cioè il nostro e che non possiamo più fingere di non sapere, di non capire …
Come Amelio si risveglia e comincia a capire, così noi dobbiamo fare altrettanto: siamo di fronte a una chiamata molto netta che non può più essere ignorata. E bisogna alzarsi e procedere spediti verso quel mondo che desideriamo, in cui i diritti non valgono solo per una certa parte di mondo, in cui finalmente saremo liberi e libere da una mentalità colonialista e suprematista, in cui non sarà più possibile assistere a quello che vediamo ogni giorno da due anni a questa parte.
Gaza è diventata il paradigma dell’ingiustizia del mondo, dell’oppressione di popoli inermi e della nostra indifferenza, dei nostri privilegi, della nostra fortuna. Perché sì, abbiamo solo avuto fortuna a nascere in questa parte di mondo. E forse è arrivato il momento di prenderne atto e agire perché questo sistema si ribalti, definitivamente.
CASA EDITRICE: Astarte
AUTRICE: Maria Grazia Gagliardi
COLLANA: Navicelli
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2025
PREZZO: euro 14,00


