Abbiamo avuto modo di vedere in anteprima l’ultimo lavoro del regista toscano Fabrizio Guarducci dal titolo LA PARTITA DELLE EMOZIONI. Il film, del quale è protagonista Sebastiano Somma, è stato girato a Chianciano e dintorni e all’interno dell’IIS Valdichiana coinvolgendo attivamente gli studenti. Il film esce nelle sale il 13 novembre a Chiusi, il 18 novembre a Firenze, Cinema Fiamma, mentre sabato 22 sarà proiettato al The Screen Cinemas di Roma Ottavia.
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LA PARTITA DELLE EMOZIONI: educare alle emozioni

Con LA PARTITA DELLE EMOZIONI, Fabrizio Guarducci, dopo ANEMOS, torna a sondare uno dei territori che più gli sono congeniali, ossia, quello dell’anima umana, dei suoi moti invisibili e delle loro conseguenze nel mondo reale. Il film, a metà tra racconto psicologico e allegoria civile, è un’opera che ambisce a unire la riflessione filosofica alla tensione narrativa, portando sullo schermo un confronto tra ragione, sentimento e responsabilità individuale.
Una sfida interiore
Il titolo è già una dichiarazione d’intenti: la “partita” non è tanto quella di pallavolo, che nel corso del film, le ragazze giocano contro i ragazzi, ma quella che più volte nel corso della vita tutti gli individui devono disputare nel quotidiano. Le emozioni diventano così terreno di scontro e di crescita e soprattutto necessitano di essere armonizzate con la realtà. I personaggi del film, ragazze e ragazzi in bilico tra desiderio e paura, razionalità e impulso, sono pedine di un gioco simbolico in cui ogni mossa rivela una parte nascosta di sé. Guarducci orchestra il tutto attraverso una regia sobria, pulita, attenta ai volti e ai silenzi, dove il dialogo lascia spesso spazio allo sguardo e al gesto.
Uno Stile che guarda alla verità

La regia di Fabrizio Guarducci, che ha come nota distintiva l’esplorazione del rapporto tra arte, filosofia e cinema, è quanto mai misurata, controllata, sempre al servizio dei personaggi, i quali, ognuno a suo modo è un portatore di senso, di significati, che strada facendo si coagulano nella direzione che il regista, tra l’altro autore del libro omonimo (Lorenzo De Medici Press, 2023), vuole seguire. Guarducci predilige tempi lunghi, inquadrature per lo più statiche dominate da una fotografia che ben si adatta alla tinta emotiva delle varie scene. La colonna sonora accompagna senza protagonismi; in tal senso, troviamo adeguata al tema, nel finale, la canzone di Luca Barbarossa, La verità sull’amore. La trama, solo in apparenza lineare, si apre a livelli simbolici e riflessivi, costruendo un racconto che parla di emozioni represse, scelte morali e ricerca di senso. LA PARTITA DELLE EMOZIONI è uno di quei film che non cerca lo spettacolo, prediligendo la profondità e invitando lo spettatore a rallentare e a porre in atto un momento di auto riconoscimento.
Attori come voci interiori

Il cast, selezionato con grande attenzione, offre prove sincere e misurate. Le interpretazioni rinunciano all’enfasi per restituire la verità dei sentimenti. Ogni attore, anche nei ruoli minori, contribuisce a creare un coro di sensibilità diverse, dove la fragilità, come l’introversione, diventa forza e l’emozione un linguaggio condiviso. Un cenno a parte per Sebastiano Somma, il professore umanista, che assegnando ai suoi giovani allievi un tema sulle emozioni, diviene il motore del film, il quale interpreta la parte con una semplicità che, paradossalmente, permette di delineare un profilo importante al personaggio rendendolo vero ed espressivo, senza il bisogno di ricorrere a virtuosismi recitativi.
Cinema di indagine interiore

Questo lavoro di Guarducci si colloca in posizioni lontane dal cinema commerciale, pur non proponendo un linguaggio sperimentale, il regista sceglie un approccio quasi filosofico, ma sempre umano: l’emozione non è un eccesso da contenere, sembra dirci, bensì una bussola che orienta le scelte e dà senso all’esperienza. È un film che parla di interiorità in un tempo che la nega, parla dei sentimenti di ragazzi e ragazze comuni, nel tempo delle influencer e dei rapper, e lo fa con rigore, senza però abbandonare mai una tenue sensibilità poetica del quotidiano.
Nel panorama del cinema italiano attuale, LA PARTITA DELLE EMOZIONI si distingue per coerenza e coraggio. Guarducci conferma il suo interesse per un cinema che non teme la complessità, e che guarda all’individuo come a un territorio inesplorato, dove ogni emozione diventa possibilità di conoscenza e di crescita morale. Un’opera meditativa, dunque, lucida e necessaria, che si sofferma e chiede allo spettatore di mettersi in gioco, proprio come in quella “partita” che ognuno, ogni giorno, gioca con sé stesso nel confrontarsi con le proprie emozioni.
LA PARTITA DELLE EMOZIONI
Diretto da Fabrizio Guarducci
Tratto dal libro La partita delle emozioni di Fabrizio Guarducci
Sceneggiatura: Fabrizio Guarducci, Marco Cervelli
Scenografia: Angelo Parisi
Costumi: Gabriele Latella
Fotografia: Stefano Spiti
Montaggio: Gianni Del Popolo
Musiche di Munsel
Supervisione musicale di Pino Donaggio
Con
Sebastiano Somma
Martina Roscani, Francesco Luciani, Cartisia Somma, Greta Fabiani, Daniele Flamini, Kate Postorino, Miriam Nicolosi, Arturo Muzzi, Massimiliano Giontella, Angelica Fracasso, Valentina Spiti.


