La linea di confine di Leonardo Araneo@Bertoni Editore: un romanzo sul ritorno

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Da questo mese, Gufetto Libri lancia la recensione doppia, un modo per offrire due punti di vista diversi sullo stesso volume scelto dalla redazione.

Iniziamo così con Michele Mariotti e Laura Girotti, che per prim* hanno scelto di confrontarsi, anche se a distanza, sul volume La linea di confine di Leonardo Araneo.

La linea di confine è un romanzo in cui si riflette sui momenti giusti o sbagliati, le scelte fatte o rimandate, il tutto immers* nel gioco complicato della vita. È un romanzo sul ritorno, un viaggio dell’eroe per riappropriarsi di se stesso.

La linea di confine: un punto di svolta nel gioco della vita

La linea di confine è quel punto mentale ed emotivo che si sposta assieme a noi nel mondo e che, consapevoli o distratti, corrisponde coi famosi momenti “giusti” o “sbagliati”, che alla fine non esistono: ci sono in campo il bisogno di fare o la scelta di restare spettatori, che comunque è una scelta e una necessità anche quella. 

Non potere è spesso sinonimo di non volere: cosa ci spinge dunque in questo gioco complicato che è la vita? I fatti stessi della vita, che ne sa più di noi, le nostre esperienze ma, soprattutto, cosa decidiamo di farne.

La linea di confine: tra passato e presente

Ma come la mettiamo col fatto che la linea di confine ha coordinate temporanee? Può essere molto ingannevole nella sua collocazione, poiché si sposta con noi, così come durante la lettura si sposta col protagonista, ed è proprio questa la sua particolarità, il fatto che sia movibile e che, se vogliamo, ci porta ovunque o si fa portare ovunque.

La linea di confine: alla scoperta del protagonista

Il protagonista fa lo scrittore, con le parole ci sa fare e lo sa bene, Alessandro è cinico per autodifesa, poiché intrappolato in antiche abitudini: è ironico, disilluso, pessimista, insoddisfatto, consapevolmente crudo e antiretorico per vocazione ma neanche troppo alla fine, dato che il suo cinismo è un castello di carta che crolla in fretta e il suo buon cuore arriva senza convenevoli dopo solo poche pagine.

Alessandro ci immerge assieme a lui nel suo qui e ora di un ritorno inaspettato nella città natia, vissuto per forza di cose con flashback del passato che tornano prepotentemente a reclamare le loro ragioni nel presente. 

La linea di confine: il ritorno dell’eroe

Una notizia preoccupante, una di quelle che ci scombussolano come il bucato al vento e l’impellenza di tornare, dopo essere sparito da quasi vent’anni dai radar delle persone più care, un imprevisto apre il romanzo e smuove Alessandro dalla Roma patinata dove vive adesso. Ad attenderlo a Trani una convivenza inaspettata e impegnativa, ma anche nuove possibilità che gli si aprono davanti. 

Alex sente di essere ancora in tempo, tutti lo siamo, quando lo decidiamo e scegliamo noi stessi una vita che ci corrisponde, non solo nelle parole.

L’arricchimento che deriverà dalla fatica, dalle scelte non facili, è un piccolo viaggio dell’eroe, nella misura in cui ognuno può essere eroe nella sua vita, quando antepone la crescita personale alla paura, il mettersi davvero in gioco sulle consuetudini e il boicottaggio della propria realizzazione.

Alex coglierà le opportunità che la vita gli presenta su un piatto d’argento? Oppure continuerà a fuggire dagli affetti e dalle relazioni? Non sarà certo chi scrive a darvi queste anticipazioni, sarà vostra la scelta di vivere le sue emozioni e farle vostre grazie alla scrittura godibile e fluida dell’autore. 

Vi lascio però una domanda finale che, secondo me, l’autore ci invita a farci a cadenza regolare: siamo consapevoli di dove si trova la nostra linea di confine? 

TITOLO: La linea di confine

AUTORE: Leonardo Araneo

EDITORE: Bertoni Editore

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2025

PREZZO: 18 euro

PAGINE: 254

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