INVENTARIA 2026: a Roma torna la festa del teatro off tra prime nazionali e nuovi linguaggi

Dal 15 maggio al 17 giugno, Roma diventa ancora una volta la capitale del teatro indipendente con la XVI edizione di INVENTARIA – La festa del teatro off, il festival organizzato dalla compagnia DoveComeQuando sotto la direzione artistica di Pietro Dattola, affiancato da Flavia Germana de Lipsis per la sezione demo.

Gufetto segue da anni la manifestazione (leggi qui tutte le recensioni prodotte ai Festival Inventaria) per permettere ai propri redattori di accedere ad una produzione off fra le più interessanti della Capitale.

Festival Inventaria 2026: quando comincia? il programma

Con oltre 400 candidature provenienti da tutta Italia, INVENTARIA 2026 si conferma uno degli osservatori più vitali della scena contemporanea. In programma 7 spettacoli, 6 demo e 8 prime nazionali e romane, distribuiti in 9 serate ospitate da quattro spazi simbolo del teatro off capitolino: Spazio Nous, Teatro Trastevere, Teatro Tordinona e Teatro Basilica.

Il festival prenderà il via il 15 e 16 maggio allo Spazio Nous con Cantanti e la prima romana di Under 30 Bombe Nemiche.

Si prosegue il 26 maggio al Teatro Trastevere con Distinti Saluti, mentre dal 3 al 5 giugno il Teatro Tordinona ospiterà Gli stupidi sogni di Morgan, Il pedagogo dell’infame e Baby Miss. Gran finale al Teatro Basilica il 15 e 16 giugno con la Sezione Demo e il 17 giugno con il fuori concorso Il Viaggio.

Il Programma di Inventaria 2026 – tutti gli spettacoli, le sinossi e le compagnie

Ecco tutti gli spettacoli del Festival Inventaria 2026, le Compagnie, gli spazi coinvolti

INVENTARIA 2026- GLI SPETTACOLI IN SCENA ALLO SPAZIO NOUS

15 maggio
in concorso
CANTANTI | Le Scimmie (Napoli)
drammaturgia Mario Gelardi
regia Carlo Geltrude
con Carlo Gertrude, Giuseppe Brunetti
Premio Over Emergenze Teatrali 2024
Vincitore del bando SIAE “Per chi crea”
Selezione Hystrio festival 2025
Cantanti: quando la confessione diventa spettacolo.

Sinossi


16 maggio
in concorso – prima romana
UNDER 30 BOMBE NEMICHE | Filippo Beltrami (Reggio Emilia)  
di e con Filippo Beltrami
drammaturgia Stefano Baronchelli 
Premio Gigi Dall’Aglio – Festival di Resistenza 2025

“Uno dei più brutali conflitti della storia recente dell’Europa
continentale, se si esclude il matrimonio dei miei.”

Sinossi

Che cosa succederebbe se scoppiasse una guerra qui, in Italia, dentro “casa”? In particolar modo, la
generazione under 30 come reagirebbe a tale situazione? Saprebbe affrontare la realtà che bussa forte alla
porta? O la bolla tecnologica dentro cui vive l’ha resa completamente inerte? Il racconto del conflitto vero e
proprio, l’escalation che lo ha generato, crea la cornice entro la quale si muove questo spettacolo.

INVENTARIA 2026- GLI SPETTACOLI IN SCENA AL TEATRO TRASTEVERE

26 maggio
in concorso – prima romana
DISTINTI SALUTI | Baldassarre/Buchini (Milano/Bologna)
di e con Sara Baldassarre
regia Letizia Buchini
tutoraggio artistico Niccolò Fettarappa
una produzione Teatro della Caduta
con il sostegno di IDRA Teatro, Settimo Cielo, Danza Urbana rete H(abitat) / Mousiké
Premio degli allievi – Premio Nazionale Giovani Realtà del teatro 2024, Udine Vincitore
Luna Crescente 2025, Milano
Da brava artista under30, Sara sta prendendo la rincorsa per il “grande salto”… Ma quand’è che finisce ‘sta rincorsa?

Sinossi

Distinti saluti è un monologo tragicomico che intreccia personale e generazionale. Lo spazio scenico è abitato
da pochi oggetti-simbolo: una sedia ergonomica, una pedana-piedistallo e un grande buio attorno alla
performer. Ogni elemento diventa materia di un dialogo disperato con un interlocutore fantasma: una
Commissione silente ma capace di decidere le sorti dell’artista.


INVENTARIA 2026-GLI SPETTACOLI IN SCENA AL TEATRO TORDINONA

3 giugno
in concorso
GLI STUPIDI SOGNI DI MORGAN | Cataldo/Sintucci (Roma)
concept Rita Cataldo, Matteo Sintucci 
drammaturgia Matteo Sintucci
regia Rita Cataldo
con Matteo Sintucci, Rita Cataldo
musiche originali Matteo Sintucci
costruzione figure Rita Castaldo
Spettacolo vincitore di Beyond Zeta 2026

Il pupazzo che provò a salvare la televisione italiana.

Sinossi

Gli stupidi sogni di Morgan è una commedia che esplora la tensione tra il ridicolo delle fantasie grandiose e
il dramma del sentirsi invisibili. È la storia di un sognatore ostinato, pronto a inseguire fino in fondo la sua
occasione di gloria. Tra parodia televisiva, musica dal vivo, comicità surreale e struggente sincerità, il tono
dello spettacolo alterna un’ironia brillante a momenti di intensa malinconia, offrendo al pubblico
un’esperienza che diverte, commuove e interroga: i sogni che ci accompagnano per tutta la vita sono davvero
“stupidi”, o rappresentano la nostra parte più autentica?


4 giugno
in concorso
IL PEDAGOGO DELL’INFAME | Compagnia Chierici-Cicolella (Genova)
scritto e diretto da Riccardo Cacace
con Riccardo Cacace, Marco Gualco
Progetto vincitore Festival inDivenire 2025
Miglior attore Festival InDivenire 2025

Lo Stato non ci deve la felicità. Lo dici anche tu, vero?

Sinossi

Il pedagogo dell’infame è un dialogo serrato tra il figlio di un influente politico, ovvero l’infame, e il suo
pedagogo. Nella casa dell’infame è stato recentemente commesso un delitto di matrice razziale che potrebbe
mettere a repentaglio non solo l’immagine e la reputazione politica del padre, ma anche il pedagogo del figlio
stesso scoprirà presto di perdere il lavoro e di rischiare ripercussioni legali in seguito ad alcune controversie
circa i suoi insegnamenti e a come l’infame potesse essere stato plagiato o aver mal interpretato le nozioni
filosofiche e soprattutto ideologico-politiche da lui professate.

5 giugno
in concorso – prima romana
BABY MISS | Marco Bianchini / Teatro della Caduta (Torino)
di e con Marco Bianchini
disegno luci Fabio Bonfanti
suoni Alessandro Balestrieri
una produzione Teatro della Caduta, con il sostegno di RadiceTimbrica Teatro, Festival Com’è

Everyone has violence in themselves, I am violent – Marylin Monroe

Sinossi

Il mondo dei concorsi di bellezza per bambine, cose varie che fanno tenerezza, i diari di Marilyn, i neomelodici
napoletani. Cosa può succedere combinando e mettendo in scena questi ingredienti? Nel suo settimo
spettacolo Marco Bianchini si immerge negli abissi della contemporaneità e della cultura pop più malati per
esplorare le forme che assume la violenza nella società di oggi. Il risultato è un monologo a più voci in cui si
traccia un parallelismo tra le vicende immaginarie di due piccole miss a la figura di Marilyn Monroe.

INVENTARIA 2026-GLI SPETTACOLI IN SCENA AL TEATRO BASILICA

15 giugno
Sez. Demo (3 demo) 
in concorso PRIME NAZIONALI E ROMANE

CHIARÌA – O LA BEFFA DELL’OMBRA | SalaBazar (Roma)
di e con Alice Picchiarelli, Lorenzo Pompili
musiche originali Riccardo Alvetreti
scenografia Luca Giordano

Chi ha acceso la luce?

Sinossi

Chiarìa – O la beffa dell’ombra è una creazione collettiva del gruppo SalaBazar. Cinque quadri comici si
alternano ad altrettanti episodi di teatro fisico su musica: il filo conduttore è il rapporto tra luce ed ombra,
che è poi quello tra violenza e verità. Ogni quadro inizia con una luce che s’accende, e rivela questa
circostanza feroce, irresistibile: c’è una vittima e c’è un prepotente. La vittima schiva, incassa, patisce.


OPERAI DELLA LUCE | Articolo 17 (La Spezia)

drammaturgia Alessio Vicic
regia Carlo Tincani
con Silvia Maggi, Alex Rossi
coreografia Silvia Maggi
musiche Alberto Mecacci
Trainami verso il giorno, luce viva e gloriosa, verso qualcosa che non conosco.

Sinossi

Questa storia è ambientata agli albori dell’universo, quando le tenebre avvolgevano il cosmo. Due fratelli
hanno il compito di fabbricare la luce e portarla nel neonato firmamento. “Costruire la luce” rappresenta la
creazione, trasformare la materia per darle un nuovo senso, un nuovo ordine. Nella cultura occidentale la
luce è sempre stata metafora di conoscenza e rivelazione, ma anche della vita stessa. È anche un obiettivo
da raggiungere (come l’uscita dalla caverna di Platone). Ma spesso si agisce attraverso una natura più oscura,
fatta di dolore, odio e violenza, nei propri confronti o verso gli altri.

RUMINATION | Le Rane Bollite (Roma)

drammaturgia Andrea Vallero
regia Penelope Sangiorgi
con Andrea Vallero, Penelope Sangiorgi
Ci sono due ruminanti: uno è una mucca, l’altro sei tu!

Sinossi

Due sconosciuti, Lui e Lei, prendono parte a una misteriosa terapia del sonno. Entrambi sono accomunati
dall’insonnia e dall’incapacità di affrontare le loro paure. Prendere sonno diventa una questione di
sopravvivenza nel momento in cui Lui e Lei scoprono che per poter uscire dalla Stanza del Sonno, devono
riuscire a dormire almeno otto ore consecutive.

16 giugno
Sez. Demo (3 demo) 
in concorso PRIME NAZIONALI E ROMANE
GODLIKE | Addari/D’Antonio (Roma)

di Clara Addari e Edoardo D’Antonio
con Clara Addari, Edoardo D’Antonio, Francesco Providenti
dramaturg Penelope Sangiorgi
Progetto finalista Powered by REF 2025

Godlike, ovvero: come ho imparato a non amare e a preoccuparmi dell’algoritmo.

Tre giovani – Arturo, Enrico e Luana – vivono nello stesso condominio ma crescono isolati nelle loro
camerette, immersi negli schermi. Si muovono nel mondo immateriale del cyber-spazio tra videogiochi, social
network e comunità online, ciascuno costruisce la propria identità fino a scivolare in una forma diversa di
dipendenza: odio complottista, fame di visibilità o fanatismo ideologico.

IN RAPPRESENTANZA DI PEDRO | Compagnia Chierici-Cicolella (Genova)
scritto e diretto da Riccardo Cacace
con Riccardo Cacace, Marco GualcoIl purgatorio non è fatto per la comprensione umana.

Sinossi

Due funzionari del Purgatorio devono rappresentare Pedro per capire se assolverlo o abbatterlo e si ritrovano
continuamente a discutere e a litigare circa la responsabilità dei suoi piccoli vizi o delle sue grosse malefatte.
Man mano che il testo prosegue, le azioni a cui i due rappresentanti di Pedro sono chiamati a rispondere si
fanno sempre più gravi e difficili da giustificare.

TUTTE LE FAMIGLIE FELICI | Associazione culturale URUK (Genova)
di Pietro Desimio
creazione collettiva con regia di Pietro Desimio
con Francesco Bianchini, Elisa Carucci, Pietro Desimio
animazioni video Virginia Carucci
sound design Emilio Pozzolini
Progetto vincitore Start&Go: il teatro si fa impresa, Genova
Progetto finalista Borsa Teatrale Anna Pancirolli under30

Viviamo bene solo nei mondi che partoriamo per difenderci.

Sinossi

Tutte le famiglie felici è il racconto di una famiglia. No: è l’anatomia di un’omissione familiare.
Dopo il suicidio del Padre, il Figlio riceve in eredità il loro album di famiglia. Nell’album, si accorge, mancano
le foto dei suoi primi tre anni di vita. Dalla scoperta di questo buco nero nasce un’indagine che porta alla luce
un trauma familiare mai elaborato, continuamente aggirato e deformato dai genitori: la scomparsa di una
sorella – mai nominata, sconosciuta al Figlio, cancellata del tutto dalla memoria e dalla genealogia familiare.
Il racconto procede tramite ricostruzioni e si sviluppa attraverso lo sguardo parziale e fazioso del Figlio, che
finisce per riprodurre inconsapevolmente lo stesso meccanismo omissivo dei genitori: la scomparsa, infatti,
non viene mai nominata in modo diretto; il lutto rimane indicibile, incomunicabile.
Il palco è vuoto, disabitato. Tutto accade in una platea costellata di fotografie.

17 giugno

fuori concorso

IL VIAGGIO | DoveComeQuando (Roma)
drammaturgia Paolo Bignami
regia Pietro Dattola
con Flavia Germana de Lipsis, Alessandra Aulicino
Testo vincitore Premio DCQ 2018
Progetto finalista Premio Mauro Rostagno 2023

Una migrante di oggi, una migrante di ieri, la stessa stazione,
lo stesso treno da prendere. Partiamo. Arriviamo. Siamo in transito.
Tutti. Sempre.

Sinossi

Due donne di epoche e origini diverse s’incontrano in stazione. Silvia, donna meridionale del dopoguerra,
deve andare “dall’altra parte”, in cerca di lavoro; Petra – dopo esserci stata, dall’altra parte – sta tornando al
suo paese. Unite dalla comune condizione di chi è costretto ad abbandonare la propria terra, dai timori, dallo
straniamento, dalle ruvidezze e dall’eterna attesa del treno della vita, ma anche dalle speranze, dalla dolcezza
dei ricordi, dall’istintivo desiderio di chiamare “casa” il posto dove ci si trova bene, sono però divise dal germe
della diffidenza.

Cos’è il Festival INVENTARIA?

Più che un concorso, INVENTARIA è una dichiarazione d’amore per il teatro off: uno spazio di sperimentazione, prossimità e libertà creativa, dove l’essenzialità scenica si trasforma in immaginazione condivisa.

Ma INVENTARIA è anche una concreta occasione di crescita per le compagnie selezionate: grazie a una rete di 34 partner distribuiti in 13 regioni italiane, gli artisti potranno accedere a 48 repliche e 22 giorni di residenza artistica, favorendo una circuitazione reale del teatro indipendente.

La compagnia DoveComeQuando

La compagnia teatrale DoveComeQuando che organizza anche il Festival Inventaria è nata nel 2004, ha sede a Roma, ed ha messo in scena oltre 30 spettacoli e corti teatrali in tutta Italia ed in Francia. Diretta da Pietro Dattola, drammaturgo, sceneggiatore e regista, vincitore di numerosi premi drammaturgici tra cui il Premio Internazionale Flaiano (“Il signor Cugino) e con testi rappresentati a Roma, Milano e Reggio Emilia da registi quali Giuseppe Marini, Hossein Taheri, Marcello Cotugno, Andrea Baracco e dal Maestro Giorgio Albertazzi.

Scopri tutto quello che c’è da sapere su Inventaria!

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Antonio Mazzuca

Giornalista, Editore e Direttore responsabile di Gufetto Magazine Appassionato di teatro, arte, cinema e serie tv. Scrivo per Gufetto dal 2014. Un Gufetto piccolo che pensa in Grande.